Making history

Novembre 8, 2009

OITTP-USA-HEALTHCARE-OBAMA
Friend -
This evening, at 11:15 p.m., the House of Representatives voted to pass their health insurance reform bill. Despite countless attempts over nearly a century, no chamber of Congress has ever before passed comprehensive health reform. This is history.

But you and millions of your fellow Organizing for America supporters didn’t just witness history tonight — you helped make it. Each “yes” vote was a brave stand, backed up by countless hours of knocking on doors, outreach in town halls and town squares, millions of signatures, and hundreds of thousands of calls. You stood up. You spoke up. And you were heard.

So this is a night to celebrate — but not to rest. Those who voted for reform deserve our thanks, and the next phase of this fight has already begun.

The final Senate bill hasn’t even been released yet, but the insurance companies are already pressing hard for a filibuster to bury it. OFA has built a massive neighborhood-by-neighborhood operation to bring people’s voices to Congress, and tonight we saw the results. But the coming days will put our efforts to the ultimate test. Winning will require each of us to give everything we can, starting right now.

Please donate $5 or whatever you can afford so we can finish this fight.

Tonight’s vote brought every American closer to the secure, affordable care we need. But it was also a watershed moment in how change is made.

Even after last year’s election, many insider lobbyists and partisan operatives really thought that the old formula of scare tactics, D.C. back-scratching and special-interest money would still be enough to block any idea they didn’t like. Now, they’re desperate. Because, tonight, you made it crystal clear: the old rules are changing — and the people will not be ignored.

In the final phases of last year’s election, I often reminded folks, “Don’t think for a minute that power concedes without a fight,” and it’s especially true today. But that’s okay — we’re not afraid of a fight. And as you continue to prove, when all of us work together, we have what it takes to win.

Please donate to OFA’s campaign to win this fight and ensure that real health reform reaches my desk by the end of this year:

https://donate.barackobama.com/History

Let’s keep making history,

President Barack Obama

Amico -

Questa sera, alle 11:15, la Camera dei Rappresentanti ha votato per far passare il disegno di legge della riforma sanitaria. Nonostante innumerevoli tentativi nel corso di quasi un secolo, alcuna camera del Congresso ha mai superato la riforma della salute globale. Questa è storia.
Ma l’organizzazione di tutti i sostenitori dell’America, non solo stasera, ha contribuito a rendere
una grande testimonianza nella storia.. Ogni “sì” era un coraggioso avvicinarsi alla vittoria, sostenuta da innumerevoli ore passate a bussare alle porte vicine, alla raccolta di innumerevoli firme nelle aule e nelle piazze della città. Si alzò in piedi. Lei ha parlato sopra. Ed erano stati ascoltati.

Quindi questa è una notte per festeggiare – ma non per riposare. Quelli che hanno votato per la riforma meritano i nostri ringraziamenti, e la prossima fase di questa lotta è già cominciata.

Il disegno di legge del Senato finale non è stato nemmeno ancora rilasciato, ma le compagnie di assicurazione stanno già facendo pressione per una ostruzione per seppellirlo. OFA ha costruito un quartiere massiccia operazione di by-quartiere a portare la voce della gente al Congresso, e stasera abbiamo visto i risultati. Ma nei prossimi giorni ci impegneremo per l’ultima prova. Vincente sarà chiedere a ciascuno di noi a dare tutto il possibile, a partire da adesso.

Si prega di donare 5 dollari o qualsiasi altra cosa ci si può permettere in modo che possiamo finire questa lotta.

Voto di stasera ha portato ogni americano più vicino al sicuro, abbiamo bisogno di cure accessibili. Ma era anche un momento di svolta nel modo in cui il cambiamento è fatto.

Anche dopo le elezioni dello scorso anno, i lobbisti di informazioni privilegiate e di molti operatori partigiana davvero pensato che la vecchia formula di tattiche intimidatorie, DC back-graffi e speciale interesse denaro sarebbe ancora sufficiente a bloccare qualsiasi idea non gli piaceva. Ora, sono disperati. Perché, stasera, lo avete reso cristallino: le vecchie regole stanno cambiando – e il popolo non sarà ignorato.

