Celentano il molleggiato in : “La situazione di mia sorella non è buona”.

 

Quasi due ore fra canzoni, riflessioni e provocazioni sull’attuale situazione sociale e politica.

 

ULTRA il popolo di giovani verso un vero cambiamento.

 

Non ci eravamo sbagliati e la fantasia non ci ha allontanato dal reale allestimento dello studio dove si è svolto il nuovo spettacolo di Adriano Celentano. Un ambiente raccolto, quasi intimo come quello di un piccolo cottage attrezzato come una sala di incisione con la presenza di amici quali Mogol, Gianni Bella, Carmen Consoli, il bravo pianista Ludovico Enaudi e con Fabio Fazio nella parte di un mesto intervistatore e spalla in alcuni ragionamenti sull’ambiente e sulla politica.

Uno spettacolo fra il parlato ed il cantato nella promozione delle nuove canzoni come “Dormi amore” e “La situazione non è buona”.

Uno spettacolo musicale non frettoloso con belle nuove canzoni e con ottimi brani di sax e pianoforte con un valore aggiunto dai messaggi ambientali-sociali e politici contenuti

nello svolgimento dello stesso. Una efficace funzione della musica quale strumento di formidabile  comunicazione, di partecipazione e di riflessione verso i grandi e critici problemi del tempo d’oggi. Una comunicazione aperta, semplice ed immediata, un pò anticonformista, rivolta ad una società alienata e chiusa con un esplicito invito alla partecipazione, alla riflessione con l’uso del proprio cervello per vanificare la deriva della violenza, della miopia ambientale in una riaugurata intenzione

di realizzare una dimensione di migliore vivibilità di cui andare fieri.

Mentre vengono intonate e cantati i versi di “dormi amore” viene posto il dubbio che oggi “più nessuno riflette…….altrimenti come accadrebbero tante cose in giro…” come quello di riparlare del nucleare, proposto come fonte sicura di energia, ma accompagnato dall’enorme pericolosità delle sue scorie radiattive che potrebbero inquinare ed avvelenare il nostro abitat a tal punto da causare l’estenzione del cancro.

Ma i politici hanno fretta di dimostrare di riuscire a combinare qualcosa di eclatante per non rischiare di perdere voti, mentre a questo riguardo dovrebbero dimostrare di possedere la giusta sapienza di attendere che la scienza perfezioni soluzioni innocue come la fusione fredda, procedimento nucleare privo di scorie, per realizzare nuove fonti per la produzione della necessaria energia, senza alcun pericolo per i loro cittadini.

Quì nasce una sottile critica verso Casini, Berlusconi, Dalema che sostengono il ripristino del tradizionale pericoloso nucleare e verso il popolo che non riesce a comprendere ed a non gradire l’incedere politico e programmatico di Prodi, che forse “è sulla giusta strada”.

Non sono risparmiati dalla critica i moderni architetti ed alcuni pubblici amministratori, che identificano il benessere con la creazione di pericolosi grattacieli nella conseguente distruzione di ogni cosa, nella chiara involontaria dimostrazione “…fino a che punto le cose sono brutte…..” nell’ostentazione e nell’esasperazione di quelle teorie economiche, tese a tal punto da essere inverosimili nelle loro dichiarate finalità.

Torna la canzone con un verso “…sapere dove andrò….” e segue un breve spazio di aneddoti e barzellette con un contenuto contro la droga “…..l’erba del mio vicino se la fumi lui…”.

Quindi viene chiamata al telefono la signora Milena Gabanelli, con la quale ci si chiede del perchè i vari media non privilegiano con il giusto risalto programmi con contenuti come Report dando invece immenso spazio a programmi di effimero contenuto. Forse oggi è più facile e comodo parlare di sciocchezze che di argomenti seri e vitali per essere in costante armonia con l’attuale vuoto delle informazioni ed in considerazione dell’attuale “stato quo” di alcune istituzioni pubbliche.

I giovani sono i destinatari privilegiati di un forte messaggio rivoluzionario, quello di abbandonare i simboli della violenza come quella sempre presente negli stadi dagli Ultrà. Quindi togliere l’accento dalla “a” e divenire tutti degli “ULTRA” come motore di un cambiamento per trasformare in Bene tutto il Male……come un Fior di Loto. Quindi riconsiderare l’amore per il bello, per la solidarietà, non nascondere la verità ricominciando a guardarci negli occhi. Non ricadere nel vano e sin troppo diffusa parola d’ordine di “voltiamo pagina”, quando poi di fatto “ricadere negli errori delle pagine precedenti”.

Non bisogna aver paura di mettere in discussione inutili progetti e tutto ciò che è contro la natura, altrimenti non si sarà un vero ULTRA.

Un forte e garbato messaggio positivo per i giovani, con una bella musica e canzoni quale naturale efficiente strumento di socializzazione verso un augurato rinnovamento della politica e della necessaria riconsiderazione dell’elemento morale nella nostra società.

Bravo Celentano !

 

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: