Il cane. . . . . .invisibile.

 

Sono e mi sento senz’altro una persona seria e posata, con una normale propensione alla riflessione ed a prendere sul serio la vita, ma nel mio intomo c’è una piccola parte un pizzico di curiosità e di allegria. Una voglia innata ma misurata di verificare azioni e reazioni del collettivo umano di fronte ad avvenimenti fantastici offerti come scherzo in un’allegra momentanea intemperanza di comportamenti affrontati con uno spirito quasi carnevaleco e grottesco.

Vivo nel rispetto da e verso le altre persone, ma a volte lascio tracimare quella tentazione di scherzare in circostanze estemporaneamente create per assalire la parte ingenua di alcune persone che, sorprese da un fatto che va oltre il normale prevedibile del proprio quotidiano, si abbandonano a comportamenti che vanno oltre le logiche opzioni delle umane reazioni di fronte ad una circostanza che sembra attaccare, se pur brevemente, le loro sicurezze nella logica valutazione dell’ “incidente”.

Così mi venne in mente di acquistare il “cane invisibile”. Dopo essere uscito dal lavoro, mi recai nel noto negozio di accessori e materiali vari per magie e giochi di prestigio ed acquistai un lungo guinzaglio per cani, fortemente rigido dal laccio dove inserire la mano per trattenere appunto il guinzaglio al collare per cingere e trattenere l’eventuale domestico animale. Un guinzaglio lungo circa due metri, come una canna da pesca estesa e rigida in tutta la sua lunghezza. Tornai a casa e resi complici i miei figli di quanto volevo combinare con quello strano acquisto……..che ve lo racconto a fare, i ragazzi si accesero in un imprevisto entusiasmo e già convenirono il tragitto da intraprendere per quella avventura, piena di incognite per le inimmaginabili reazioni degli altri passanti, che già la nostra scerzosa fantasia ci faceva vedere fuggire per ripararsi da quella invisibile presenza canina, prevista solo con l’immagine del collare ben circolare visibile all’estremità del magico guinzaglio. Facemmo molte prove a casa per rendere il nostro prossimo incedere sui marciapiedi verosimile all’immagine di una persona che trattiene il proprio cane che tira avanzando davanti al suo padrone. Perfezionammo la camminata e rimandammo le risate al giorno dopo. E il giorno seguente era una bella domenica con clima mite ed un cielo così sereno da invogliare quanti avrebbero potuto verso una bella passeggiata per le strade della nostra città.

Così parcheggia la macchina in una stradina centrale e scendemmo impugnando il fatidico guinzaglio ben teso avanti a noi, procurando di tanto in tanto dei finti strattoni sempre in avanti come se si stesse realmente trattenendo un cane. Guardavo i primi passanti che stavamo incrociando ed era impossibile non accorgersi del loro sgranare gli occhi verso il collare, sbiancare in viso e allontanarsi velocemente da noi con un tale impeto e con gli occhi fissi verso la massa invisibile del cane, come se volessero giungere ad una distanza di sicurezza da una pericolosa ma invisibile presenza. Due turiste giapponesi, invece, terrorizzate fecero un veloce dietro front e fuggirono come se fosero state inseguite da uno sciame di api e sparirono così velocemente accompagnate da una serie di piccoli strilli in una viuzza laterale. Alcuni passanti addirittura accostavano le spalle al muro e iniziavano guardinghi a superaci con gli occhi ben puntati sull’invisibile cane. Molti ragazzi invece realizzato e capita la natura del nostro inganno sorridevano e qualcuno ci fermò per chiederci dove comprare un simile guinzaglio.

Insomma in quella passeggiata abbiamo procurato a molti un’insolito spavento e qualche madre stringeva forte a sé i figli allungando il passo per superare l’invisibile pericolo.

Un buon numero di altre persone che ci incrociavano sui marciapiedi, nell’incertezza di valutare la nostra presenza come scherzo o come misterioso e magico, si riparava sorridendo in qualche portone aperto od entrava in qualche negozio soffermandosi sulla soglia e seguendoci con lo sguardo smarrito e chiaramente confuso. Certo che fummo fermati da molte persone con le quali intrattenemmo allegre conversazioni ridendo sull’insolito scherzo del cane invisibile e qualcuna di queste volle provare a cimentarsi

anch’esse nello scherzo ottenendo lo stesso spavento e sconcerto di alcuni passanti.

Mai avrei immaginato che un così alto numero di persone si potevano spaventare davanti ad uno scherzoso episodio come quello del cane invisibile, che con la sola presenza dei miei figli avrebbe dovuto far immediatamente pensare ad un allegra

situazione scherzosa vissuta fra genitore e figli, invece in alcuni occhi ho scorto un vero spavento verso qualcosa che non riuscivano a spiegarsi. La solita paura verso un qualcosa che la mente non riesce immediatamente a far comprendere………..rientrammo dalla passeggiata e a distanza di anni ogni tanto io e mia figlia ancora ricordiamo quell’episodio ridendoci sopra come se fosse accaduta ieri.

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