A volte, osservandoci intorno,
ci sembra di partecipare a situazioni
di vita assurde, quasi fantastiche.
Come se una fabbrica di giocattoli,
dopo una abbondante produzione
di pupazzi d’ ogni genere,
produca, per un suo casuale errore,
anche un solo uomo vero
e tutte le marionette
si mettono a giocare con lui.
(libera rielaborazione di un
contributo by Ivan Kulecov)





Maggio 22, 2008 alle 11:00 am |
Complimenti per l’enfatica immagine che fornisci..a te per il colore, a Ivan Kulecov per il disegno.
Bhe! è il ricordo degli sprazzi di vivida coscienza a donarmi il tatto della differenza; quando mi viene dato modo di respirare e godere, per il tempo merito e sudo (sempre troppo pochi sempre per troppo poco), della luce irradiante dall’ombra della Vita.
Un abbraccio da Andrea…
Maggio 22, 2008 alle 11:08 am |
Sig. moderatore se aggiungi il “CHE” li dove è evidente
ne sarei contento.
Ci tengo alla forma…ciao
p.s.:comunque ribadisco che lo trovo molto vero…ma voglio invitare a non tirarci fuori con troppa semplicità dalla schiera di marionette…