Riflessione sulla 1a Giornata Europea delle Malattie Rare.

febbraio 28, 2008

In molte occasioni quando decido di uscire, non sono invogliato dai quattro passi per migliorare o mantenere la mia salute, ma per studiare le persone che, per una varietà di motivi, si spande per le strette strade del piccolo comune ove risiedo. Nel piacevole incedere sono circondato da una piccola folla sgranata, da tante persone sole, che, con passo diverso sulla superfice del fitto pavè, accennano frequenti saluti nell’ incrociare conoscenti e parenti. A volte si soffermano a chiacchierare sottovoce come se stessero discutendo del senso della loro vita, con brevi piccoli dibattiti vissuti sempre in fretta e furia e conclusi con la solita formula del ci vediamo in altro momento.

E’ bello vedere tante persone, che interrompono brevemente il loro da fare per salutarsi e per aggiornarsi sulle ultime banalità locali con un veloce e velato pettegolezzo, per poi riprendere il tragitto tacidando la veniale malizia e girando lo sguardo verso il margine della strada per scorgere l’entrata del forno, meta dell’uscita.

Nel vedere questi aspetti della nostra vita, sembra che da noi nulla è cambiato negli anni, ma di fatto non è così, infatti viviamo in un’ apparente solare socializzazione, le nostre frequentazioni si sono diradate ed il vicinato non è più vissuto come una volta, come quando si stava peggio, in quegli anni che seguirono a scampate pericolose inclinazioni.

Né seguì l’età dell’oro in politica ed il virus dell’apparire contagiò gran parte delle persone sotto la spinta di una compulsiva feticistica di una informazione sempre più asservita alle volontà delle varie politiche ormai esclusivamente convergenti nell’ordine della sola produzione, una mania performativa secondo il decalogo del così detto nuovo mercato, in un gioco sociale fra il vero ed il falso. Una nuova deriva verso un processo di non democrazia, uno stato di eccezione dove si sono ricreate nella nostra società troppe condizioni di estrema disparità in un assurdo colpevole immobilismo delle istituzioni e da una gran parte della politica ormai confusa ed attaccata dalla patologia del potere fino a sé stesso.

In questa situazione le persone più deboli sembrano essere esiliate, allontanate dalla possibilità di vivere un discreto proprio quotidiano, con il credito dei diritti sostenuti dagli assolti doveri. Un’economia confusa e sbilanciata che vede in una ingiusta solitudine tutti quei cittadini, che per una sorta di destino, soffrono una svantaggiata condizione fisica ed il loro diritto alla salute viene calpestato ogni giorno.

Una situazione aggravata dalla caduta dell’ultimo governo, dall’attuale vuoto politico nel quale si è allantanata la possibilità di ottenere “una legge subito per ridare speranza a chi speranza non ha”.

Quindi domani 29 febbraio noi della libera associazione “Sos Linfedema” andremo all’importante appuntamento convenuto fra le tante associazioni di volontariato, fra privati cittadini, fra dottori, fra clinici, fra alcune componenti del mondo della politica sensibile a questo grave problema sociale per celebrare la nascita dell’ Officina delle Malattie Rare con la guida dell’emerita A ssociazione Culturale “Giuseppe Dossetti: i Valori”. Questo per contrastare lo stato di emergenza e di eccezione, che si è determinato, esercitando il nostro diritto “alla resistenza” alle varie problematiche irrisolte nel nostro Paese con una convinta adesione ad una profonda Rivoluzione Culturale.

Da quì il nostro impegno per rendere effettivo il diritto alla salute, chiaramente sancito con l’articolo 32 della nostra Costituzione e per non far dimenticare alla politica i molti disegni di legge a favore delle Malattie Rare ormai decaduti per lo scioglimento del Parlamento.

Appena terminato il convegno sulla “Prima Giornata Europea delle Malattie Rare”, sarete tutti informati dell’evento, di quanto si sarà deciso di attuare e di qualche immagine dell’evento.

Un caro saluto a tutti

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Una sigaretta….senza fumo.

febbraio 28, 2008

Fumare senza pericolo. . . . .oggi si può!?

 

Cos’ è “LIFE”?

“Life” assomiglia ad una “sigaretta” ma non contiene tabacco; consente l’aspirazione di nicotina e aromi senza che ciò comporti l’inalazione delle sostanze contaminanti sprigionate durante la combustione; grazie a sofisticate componenti microelettroniche simula il fumo di una normale sigaretta, ma in realtà è solo vapore, questo consente di soddisfare il fumatore sotto tutti gli aspetti: olfattivo, visivo e psicologico, ricreando le stesse condizioni prodotte durante l’atto del fumare.

“Life” è la soluzione ideale per chi vuole continuare a “fumare” in maniera più consapevole, evitando qualsiasi danno alla salute (propria e altrui) e senza dover rinunciare al piacere di una “sigaretta”!

Se la conosci già puoi acquistarla subito da qui!

 

 

P.S.: Se Life è come viene descritta è la mia salvezza!

