Le solite poche critiche avverse del giorno dopo…….una Celentanata !

novembre 27, 2007

Macchè!  Un bel exploit alla portata di pochi fra musica, canzoni e messaggi di grande attualità, che qualcuno ha voluto definire ovvi, ma pronunciati con singolare tono e tale efficacia da emozionare i suoi ascoltatori con un singolare valore di penetranza, che poche persone sarebbero capaci di ottenere, trattando simili argomenti. Un generoso esempio dell’efficacia del proprio carisma nella personale maniera di comunicare.

Infine, un’abile maniera di promuovere, proporre e cantare le nuove canzoni ……….Celentano è senz’altro una bella persona che è riuscita a fermare l’attenzione di circa novemilioni di persone per quasi due ore in un simpatico sipario musicale aperto nel piccolo schermo, con originalità e ben congeniato alla sua personalità di pacifico, intelligente, colto e contemporaneo Masaniello.

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novembre 27, 2007

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Celentano il molleggiato in : “La situazione di mia sorella non è buona”.

novembre 27, 2007

 

Quasi due ore fra canzoni, riflessioni e provocazioni sull’attuale situazione sociale e politica.

 

ULTRA il popolo di giovani verso un vero cambiamento.

 

Non ci eravamo sbagliati e la fantasia non ci ha allontanato dal reale allestimento dello studio dove si è svolto il nuovo spettacolo di Adriano Celentano. Un ambiente raccolto, quasi intimo come quello di un piccolo cottage attrezzato come una sala di incisione con la presenza di amici quali Mogol, Gianni Bella, Carmen Consoli, il bravo pianista Ludovico Enaudi e con Fabio Fazio nella parte di un mesto intervistatore e spalla in alcuni ragionamenti sull’ambiente e sulla politica.

Uno spettacolo fra il parlato ed il cantato nella promozione delle nuove canzoni come “Dormi amore” e “La situazione non è buona”.

Uno spettacolo musicale non frettoloso con belle nuove canzoni e con ottimi brani di sax e pianoforte con un valore aggiunto dai messaggi ambientali-sociali e politici contenuti

nello svolgimento dello stesso. Una efficace funzione della musica quale strumento di formidabile  comunicazione, di partecipazione e di riflessione verso i grandi e critici problemi del tempo d’oggi. Una comunicazione aperta, semplice ed immediata, un pò anticonformista, rivolta ad una società alienata e chiusa con un esplicito invito alla partecipazione, alla riflessione con l’uso del proprio cervello per vanificare la deriva della violenza, della miopia ambientale in una riaugurata intenzione

di realizzare una dimensione di migliore vivibilità di cui andare fieri.

Mentre vengono intonate e cantati i versi di “dormi amore” viene posto il dubbio che oggi “più nessuno riflette…….altrimenti come accadrebbero tante cose in giro…” come quello di riparlare del nucleare, proposto come fonte sicura di energia, ma accompagnato dall’enorme pericolosità delle sue scorie radiattive che potrebbero inquinare ed avvelenare il nostro abitat a tal punto da causare l’estenzione del cancro.

Ma i politici hanno fretta di dimostrare di riuscire a combinare qualcosa di eclatante per non rischiare di perdere voti, mentre a questo riguardo dovrebbero dimostrare di possedere la giusta sapienza di attendere che la scienza perfezioni soluzioni innocue come la fusione fredda, procedimento nucleare privo di scorie, per realizzare nuove fonti per la produzione della necessaria energia, senza alcun pericolo per i loro cittadini.

Quì nasce una sottile critica verso Casini, Berlusconi, Dalema che sostengono il ripristino del tradizionale pericoloso nucleare e verso il popolo che non riesce a comprendere ed a non gradire l’incedere politico e programmatico di Prodi, che forse “è sulla giusta strada”.

Non sono risparmiati dalla critica i moderni architetti ed alcuni pubblici amministratori, che identificano il benessere con la creazione di pericolosi grattacieli nella conseguente distruzione di ogni cosa, nella chiara involontaria dimostrazione “…fino a che punto le cose sono brutte…..” nell’ostentazione e nell’esasperazione di quelle teorie economiche, tese a tal punto da essere inverosimili nelle loro dichiarate finalità.

