Apartheid – Australia fine della separazione fra bianchi ed alborigeni.

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Finalmente pace fatta fra bianchi australiani e aborigeni.

 

Gironzolavo nel web fin quando giunto nel sito del quotidiano The Age sono stato colpito da una grande immagine a colori di due aborigeni australiani ed il titolo dell’articolo immediatamente accanto non lasciava dubbi, malgrado il mio inglese non più perfetto, Day of reconciliation. Un’altra circostanza che ha fermato la mia attenzione è stata la data del quotidiano “3:47 AM Wendnesday February 13, 2008 (credo Melbourne)”, mentre da noi in Italia sono le ore 17,46 del 12 febbraio 2008. Insomma grazie alla grande differenza dei fusi orari, secondo il verso della rotazione della Terra, ho avuto l’impressione di leggere un giornale che ancora doveva uscire, che particolare sensazione, accade solo navigando nel web con Internet.

Dopo questa breve divagazione e ritornando allo storico evento della riconciliazione fra gli aborigeni ed i bianchi ex colonizzatori dell’Australia devo ammettere che ho provato una grande soddisfazione per questo evento che pone un valore aggiunto di civiltà e di giustizia al Parlamento di quel vasto Paese e nel contempo mi è piaciuto immaginare la

completa integrazione e considerazione del popolo aborigeno, già vittima per troppi anni di una prepotente presenza coloniale, che ha negli anni scorsi non si è mai fata scrupolo di scacciare il popolo atoctono dai loro territori per dare avvio ad un esteso sfruttamento delle abbondanti risorse minerarie.

Gli aborigeni sono stati sempre un popolo molto fiero, con l’aspetto di forti guerrieri e le loro donne hanno sempre avuto un grande fascino come ha sempre affascinato la loro cultura di particolare spiritualità che li faceva sentire fortemente collegati alla loro terra in una così stretta simbiosi, che solo la loro ancestrale cultura e organizzazione di vita riesce a far comprendere quanto forte e necessaria sia stata la convergenza fra le loro credenze e la natura. Un popolo, che per le persecuzioni subite, per le imposte delocalizzazioni dei loro villaggi e per la influente vicinanza dei bianchi , destinato a

perdere gran parte della sua originaria tradizione.

Comunque il Parlamento australiano, durante la lunga cerimonia di pacificazione, chiederà per tre volte scusa al rappresentate del popolo Aborigeno per dare maggiore solennità all’evento e quindi per iniziare le successive fasi di negoziato fra i due popoli in modo da convenire finanziamenti finalizzati ad attenuare e quindi a risolvere lo

svantaggio del popolo aborigeno verso una vera orgogliosa e vera riconciliazione nazionale che dia effettivo corpo ad un speranza verso un totale riconoscimento di pari condizini per ogni cittadino. In onore di questo importante evento di civiltà, oggi verrà issata la bandiera aborigena sull’università di Melbourne.

Auguriamoci che tutto proceda verso una migliore società australiana e che nel nostro mondo ci siano altre conclusioni delle umilianti ed abbondanti residue politiche di applicata separazione razziale.

 

 

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