E se il Governo dovesse cadere?

 

Oggi c’era grande animazione in piazza specialmente davanti al bar si vedevano e sentivano persone che discutevano animatamente. Mi avvicinai, entrai nel bar ed ordinai il solito caffè quando incrociai lo sguardo di un conoscente, si avvicinò, ci salutammo e mi chiese subito se avevo sentito il telegiornale e del comportamento dell’ex gurdiasigilli.

Come potevo glissare un simile argomento, né parlano tutti sgomenti ed i media hanno inziziato a sfornare i più disparati servizi al riguardo. Si è animata una torre di Babele, mille valutazioni e giudizi diversi a volte anche fuori luogo, che al solo ascoltarli si viene presi da un senso  di meraviglia dato che i fatti, almeno quelli essenziali, sono alla portata di tutti. Preferisco non replicare alle affermazioni fuori luogo e mi interesso di quanto mi ha chiesto il conoscente.

Prendo la tazzina di caffè e lo ritraggo in uno spazio un pò più libero e confermo di aver ascoltato il tg e di essere informato di quanto sta accadendo con l’uscita dalla maggioranza dell’Udeur.

Il mio amico mi incalza per conoscere il mio parere ed io non faccio mistero che al solo pensiero di assistere ad un’altra legislatura gettata nel cestino prima che siano portati a termine almeno i punti più importanti del suo programma come quello di offrire una decisa svolta sociale al paese con l’eliminazione graduale del precariato e con una nuova politica dei redditi da lavoro e delle pensioni in modo da permettere a noi tutti di vivevere più agevolmente in questa epoca di grande confusione e speculazione finanziaria. E sì, gli ho detto proprio così perchè stiamo subendo un esagerato aumento dei prezzi dei generi di prima necessità, oltre a quelli di canoni e tasse, ed inoltre stiamo per subire gli effetti di quella improvvida bolla speculativa americana dei mutui, che ha tolto la sicurezza dei mercati finanziari mondiali tanto da far bruciare nelle vendite in borsa miliardi di risorse e che ha fatto riapparire la paura di una generalizzata recessione per effetto domino.

Io non credo che sia stato giusto riporre il nostro Paese su un piano inclinato per un’insieme di cause-effetti  che hanno investito una famiglia, che politicamente rappresenta il vertice di un partito dell’Unione che vanta solo all’incirca l’ 1,2 per cento dell’elettorato, rivolgendosi quindi al capofila del polo opposto per ricevere solidarietà umana e politica, forse per garantirsi una personale sopravvvenza politica dopo il suo abbandono della maggioranza.

Non trovo che mediocrità a carico di chi è responsabile di questa nuova crisi governativa, in questo momento si era sul punto di iniziare condivise importanti e necessarie riforme sociali ed istituzionali……tutto all’aria per difetto di forza d’animo e fedeltà di qualcuno.

C’è da augurarsi che domani alla Camera le mozioni e le risoluzioni dei vari deputati trovino i motivi per confermare la fiducia all’attuale maggioranza per permettere a questa legislatura di ultimare il suo programma e ciò nell’interesse di tutti oltre ogni convinzione politica. Non possiamo sempre apparire una nazione che si fà male da sola

per una sorta di motivi fortemente discutibili.

Il mio amico ed io convenimmo che certamente tutti i partecipanti alla coalizione governativa sosterranno Prodi con lealtà sino all’ultimo voto, se però, malgrado ciò, il Governo dovesse cadere, c’è da augurarsi che, se si dovesse andare a nuove elezioni, il Pd sia promotore di una nuova coalizione veramente coesa ed omogenea con un chiaro programma in modo da ultimare quanto i cittadini italiani si attendono dalla politica, come quello di una società ordinata ed organizzata secondo una buona giustizia sociale con vocazione veramente democratica nel rispetto di una legge uguale per tutti in un ampio contesto condiviso.

Si dovrebbe verificare anche la possibità dell’efficacia di un governo tecnico per dare modo al palazzo di ultimare le riforme, ma quì ci potrebbe essere il rischio di un fermo del Paese per lo stallo della politica.

Mah! Auguriamoci che le scelte della Camera vadano bene per tutti e che si possa superare la logica di partito a favore della logica di perseguire l’interesse di tutti i cittadini italiani.

Uscimmo dal bar, ci salutammo con “Staremo a vedere”, certo è che siamo tutti stanchi

di certi teatrini e commedie e di non riuscire a vedere un futuro sereno.

 

 

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