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Da annunci Google – su “l’occidentale”.

Non fa fumo, non nuoce alla salute puoi fumarla ovunque! (Incredibile)

http://www.nuovatrade.com/Relax-100%


Someting Extraordinary (in lingua inglese)

febbraio 28, 2008

Da : Barack Obama (info@barackobama.com) mer. 27/02/08

A: . . . . . . . . . . .

Something extraordinary 

Frend –

Early this morning, we reached one million people owning a piece of this campaign.

Think about that for a minute.

One million people like you own a stake in a grassroots movement that is not just competing, but thriving, in a political process that’s been dominated by special interests for far too long.

You have given your time, energy, and passion to bring about change.

And it’s working.

I cannot thank you enough for all you’ve done, but there are still millions of Americans who remain on the outside of the political process. They are skeptical of politicians and disillusioned by the partisan gridlock of Washington, D.C.

Right now, we have an opportunity to reach out to those people and show them that the change we need is possible.

That’s why, on this historic day, we are committing ourselves to a new goal: calling one million people before the March 4th primaries.

Tuesday’s contests in Texas, Ohio, Rhode Island, and Vermont could be decisive in this race.

Help mark today’s historic achievement by picking up the phone, reaching out to potential supporters, and inviting them to join our movement for change.

No other campaign has ever reached one million donors while still in a competitive primary, and I am grateful for your generosity.

This is an important milestone, not just for our campaign, but also for our party. This level of support will be invaluable as we head toward a general election in which grassroots participation will be more important than ever.

The next six days could decide whether we get that chance. It will take a massive effort across the country to Get Out The Vote on Tuesday, March 4th.

 

When we first started this campaign more than a year ago, the Washington establishment dismissed the idea of a grassroots movement for change.

Then, when we started winning caucuses and primaries in every part of the country, they called our victories “insignificant.” They accused us of spreading “false hope” and claimed that we needed a “reality check.”

Today, no one can say this movement is not real.

More than one million people have taken ownership of this campaign — and you cannot be ignored.

Now is the time to pick up the phone and call potential supporters in Texas, Ohio, Rhode Island, and Vermont.

Make your voice heard and help reach our goal of one million calls before March 4th:

http://my.barackobama.com/call

Thank you for all your hard work, and for being a part of this historic moment.

Barack


febbraio 28, 2008

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Something Extraordinary

febbraio 28, 2008

Da: Barack Obama (info@barackobama.com) mer 27/02/2008 22:27:14

A: . . . . . . . . . . .

 

Something extraordinary

 

 

 

Friend —

Precoce di questa mattina, abbiamo raggiunto un milione di persone che posseggono un pezzo di questa campagna.

Pensa che per un minuto.

Un milione di persone come lei stessa una partecipazione di base, in un movimento che non è solo competizione, ma fiorente, in un processo politico che è stata dominata da interessi particolari, per troppo tempo.

Hai dato il tuo tempo, energia e passione per portare avanti il cambiamento.

E che sta funzionando.

Non posso ringraziarvi abbastanza per tutti l’avete già fatto, ma ci sono ancora milioni di americani, che restano al di fuori della politica. Sono scettico dei politici e delusi da partigiano stallo di Washington, DC

Al momento, abbiamo la possibilità di raggiungere a quelle persone e mostrare loro che il cambiamento è possibile, abbiamo bisogno.

Ecco perché, in questo giorno storico, ci impegniamo ad un nuovo obiettivo: chiediamo un milione di persone prima che il mar 4 primarie.

Martedì concorsi in Texas, Ohio, Rhode Island, Vermont e potrebbe essere decisivo in questa gara.

Aiuto marchio di oggi traguardo storico per la sollevare la cornetta, raggiungendo a potenziali sostenitori, e li invita ad unirsi al movimento per il cambiamento:

. . . . . . . . . . . . .

Thank you for all your hard work, and for being a part of this historic moment.

Barack


febbraio 27, 2008

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Attenti al Lupo….

febbraio 27, 2008

Mentre siamo intensamente occupati nelle quotidiane attività lavorative, familiari e nel difficile inventario degli euro residui, da suddevidere per le sempre progressive spese alimentari, delle bollette, dei canoni, dell’affitto o del mutuo, della scuola dei figli, della benzina, dei tickets per medicine ed analisi, del riscaldamento e di quant’altro connesso alle modeste esigenze di vita, augurandoci di riuscire a farcela anche questo mese e di un prossimo futuro con minori difficoltà……ci sono stati dei noti personaggi, che in barba alle tante promesse di rimettere le cose a posto in questa povera Italia con l’abolizione di esagerati inutili privilegi, autoconcessi negli anni, e di trovare i margini per un contenimento del costo della politica , hanno provato ha darsi un’aggiustatina alla loro posizione contributiva a spese della distratta cittadinanza.

Certo, dopo aver letto con molta attenzione l’articolo apparso su Il Corriere della Sera del ventiquattro u.s., mi sono ulteriormente reso conto di essere una continua vittima di sonore immeritate prese in giro da questa diffusa atmosfera pre-elettorale inneggiante alla misura della spesa pubblica e di quanto né dovrebbe seguire, esercitando un pur modesto buon senso nel rispetto dei grandi sacrifici della popolazione, che con presunzione vorrebbero rappresentare nelle due camere della prossima legislazione.

Quando e se andrò ad esercitare il mio diritto di voto, questa volta attribuirò la mia preferenza con molta attenzione e con la scrupolosa valutazione delle caratteristiche dei valori per me sensibili, che la popolazione dei candidati di certi simboli pretende di vantare.

Leggete il seguente articolo, che vi replico con il copia/incolla e traetene delle giuste ovvie conclusioni:

 

<<Il caso Salta in extremis la «sanatoria» sui contributi non versati per il lavoro svolto prima dell’ elezione

Pensioni privilegiate, il Parlamento fallisce l’ ultimo assalto

ROMA – Ci hanno riprovato. Mentre gli italiani erano distratti dalla campagna elettorale, convinti che andando alle urne il Parlamento fosse già chiuso, hanno cercato di infilare nel «milleproroghe» una sanatoria per la pensione dei politici e dei sindacalisti. Una furbata sventata solo all’ ultimo momento. Ripresentata di soppiatto e sventata una seconda e una terza volta. Per capirci qualcosa occorre fare un passo indietro. Cioè alla legge che, tanti anni fa, stabilì che chi era stato scelto per una carica elettiva (deputati, senatori, consiglieri regionali ma anche sindacalisti) avesse diritto non solo a conservare il posto di lavoro andando in aspettativa, talvolta perfino retribuita come nel caso dei magistrati e dei professori universitari, ma anche a non perdere un centesimo della pensione. E i contributi? Li pagava interamente la collettività, cioè le diverse mutue, facendoli figurare come fossero pagati dal dipendente momentaneamente impegnato in Parlamento o in qualche sindacato. Da qui il nome: contributi figurativi. Esempi? I due beneficiari più noti sono probabilmente Clemente Mastella (che da qualche anno prende la pensione da giornalista pur avendo fatto il cronista in tutta la sua vita solo per 397 giorni) e Vincenzo Scotti che, oltre al vitalizio da parlamentare (10 mila euro al mese) incassa anche la pensione di dirigente industriale, lavoro che può avere svolto pochino avendo fatto il parlamentare per 7 legislature. Insomma: era uno scandalo. Che per la prima parte, cioè il diritto al doppio stipendio, cessò nel 1992 in coincidenza con le fibrillazioni che portarono alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. E per la seconda parte finì parzialmente nel 1999, quando fu deciso che questi eletti potessero sì continuare ad accumulare il diritto alla pensione per il lavoro che facevano prima. Ma a patto che d’ ora in avanti pagassero di tasca propria almeno una parte dei contributi. Cioè la quota che comunemente è a carico del dipendente: l’ 8%. Il resto sarebbe rimasto a carico della collettività. Fatto sta che, forse perché abituati ad avere tutto ma proprio tutto o forse perché speravano che un giorno o l’ altro le cose avessero una aggiustatina, molti decisero di non pagare neppure quell’ 8%. Ed è lì che, nella convinzione che gli italiani fossero impegnati a seguire le risse a sinistra tra Pannella e la Binetti o quelle a destra tra Casini e Berlusconi e dunque indifferenti a quanto accade in un Parlamento già defunto, l’ onorevole Vincenzo Nespoli, appartenente a quell’ Alleanza nazionale a parole schieratissima contro i privilegi castali dei parlamentari, ha presentato in commissione un piccolo emendamento da infilare nel decreto «milleproroghe». Il quale a questo punto, per usare un’ antica battuta di Giuliano Amato, è «l’ ultimo treno per Yuma». L’ unica legge destinata ad arrivare fino in fondo. Diceva questo emendamento, guardato con simpatia da uno schieramento trasversale di destra e sinistra, che per quanti avevano «ricoperto funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali» venivano riaperti fino al 31 marzo 2008 tutti i termini per presentare «la domanda di accredito della contribuzione figurativa per i periodi anteriori al 1° gennaio 2007». In pratica sanava quasi tutto il passato. Un ritocco incredibile, dopo mesi di polemiche sui costi della politica. «Ah, no, questo no», si è messo di traverso il dipietrista Antonio Borghesi. E la cosa, non potendo passare se non col silenzio complice di tutti, è saltata. Breve pausa e ci hanno riprovato. Niente da fare. Altra pausa e nuovo tentativo. Per ora è saltato tutto. Per ora… * * * 397 I giorni di lavoro da cronista dell’ ex Guardasigilli Clemente Mastella, che da qualche anno prende la pensione da giornalista

Stella Gian Antonio

Pagina 5
(24 febbraio 2008) – Corriere della Sera>>

 

http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/24/Pensioni_privilegiate_Parlamento_fallisce_ultimo_co_9_080224112.shtml