Nelle fasi finali delle elezioni dello scorso anno, ho spesso ricordato la gente: “Non pensare neanche per un minuto che concede il potere senza combattere”, ed è particolarmente vero oggi. Ma va bene – non abbiamo paura di una lotta. E come si continua a provare, quando tutti noi lavorare insieme, abbiamo quello che ci vuole per vincere.

Si prega di donare alla campagna OFA di vincere questa lotta e far sì che una vera riforma sanitaria raggiunge mia scrivania entro la fine di quest’anno:

https: / / donate.barackobama.com / Storia

Let’s keep making history,

Presidente Barack Obama


Urgent: House vote soon.

Novembre 6, 2009

storyFriend -
The House’s first full vote on health reform legislation may come as early as this week. It’ll be
the first time in more than 60 years that the full body votes on comprehensive reform, and we
expect it to be very close.
But with just a few days before the vote, the insurance industry and their allies are putting
extraordinary pressure on every representative to defeat it. We know that their expensive
lobbyists will be dashing to each congressional office, attempting to twist arms. The only
question is whether the phones will be ringing off the hook with constituents supporting
reform while that happens.

Click here to call your representative right now and tell them to vote in favor of
real health insurance reform.

The House bill incorporates the best ideas from Democrats and Republicans to guarantee
security and stability for those with insurance, provide affordable options for those without
— including the choice of a public insurance option — and reduce costs for families and
small businesses, all while decreasing the deficit.
Many representatives are standing with the President and fighting hard for reform.
They need to know that they have our thanks and our support.
And we need to remind the rest of Congress that Americans need them to rise above
partisan divides and stand up to the special interests. Please call:

http://my.barackobama.com/HouseVote

It’s down to the wire. Your hard work helped bring us to this historic moment. Now let’s
bring it home.

Thanks,

Mitch – Mitch Stewart – Director Organizing for America

La Casa Bianca tramite il suo Director Organizing for America, ci informa che ormai le votazioni sulla grande riforma sanitaria sono arrivate alle fasi conclusive e per questo si spera di essere molto vicini alla vittoria, in modo da offrire a tutti gli americani ed alle piccole aziende la possibilità di avere finalmente una Sanità Pubblica usufruibile da tutti, che secondo il disegno di legge House incorpora le migliori idee dei democratici e repubblicani per garantire stabilità e sicurezza nelle prestazioni. Questa della sanità è una dura lotta contro tutte quelle lobby che hanno interessi personali diversi, ma a questo punto è importante ricordare al resto del Congresso, che gli americani hanno bisogno di superare le parti che difendono, appunto, gli interessi particolari. Per tutto ciò si è invitati a ricordare al proprio rappresentante politico che è necessario che passi la nuova proposta Riforma Sanitaria nell’interesse dell’America e degli americani.


Abbiamo perso la primavera.

