L’Epifania tutte le feste ci porta via……..

L’Epifania tutte le feste ci porta via…………e con loro anche i problemi speriamo.

 

e purtroppo è vero, sembra ieri quando le strade si vedevano riempirsi di più persone, di più genitori con i loro figli pronti a scrutare in qualche vetrina nuovi e più belli addobbi per l’albero di Natale o nuovi personaggi per il Presepe. Seguiva un folto via vai di coppie occupate nella ricerca del dono da porre sotto l’albero per il proprio lui o lei, i negozi in questo periodo di festa sembrano più luminosi, chi offre prelibatezze, chi abbigliamento, chi giocattoli, chi dolci e caramelle con noci e mandarini, chi cellulari e playstation……..

pochi in questa atmosfera festaiola si ricorda o prova ad offrire il miglior regalo come la saggezza, l’intelligenza, la sensibilità ed un cenno d’affetto come messaggio d’amore, di pace e di amicizia. La bontà come la felicità non ci è dovuta, anzi sono emozioni, sensazioni che bisogna conquistarsi giorno per giorno e non è sufficiente partecipare ad una messa in una chiesa per sentirsi migliori……..in questo giorni si dovrebbe pesare tutto ciò che si è vissuto durante l’anno e valutare i fatti con animo critico e non superficiale.

Oggi sembriamo tutti, grandi e piccoli, più forti e più liberi delle persone nate molti anni

prima di noi, ma non è così….siamo tutti più fragili e non riusciamo più a governare intimamente e con coraggio le numerose evoluzioni od involuzioni della società attuale con tutte le sue contraddizioni ed iniquità imposte dalla generalizzata e non controllata globalizzazione. Ormai è svanito o molto sfumato quel sentimento di appartenenza ad una famiglia, ad un credo, ad un’idea o ad un principio di comune sussidiarietà e solidarietà e simpatia fra esseri umani. Ormai è difficile che durante le festività natalizie si inviti un vicino di casa od un’amico a casa, manca poco che fra coinquilini di uno stabile non ci si conosca. Il virus dell’autorelazione ha contagiato quasi tutti, ognuno di noi è strettamente legato alla propria realtà, al proprio micromondo ed in questo nasce una sensazione di essere meno protetti dalla politica e quindi dalle istituzioni. Stiamo subendo un tracollo nei punti di riferimento e ci sembra di incedere su un piano inclinato a scendere sempre più.

Mi sbaglirò ma a me sembra di vivere in una società di individui incapsulati nel loro individualismo, di individui ormai quasi privi di speranza e della giusta informazione che sappia dare adito al nostro intelletto di capire dove realmente stiamo andando o meglio dove taluni tentano di farci arrivare distraendoci volutamente con un vergnoso gossip politico saturo ormai di parole sensa senso. Oggi la realtà è un’altra, ci siamo trovati in guerra e non lo sapevamo, abbiamo una democrazia molto debole ed imperfetta, abbiamo delle scuole con didattiche incerte e non in linea con le necessità culturali dei giovani, subiamo emergenze di tutti i tipi a cominciare da quella energetica a quella dei rifiuti urbani (campania), abbiamo i prezzi di ogni genere necessario fuori controllo ed oltre le possibilità reddituali della maggior parte dei cittadini, abbiamo di nuovo una tenzione sociale da far allarmare anche il più distratto di noi, subiamo un negativo martellante atteggiamento politico tale da sentirci istigati a comportamenti non tranquilli, siamo oppressi dall’immagine di Al Qaeda che ci propongono in ogni luogo ed in ogni occasione

con l’intento di spaventarci e di armarci con basi militari da guerra contro questi diffusi sgozzatori. Subiamo un esasperato revisionismo esteso a tutto campo, ciò che appartine alla verità della storia è ormai falso e pernicioso. Ormai è tutto da rivedere, sembra di assistere ad una cospirazione portata avanti con scientezza per metterci maggiormente in crisi con i vecchi ideali di libertà, di giustizia, di solidarietà e di democrazia. Addirittura in questo periodo si sta tentando di minare la legge 194 sull’interruzione della gravidanza e con la complicità di qualche porporato se nè sta proponendo una sorta di moratoria, come nel caso della pena di morte, con la scusa di proteggere ogni vita e la famiglia. Ah, che ridere! Se veramente esistesse il rispetto di ogni vita i potenti si sarebbero dovuti adoperare di evitare la nostra partecipazione a guerre promosse da falsi “casus belli”, e poi se la sorte delle famiglie italiane fosse interessata seriamente a qualcuno si doveva evitare che si raggiungesse un tale declino economico e l’attuale stagnazione del mercato, le cui cause derivano dagli effetti della scellerata politica delle privatizzazioni ad ogni costo e con la scellerata apertura dei mercati che invece di produrre concorrenza hanno generato una economia di cartello nel forzoso rispetto delle numerose lobby e caste.

Oggi le notizie che ci vengono fornite sono del tipo come quella che riguarda un noto paperone che si è bruciato la pancia con l’acqua calda fuoriuscita da una difettosa borsa di gomma……e giù a ridere! Per nulla.

In questo lasso di inutile ilarità l’autore di Gomorra, Saviano, rilascia un “j’accuse” a proposito dei colpevoli della situazione dei rifiuti in Campania; intanto altri noti personaggi italiani con credenziali politiche si godono il sole, presumibilmente a suon di flut di champagne ed aragoste, in un’isola del Kenia, mentre il noto predetto paperone si è andato a rilassare in una lontana isola (che fa parte dei noti paradisi fiscali) a controllare gli stati di avanzamento della ristrutturazione della sua nuova villa.

Intanto sempre in questi giorni un noto quotidiano nell’edizione di Roma pubblica un suo editoriale così titolato:” Sperpero senza fine – La Casta Si Aumenta La Paga – Zitti zitti i deputati si concedono altri 200 euro al mese mentre milioni di italiani aspettano……..”, che dire e che pensare…….troppe aspettative di noi cittadini comuni sono andate in malora e pensare che eravamo in molti a sperare nel programma iniziale di questo Esecutivo….invece.

Io, noi, molti di noi caro Babbo Natale e cara Befana vi abbiamo scrito sperando di essere ascoltati nei desideri che esprimomo solo la volontà di pensare e sperare di ottenere qualcosa utile al bene di tutti, perchè siamo in molti ad essere convinti che la qualità della vita di un solo individuo dipende dal destino collettivo realizzato in un’atmosfera di reale fattiva solidarietà, di legalità e di vera democrazia, quindi grande importanza all’elemento morale individuale e dello sviluppo socio-economico e del rispetto verso il lavoro di ognuno di noi in un sistema sociale finalmente ordinato e giusto……i furbetti, gli speculatori, gli affabulatori,  gli inutili e gli incapaci che si accomodino fuori dalla nostra politica.

Le persone sono stanche, molte vivono ai margini della civile sopravvivenza ed al di là di molte imprecise notizie divulgate da molti media circa le condizioni di vita degli italiani durante queste appena passate festività la realtà è che la maggioranza di noi non casta abbiamo trascorso questo Natale all’insegna della più stretta economia a causa degli aumenti, delle scarse risorse economiche, quindi scarso cenone, pochi modesti o niente regagli, niente spostamenti….insomma quasi niente di tutto quello che ci si voleva concedere. Le chiacchiere dei telegiornali sono frottole che ricordano la favola dei tre polli per tre persone………..

Buon 2008 a tutti quelli che si adopereranno affinchè il nostro Paese risolva i suoi gravi problemi.

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