Torna la canzone con un verso “…sapere dove andrò….” e segue un breve spazio di aneddoti e barzellette con un contenuto contro la droga “…..l’erba del mio vicino se la fumi lui…”.

Quindi viene chiamata al telefono la signora Milena Gabanelli, con la quale ci si chiede del perchè i vari media non privilegiano con il giusto risalto programmi con contenuti come Report dando invece immenso spazio a programmi di effimero contenuto. Forse oggi è più facile e comodo parlare di sciocchezze che di argomenti seri e vitali per essere in costante armonia con l’attuale vuoto delle informazioni ed in considerazione dell’attuale “stato quo” di alcune istituzioni pubbliche.

I giovani sono i destinatari privilegiati di un forte messaggio rivoluzionario, quello di abbandonare i simboli della violenza come quella sempre presente negli stadi dagli Ultrà. Quindi togliere l’accento dalla “a” e divenire tutti degli “ULTRA” come motore di un cambiamento per trasformare in Bene tutto il Male……come un Fior di Loto. Quindi riconsiderare l’amore per il bello, per la solidarietà, non nascondere la verità ricominciando a guardarci negli occhi. Non ricadere nel vano e sin troppo diffusa parola d’ordine di “voltiamo pagina”, quando poi di fatto “ricadere negli errori delle pagine precedenti”.

Non bisogna aver paura di mettere in discussione inutili progetti e tutto ciò che è contro la natura, altrimenti non si sarà un vero ULTRA.

Un forte e garbato messaggio positivo per i giovani, con una bella musica e canzoni quale naturale efficiente strumento di socializzazione verso un augurato rinnovamento della politica e della necessaria riconsiderazione dell’elemento morale nella nostra società.

Bravo Celentano !

 


novembre 26, 2007

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Adriano Celentano…….rieccolo di nuovo !

novembre 26, 2007

Questa sera, dopo un lungo misurato silenzio televisivo, partirà l’evento musicale più atteso : Celentano nel suo nuovo varietà musicale, intitolato “La situazione di mia sorella non è buona”.

Come si potrà immaginare la realizzazione di questo nuovo exploit ? Qualche breve anticipazione  fa immaginare lo spettacolo ambientato in un piccolo/medio studio trasformato come un rustico cottage di montagna arredato come una sala di incisione con illuminazioni soft con appena tre divani posizionati ad U con tante telecamere per

riprendere bene il tanto atteso Celentano.

 

Sicuramente lo spettacolo sarà accompagnato in sottofondo dalla sua ultima canzone

“hai bucato la mia vita”, che per quanto bella e romantica è già ai vertici dei cd più venduti. In questo nuovo percorso musicale sarà senz’altro promosso l’ultimo bel CD del Molleggiato “dormi amore”, speriamo almeno di aver indovinato esattamente i titoli delle nuove compilation.

 

La brillante nota poliedricità di Celentano artista, cantante e non solo, aumenta senz’altro in noi persone la curiosità di conoscere in quale modo saremo certamente sorpresi.

Le sue doti artistiche complete e singolari, il suo modo di cantare e di interpretare i suoi testi rimangono nella storia degli spettacoli musicali e con quasi cinquant’anni di ininterrotto successo Celentano mostra di possedere tanto carisma e del quale né fà la sua arma migliore per avvincere, appassionare e catalizzare la gente.

Mi aspetto uno spettacolo fra il cantato ed il parlato in una quasi certa prosecuzione di argomenti riguardanti l’ambiente e questo spiegherebbe la metafora fra la citata “sorella” del titolo del programma e l’ideale acquisita parentela con la “Terra”, attualmente, appunto, non in buona salute. Un canto per esprimere un libero pensiero

sulla qualità della vita, sulle numerose attuali combattute guerre, una satira cantata dei

motivi più critici come solo la musica sà diffondere e rendere efficace questo messaggio.

Sicuramente una garbata provocazione in un clima inconsueto, che rimarrà senz’altro

scritto nella mente di noi tutti.

 

In queste ore che ci separano dall’inizio dello spettacolo sorge anche la curiosità di conoscere in quale modo si sarà abbigliato………forse come un maturo ragazzo simile a quelli che si incontrano nelle nostre affollate e dimenticate periferie ?