Novembre 5, 2009

asciugarePremier super o inter pares? Questo è il dilemma, un pò sciocco, che il governo dovrà risolversi , altro dilemma culturale è quello che qualcuno già annuncia la sua volontà di far votare direttamente dal popolo il leader ovvero il presidente del consiglio. . . ma questa figura istituzionale non dover riferirsi al popolo bensì alle altre istituzioni, quindi questa proposta sa di strane adunanze da piazza Venezia ed è ben lontana dalla nostra cultura democratica quanto lontana dall’attuale Costituzione Repubblicana, già faticosamente redatta dai nostri padri fondatori con un mirabile equilibrio fra pesi e contrappesi istituzionali, comunque già compromessi per la continua inopportuna voglia di cambiamento sempre verso il peggio. Francamente comincio ad irritarmi per questo continuo carosello perpetuato da apparati vocali naturalmente impiantati, sin dalla nascita, su corpi di quel confuso popolo politico, parte del quale sembra non interessarsi alla nostra storia ed alla nostra cultura democratica, conquistata nel tempo con il sacrificio di molti nostri connazionali che non dovremmo mai far uscire dalla memoria. L’attuale maniera di far politica mi fa ricordare la figura del capo classe zelantemente impegnato a redigere gli elenchi di buoni e cattivi sulla grande lavagna a disposizione nell’aula. Così almeno sino ad ora s’è comportato gran parte del popolo della politica, di destra e di manca. Da non poco tempo siamo assaliti da lodi, scandali, gossip e da una caduta morale veramente senza precedenti, mentre per noi poveri mortali rimangono irrisolti gran parte dei problemi connessi alla famiglia, al lavoro, alla sicurezza, alla stabilità ed alle aziende. Oggi su molti media si filosofeggia sul gossip politico considerandolo fatto pubblico, politico, ma non rilevante politicamente. . . può darsi ma questo continuo chiacchiericcio, queste continue scoperte di onerose abitudini hard fanno pensare e temere che qualcuno di fatto è sin troppo distratto dalle proprie attività private, così molte riforme urgenti tardano ad essere esaminate e varate come quella della necessaria estensione della c.i.g. per non lasciare alcuna famiglia senza il minimo necessario reddito per il suo naturale bisogno di sostentamento. Oggi assistiamo ad una generosa produzione di notizie scritte in prime pagina di molti quotidiani con titoli sempre a caratteri cubitali in modo da non poter rischiare di passare inosservate nel loro scalettato e continuo attacco contro una continua varietà di personaggi. Un’accesa guerra a suon di parole, più o meno offensive, contro vari esponenti politici di ogni estrazione partitica, un toto accusa giornaliero, un eccessivo antagonismo che brucia del tempo da poter utilizzare in modo migliore come quello di varare azioni di contenimento degli effetti negativi della crisi nella reale quotidianità e nell’analisi delle troppe alternative che di fatto mancano nella nostra attuale società liberista. Chi vive nel disagio, continuerà ad essere sempre nel disagio, questa di fatto è la grande contraddizione dei nostri tempi, la moderna utopia che è il necessario carburante per spingere inutilmente i giovani ad assumere un portamento aggressivo e competitivo in un emisfero che tende a creare tante comunità frequentate da eremiti sociali. Mentre i ricchi e gli arricchiti non rischiano nulla in questo deserto umano, gli basta aprire un cassetto affondarne la mano per trarre fuori ciò che gli necessita per continuare a vivere divertiti nella loro lobby.
Da noi è stato impostato un particolare liberismo, che di fatto da noi crea continue diseguaglianze e sempre meno opportunità di farcela, come si dice correntemente, quando non si possiede il supporto di qualche amichevole indicazione, ovvero raccomandazione. In questo particolare periodo l’informazione assume un ruolo strategico per la democrazia a patto però che le notizie diffuse riportino fatti veri ed importanti per tutti, quindi sarebbe ora che si cessasse di scrivere per descrivere il colore delle mutande di tutti.
Nell’animo generale stanno sfumando quei sentimenti che la primavera di solito personifica come l’ottimismo e la serenità della ragione. Anche la natura, ormai con il quasi solo inverno ed estate, ci nasconde lo spettacolo di vedere, appunto in primavera, nuovi fiori germogliati nelle fessure delle case o negli spazi fra i sampietrini di qualche strada e l’assurdo di questo è che se perdurasse questo fantastico germoglio noi lo calpesteremmo distruggendolo sotto le scarpe e sotto le gomme delle macchine della nostra società da corsa fra soli. Forse cambierà qualcosa quando si comprenderà che la politica è un’attività molto importante per un popolo democratico, ma la si deve svolgere con i sentimenti e non con i risentimenti, sempre strillati ed usati come arma contundente contro la parte avversaria. Sarebbe ora che qualcuno si riprenda per dare modo alla politica di continuare ad essere da esempio e di essere ancora interessante e giustamente propositiva per una comunità positiva e democratica.


We need to hear from you.

Ottobre 31, 2009

I noticed that you haven’t yet voted in our Health Reform Video Challenge. Votes are pouring in, but we need to hear from everyone about which ad we should run on television nationally.

