Richiesta rimborso spese per prestazioni sanitarie effettuate al di fuori della Asl di appartenenza.

                      Scheda per la Stampa: Il Caso

 

Documento redatto su carta

intestata all’Ass. G.Dossetti

– i Valori –

 

 

21 sistemi regionali ecco i risultati. Il caso di un paziente costretto a sostenere ingenti

spese fuori dalla regione di appartenenza, per un ciclo di cure, in questo caso, di “Tomoterapia”.

 

All’interno dell’Associazione culturale “G.Dossetti: i Valori”, con la quale noi del “Sos Linfedema” abbiamo ottimi rapporti, opera l’Osservatorio tutela e sviluppo dei diritti, il cui portavoce è il professore Corrado Stillio. Questo organismo segue da vicino i casi umani che si rivolgono all’Associazione stessa per chiedere tutela o semplicemente consiglio in sistuazioni di particolare disagio e/o gravità.

Ecco il caso: nell’estate 2006 è stato posto all’attenzione dell’Associazione G.Dossetti il caso di un signore a cui era stato diagnosticato un tumore alla prostata ed era stato prescritto un ciclo di Tomoterapia. Questa terapia non è erogata in nessuna Asl del Lazio e sino a prova contraria l’unica struttura in grado di erogare un simile servizio è l’ospedale “San Raffaele” di Milano e proprio a questa struttura si è rivolto il paziente di cui sopra, sostenendo spese ingenti mediche e logistiche.

Quindi la richiesta di assistenza del su- menzionato signore verteva sulla possibilità di rimborso delle spese sostenute al di fuori della Asl di appartenenza.

A distanza di sei mesi circa all’Associazione Dossetti è pervenuta la risposta da parte della Asl di pertinenza a cui fu rivolta la richiesta di rimborso. Nella risposta ricevuta si evinceva la dichiarata non rimborsabilità delle prestazioni poichè non rientravano in quelle previste nel Decreto Ministeriale 22/07/1996 a cui fa espressamente riferimento il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29/11/2001 “Definizioni dei livelli essenziali di assistenza”.

In considerazione che in genere i pazienti affetti da cancro vengono trattati con bombardamento di radiazioni prodotte da un accelleratore lineare, che a causa della loro non perfetta precisione, possono generare spiacevole effetti collaterali. Quindi è giusto il principio che ogni ammalato ricorra alla cura di adeguate cure e per questo non è che debba farsi carico di tutte le spese.

A tale proposito l’Associazione culturale “G.Dossetti: i Valori” a firma dell’Osservatorio Tutela dei Diritti e con delega del paziente ricorrente, scrive alla Direzione Generale della Asl di pertinenza e per conoscenza al responsabile istituzionale della regione di appartenza, per richiedere il rimborso per prestazioni sanitarie effettuate fuori dalla Asl di propria appartenza (del malato si intende).

 

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