Come riuscire ad immaginare tutto questo ? Solo questa sera in tv verso le ventuno, così

ci renderemo conto se la nostra fantasia ci ha avvicinato al reale allestimento dello spettacolo.

 

 

 

 


novembre 25, 2007

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Solo due righe a proposito dei signori Vittorio Emanuele di Savoia e Figlio.

novembre 25, 2007

 

 

Se la notizia, che i signori Savoia avevano presentato al nostro Governo l’ardito conto di ben 260 milioni di euro quale presunto indennizzo del loro esilio oltre la richiesta di restituzione delle loro regali dimore, fosse stato frutto di un concertato gossip per far stranulare i generosi italani, ci avrei riso e la curiosità mi avrebbe spinto a tentare di smascherare l’autore di tale bricconata mediatica…….ma, con il passare dei giorni e con la lettura dei vari quotidiani, mi sono reso conto che era tutto vero. Un comportamento di incredibile ed inverosimile sfrontatezza…….ormai viviamo in un’epoca dove alcuni personaggi hanno varcato ogni limite della decenza, del buon gusto e della valutazione della giusta misura……ormai si vive in un eterno carnevale.

Non desidero sprecare molto tempo alla triste vicenda, ma desidero ricordare con quanta insistenza questi signori si sono rivolti al nostro Governo ed a noi cittadini Italiani per rimuovere gli impedimenti costituzionali dalla nostra Costituzione Repubblicana per permettere a loro di rientrare nella loro nazione di origine ed abbandonare per sempre il loro stato di esiliati.

Sono seguiti svariati dibattiti e contatti ed alla fine la nostra ingenua indole generosa

permette alle Istituzioni di effettuare le necessarie modifiche alla nostra Carta Costituzionale e finalmente a questi signori è permesso il rientro in Italia con una calorosa quanto immeritata accoglienza, dati i fatti odierni.

C’è da ricordare che nel periodo immediatamente precedente alla rimozione dei nominati impedimenti costituzionale, il signor Vittorio Emanuele ci scriveva: ” Signor Presidente, ho accolto con piacere il professor Umberto Leanza, capo del contenzioso diplomatico, accompagnato dal console generale d’Italia, dottor Carlo Oliva. Mentre apprendo con soddisfazione che la vicenda della mia famiglia sta per entrare nella fase finale della sua risoluzione, desidero assicurare che è mia intenzione ritirare il ricorso, che presentai avanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo, una volta approvata la legge costituzionale abrogativa dei due primi commi della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione e decorsi i tre mesi prescritti senza che venga richiesto il referendum confermativo. E’ evidente che, solo in questo caso, potrà dirsi per quella vicenda cessata la materia del contendere. Con sentimenti e la migliore stima, mi voglia credere, Vittorio Emanuele.”

Quindi giurò fedeltà alla nostra Repubblica e dichirò di non voler più tentare di pretendere alcunchè al nostro Governo.

Dopo qualche mese eccoci quà, quel che è stato promesso in cambio di una nostra immensa generosità è stato presto dimenticato e riaffiora la loro natura affaristica caratteristica di una tale stirpe economica che si preoccupa solo di accrescere le proprie ricchezze senza preoccuparsi della forma ed in questo caso della legittimità adoperata.

Questi signori, che incedono con la costante ostentazione dei loro titoli nobiliari da stirpe Savoia, in virtù della loro discendenza e rappresentanza della loro progenie che ha arrecato gravissimo danno consegnando il nostro Paese alla dittatura -alla guerra -al regio decreto del ’38 circa la difesa della razza, sono stati anche particolari personaggi nella cronaca nostrana e prudenzialmente, forse, risiedono credo ancora in Svizzera senza molto preoccuparsi delle sorti del nostro Paese, che dichiaravano di amare tanto.

Bene ha fatto il nostro Presidente della Repubblica nel comunicare loro che l’Italia ed il suo Popolo è solo creditore nei loro confronti e pertanto, se ho ben capito, si organizzarà una circostanziata richiesta di risarcimento danni.

Mi auguro che questi personaggi non mettano più piede nella nostra Italia, piena di difetti, ma democratica e con un cuore tanto grande, che in questa circostanza sento tradito.