Can you rate the videos now?

http://my.barackobama.com/VideoChallenge

Thanks,
Mitch

P.S. — Here’s Natalie’s email from earlier this week, further explaining the challenge:

——–Original Message——–
From: Natalie Foster, BarackObama.com bbb
Subject: Top 20 videos: Watch and vote

Friend–

We just finished going through the submissions to OFA’s Health Reform Video Challenge, and they’re great. There are personal stories that grab your heart, brilliant summaries of what reform would really mean, and plenty of biting satire that calls out the insurance lobbyists.
Out of nearly a thousand excellent videos submitted, we’re down to the top 20.
Now it’s your turn to watch the finalists and vote for your favorites — and then we’ll air the winner on national television.
Watch and vote on the finalists now.

The top 20 ads will also be voted on by our panel of experts and artists, including Black Eyed Peas frontman will.i.am, animator and director Seth MacFarlane, actress Kate Walsh, Obama for America campaign manager David Plouffe, and Democratic
National Committee Chairman Tim Kaine.

It couldn’t be more urgent for us to get these funny, powerful, and eye-opening messages out to the public. As the full Congress begins its final debate on reform, airing the winning video as an ad on national television could help tip the balance toward enacting the
changes they’ve been talking about for years in Washington.

Polls close at midnight on Friday, November 6th, so don’t waste a minute: Watch the finalists and vote for your favorites right away:

http://my.barackobama.com/VideoChallenge

Thanks, and go get started,
Natalie
Natalie Foster
New Media Director

P.S. — Help spread the word: After you vote, make sure you send this on to friends
and family so they can check out the finalists.

http://my.barackobama.com/VideoChallenge


Charles Darwin non ci ha detto tutto!

Ottobre 25, 2009

imagesCALWBMSUAlla luce di quanto si vede in giro e consapevoli delle dichiarate debolezze personali dichiarate da qualcuno, viene il sospetto che il famoso biologo, geologo e botanico Charles Darwin non ci riferito tutto sui futuri effetti causati dall’irrefrenabile evoluzione delle specie animali, vegetali e naturalmente umane. Mutazioni che nel tempo, per cause congenite ed ereditarie – casuali – ambientali ed alimentari, causano delle modificazioni morfologiche, di stato di essere e di tutti quei caratteri fisici e psichici che riguardano la sfera di genere.
Il nostro pianeta Terra ospita una straordinaria quantità e varietà di organismi viventi, grandi e minuscoli, probabilmente milioni e milioni di specie diverse ed il loro abitat si trova nel sottosuolo, in superficie, nell’aria e nell’acqua e tutto sembra ben congegnato, ma questo meraviglioso risultato di una misteriosa opera di ingegneria a volte e raramente presenta alcuni risultati non comuni, che non sono aderenti, non riflettono (. . non so come esprimermi correttamente. . .) l’andamento standard delle specie presentando una diversità nella coerenza fra l’aspetto fisico ed i caratteri di genere, intimo – personale, seguendo una propria evoluzione sincrona ai valori ed alle traiettorie dei propri geni, del proprio dna e della propria filogenesi. Sin qui tutto normale, facciamo tutti parte della nostra famiglia umana e viene naturale pensare che nessun genere umano può prevalere su un diverso altro genere, una questione di naturale, opportuna e giusta pari opportunità fra tutti i componenti del genere umano. A questa varietà umana, che vive normalmente e pacificamente secondo le proprie aspirazioni ed emozioni, si aggiunge un altro gruppo, di appartenenza e provenienza trasversale, che pur avendo avuto molta fortuna nella sua vita raggiungendo posizioni di rilievo, di grande evidenza pubblica e di grande responsabilità verso i suoi cari e verso un gran numero di persone, hanno ceduto alla propria debolezza caratteriale ed ai comuni valori etici dando spazio al disagio, all’insicurezza, all’ansia, alla moda, alla noia per tradire la fiducia di tutti quanti si riferivano alla sua figura per trasgredire, per fuggire dalla realtà valoriale della vita quotidiana e per darsi alla ricerca di facile soddisfazione personale attraverso l’inquietante rito della superficialità e poi, se scoperti, della paura e del cedimento al conseguente vigliacco ricatto. buratt
In questi giorni è accaduto proprio questo, un personaggio noto per le sue responsabilità pubbliche, ha fortemente tradito la fiducia di tutti facendosi trovare implicato in una vergognosa situazione, che ha contraddetto ogni principio morale, di coerenza e di rispetto verso la famiglia, verso la politica, verso almeno quella persona a cui probabilmente dava denaro in cambio della possibilità di soddisfarsi con la sua persona, un ennesimo basso esempio di raccontare bugie e di predicare bene e razzolare oltre il male. Che ennesima delusione! In queste ore questo signore si è autosospeso dai suoi incarichi, ma non basta si deve dimettere e sparire dall’orizzonte visibile a tutte quelle persone che, sino a poche ora fa, hanno creduto in lui, come la moglie,i figli (se li ha), i compagni di partito eccetera.
E’ mio costume non augurare del male ad alcuno, però vorrei che questo campione di correttezza abbia il tempo per capire quanti gravi danni ha causato con la sua “debolezza privata”. Gli auguro di trovare, almeno in famiglia, quel minimo di serenità e di coraggio per nascere nuovamente per indirizzarsi verso una revisione del suo trascorso per quindi intraprendere un cammino di trasparenza, di coerenza, di rispetto e di umiltà.
Charles Darwin, nell’esposizione della sua teoria evoluzionistica, non aveva mai accennato di una simile specie vivente, forse non avrà fatto in tempo! Quale sarà il prossimo scandalo?


La Società dai Glutei Scolpiti.

Ottobre 22, 2009

meritoL’altro giorno con un po’ di sorpresa ho risposto al telefono ed ho riconosciuto la voce, un po’ stridente e nervosa, della mia più cara conoscente. Una signora di mezz’età così magra da riuscire quasi a contarle tutte le ossa del suo corpo, sino a qualche anno fa aveva un fisico normale, nella norma ed il suo viso non mostrava sotto gli zigomi gli incavi di due guance consumate nell’aver dovuto improvvisamente affrontare l’aggressione del più temibile male del secolo, per fortuna superato con la sofferenza di un vasto intervento chirurgico. E’ una persona sola, divorziata con un figlio grande che, come accade di norma, non le risparmia nemmeno la piccola fatica di stirargli una camicia, questo non per cattiveria, ma per la tipica apatia caratteristica presente in quasi tutti i figli. Malgrado la sua storia, che mi ha voluto raccontare a spizzichi e bocconi durante i suoi rari momenti di tristezza, è una persona allegra, spiritosa e di grande compagnia come poche persone riescono naturalmente ad essere. Così quel giorno mi aveva chiamato per chiedermi se avessi la possibilità e la voglia di accompagnarla a fare qualche commissione giù in città, tanto per fare due chiacchiere e per potermi chiedere qualche consiglio sul suo lavoro. Ok acconsenti, così mi precipitai a prepararmi e velocemente scivolai con la macchina sino al portone di casa sua, dove mi stava aspettando. Dopo un affettuoso bacetto di saluto ci siamo diretti verso la periferia, dovevamo raggiungere uno dei più vecchi quartieri sorto come piccola borgata nella più remota cintura urbana. Questa per un buon numero di anni fu la povera residenza di molti meridionali, sfuggiti alla povertà dei loro territori per cercare lavoro in una città in espansione. Dopo una quarantina di minuti già circolavamo nelle strette vie della periferia bordate da vecchie abitazioni costruite artigianalmente e molte delle quali per la loro incompletezza, facevano pensare ad un progetto sospeso per mancanza di denaro. Queste fronteggiano un lungo filare di immensi palazzi tutti uguali, che svettavano per otto piani verso il cielo, per fortuna azzurro, limpido e trasparente. Finalmente arrivammo nel posto dove doveva giungere la mia conoscente, mi fermai lei scese ed io, appoggiato alla macchina, mi misi in attesa del suo ritorno. Certo da quella posizione tutto mi sembrava più degradato, marginale con i suoi passanti fra zingari, immigrati meridionali, comunitari ed extra-comunitari, una esigua folla che si muoveva sui marciapiedi e nei bar affollati di quel quartiere. Non apparivano ben vestiti, però buona parte delle ragazze e delle poche signore esibivano un abbigliamento che faceva risaltare la floridezza del loro profilo femminile ostentando il loro perfetto lato B con un lieve ancheggiamento, passo dopo passo. Anche qui la naturale ambizione femminile riusciva a donare a queste donne l’illusione di aver realizzato la loro bellezza secondo gli attuali canoni (al riguardo) imposti dall’imponente pubblicità mediatica che suggerisce l’acquisto e l’uso dei più strani attrezzi ginnici in grado, secondo le loro promesse, di rassodare le loro forme ed in particolare il tanto considerato ingombro posteriore. Anche a queste persone, a cui la crisi ha rubato i sogni di una vita serena ed economicamente tranquilla, il forte implicito messaggio di dover assomigliare per forza a quei modelli di donna esposti nello spettacolo, nella moda e nel gossip per essere bellissime nella vana speranza di assurgere ad un successo d’immagine ed economico. imagesCADM7VG2 Un modo moderno, una deludente ed illusoria scorciatoia per avere la speranza di frequentare feste, personaggi importanti e reality per raggiungere ad ogni costo una situazione privilegiata, ignorando però che una certa parte di società è generosa solo a parole, ma non disdegna di prendere ciò che di bello hanno gli altri a solo uso e consumo proprio, dopo di che il sogno e le speranze, trascorso un certo tempo, svaniscono come tante bolle di sapone.
Finalmente tornò la mia conoscente e questa volta decidemmo di andare in centro a prenderci un aperitivo. Anche questa volta, con un po’ di necessaria fortuna, siamo riusciti a parcheggiare non molto distanti dall’antico bar dove avevamo nel frattempo deciso di andare.
Questo un luogo unico del suo genere, una volta il bancone era posto di fronte all’entrata e conservava l’allestimento del diciottesimo secolo, i camerieri servivano i clienti nella sala interna indossando un impeccabile tight. Questo caffè ha sempre goduto di una bella atmosfera grazie ai molti famosi frequentatori avuti nel tempo, come intellettuali, pittori, artisti, accademici oltre a personaggi noti della nouvelle vague cittadina. Oggi non è più così, il popolo dei frequentatori è cambiato, s’incontrano sfuggenti e frettolosi signori alle prese con le loro bevande, di contro però il locale, come tutte le belle note vie adiacenti, è la meta di molte signore, signorine, giovani ragazze che sprizzano il calore della loro empatia femminile, abbigliate con abiti griffati così aderenti da pensare che siano stati cuciti addosso. Sorridono, si muovono e si guardano attorno senza risparmiarsi un reciproco sguardo quasi a verificare quale è il migliore vestito che esalti le forme attraverso ardite trasparenze, che lasciano intravedere quel tanto che basta delle loro lingerie e dei loro sodi attributi.
Naturalmente non tutte le donne sono acconciate con quei bei vestiti sgargianti, con coloratissimi shorts e con così generose scollature da lasciare ben poco all’immaginazione, che tradiscono una non celata gran smania di piacere e di assomigliare, forse, a quel popolo femminile già presente sul trampolino dello spettacolo. La mia amica ed io ci siamo fatti un sacco di risate osservando quel particolare struscio di persone, tutte impegnate a farsi rimirare ed attente a verificare e valutare il tipo di persona che le stava osservando. Anche gli uomini, in genere giovani, si atteggiavano in quel loro passeggiare per apparire dei campioni della potenza maschile, le ragazze invece, per quel che notammo, si atteggiavano a super belle (. . . .) esibendo le loro grazie con movenze più o meno ammalianti, imitate in questo da qualche precoce adolescente con in mano l’elegante busta, il cui logo, svelava la natura degli ultimi acquisti, biancheria intima. In questo allegro pellegrinaggio, fra una sgomitata ed una piccola spinta, quello che ci ha veramente meravigliato è stato quello di vedere al di là di una vetrina un’ esposizione di biancheria intima per bambine particolarmente curato e francamente esagerato o forse noi non ci siamo mai accorti che i giovani ormai oggi sono sempre più precoci ed anch’essi resi sensibili ad una certa forma di pubblicità che anticipa un certo tipo di comportamento come quello assunto da migliaia di ragazzi e ragazze, che affollano concorsi di bellezza o studi televisivi per cimentarsi in casting nella speranza di essere scelti per raggiungere un improbabile successo. Sarà colpa della crisi, della mancanza di lavoro o di un esagerata voglia di abbondante guadagno, indotto da alcuni riferimenti odierni, che esasperano l’ossessione per l’estetica per fare marketing con il proprio corpo nel magico, ma non duraturo, mondo dello spettacolo, più o meno impegnativo. Quindi bisogna essere belli e belle per compiacere gli altri, anche in un reality dove il giudizio degli spettatori, un po’ voyeristi, renderà possibile o meno la voglia di notorietà, con obblighi ma senza garanzie.
Finita la passeggiata, prima di salutarci, concludemmo che forse la nostra società stava trovando un modo nuovo di feudalesimo, un nuovo vassallaggio dove i sogni si confondono con la realtà.


Ciak si gira, continua lo sproloquio mediatico.

Ottobre 20, 2009

imagesCABOTFSWTremonti non ha fatto in tempo a chiudere la bocca nell’asserire i vantaggi del lavoro fisso, che ecco apparire due falchi della politica che si affrettano a smentire le convinzioni, appena riferite, dal loro collega economista. Il primo con la sua solita espressione da eterno contraddittore afferma che il lavoro fisso è una reliqua sociale di un secolo fa, il secondo a parlare invece suggerisce che è meglio avere la formazione che un lavoro fisso. A questo punto mi sarei anche aspettato una riflessione dal mondo sindacale. . . . nulla. Francamente non riesco a capire in quale epoca e in quale mondo crede di vivere il primo contraddittore di Tremonti, forse è convinto che tutti noi siamo cittadini di un’epoca e di un mondo dove tutto è gratis quindi nulla cambia se si lavora o meno. Il secondo invece è convinto che la formazione possa essere utile al nostro nutrimento. . . . un tempo c’era chi affermava che mangiava pane e cicoria, ora ci alimenteremo con pane e formazione. Questi ci trattano come ragazzini, pensano che la gente non sia in grado di migliorare le proprie condizioni autonomamente, migliorando le proprie conoscenze professionale per quindi migliorare le proprie competenze lavorative che permettono al lavoratore di poter migliorare la qualità della propria attività e del proprio reddito ed infine di riuscire a programmare e provvedere alle necessità della propria famiglia proprio grazie ad un lavoro non flessibile, non a tempo.
Senza una stabilità lavorativa non si può programmare nulla al di là del quotidiano pranzo-cena e colazione, basta non farsi sfuggire l’immagine di tutte quelle persone, che, dopo molti anni di lavoro, si sono ritrovati in mezzo alla strada grazie alla tanto elogiata nuova flessibilità, che in un batter d’occhio s’è trasformata in grave precarietà costringendo un gran numero di persone, al di la della loro volontà, ad una situazione lavorativa priva di ogni certezza sul proprio futuro ed una grave mancanza di adeguato reddito per pianificare la propria vita familiare.
Certo la casta a cui appartengono i due falchi contraddittori non è spaventata da questo sistema nuovo di intendere il lavoro, primo perché non li riguarda e secondo perché con tutti gli abbondanti emolumenti che si sono autodeterminati sommati a vitalizi e benefici vari potrebbero stare a casa e vivere di rendita dopo pochi anni di attività. C’è inoltre da considerare che i nostri politici, malgrado l’austerity impostaci da una crisi economica/finanziaria che nessuno di noi poveri lavoratori ha voluto o causato, continuano ad essere i personaggi fra i più pagati d’Europa. . . . troppo facile. . . . li vorrei vedere alle prese con la vita con gli stessi stipendi di noi cittadini (…forse di serie successiva) a cui, poi, non vogliono ripristinare il lavoro fisso, qualora questo si fosse smarrito nei meandri di un neo-liberismo senza regole, quest’ultimo già colpevole della nota crisi mondiale.
Più in là affronteremo anche il discorso delle riforme necessarie per ripristinare il benessere comune. A suo tempo affronteremo quest’ultimo argomento con tanto buon senso ed altrettanta responsabilità e con il dovuto rispetto che spetta a tutti.