3° Convegno P.A.N.- Prev. Aliment. Nutrizione

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P.A.N.

 

Prevenzione Alimentazione Nutrizione

 

La salute vien mangiando…dalla nascita

 

 

Focus sulla Prevenzione

 

Roma, martedì 19 febbraio 2008

 

 

CAMERA DEI DEPUTATI

Palazzo Marini, Sala delle Conferenze

 

 

OBESITA’, ANORESSIA, BULIMIA: COME PREVENIRE UN PROBLEMA SOCIALE.

 

Dott. Giordano Giostra

Direttore Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Asur 7 Ancona.

 

E’ singolare che l’alimentazione, funzione di per sè atto del tutto naturale, possa condurre a condizioni di salute e di benessere talmente alterate da indurre veri e propri quadri di patologia. Ed è altrettanto originale come gli atti atavici dell’alimentarsi e del nutrirsi possano oggi incidere in modo molto rilevante sia sui nostri comportamenti individuali che rappresentare un mezzo riconosciuto per definirci e collocarci in una vera e propria condizione di stigma sociale.

I canoni attuali del successo, il fascino effimero dell’apparire dimenticando l’essere, troppo spesso passano attraverso modelli che implicano uno status ben definito che consente di raggiungere non solo l’habitus sociale ma anche l’anelata felicità terrena e l’appagamento psichico a cui ognuno aspira.

Analogamente il ricorso alla soddisfazione alimentare può rappresentare lo strumento per ridimensionare gli insuccessi, per anestetizzare le frustrazioni, per sopire le sconfitte in un altalenarsi di sensazioni indotte tra l’eccesso e la carenza di peso corporeo collocate in un modo anche troppo chiassoso in cui l’uomo perde tante delle sue identità per ritrovarsi ad essere sempre più solo con sé stesso.

In questo contesto l’azione della famiglia, dei decisori (che tante responsabilità hanno nel concorrere a creare condizioni che possano ridurre questi rischi) e del mondo della salute devono riuscire a trovare un punto di equilibrio per cercare di ridurre la probabilità di cadere in quell’avvitamento quasi irreversibile, che conduce all’obesità, alla anoressia, alla bulimia….ovvero i mali dei nostri tempi moderni che ormai ci coinvolgono e che sembrano travolgersi.

I dati di cui si è in possesso sono drammatici: nel mondo si stimano circa 300milioni di obesi; in Italia sono in sovrappeso 3 uomini su 4 ed 1 donna su 2 e sono in eccesso di peso i nostri figli tra i 6 ed i 9 anni nella misura di 1 su 3 mentre infine si stimano in circa 2 milioni i giovani tra i 12 ed i 25 anni che soffrono di DCA (disturbi del comportamento alimentare).

Non credo ci sia più tempo per solo analizzare la situazione…è indispensabile agire.

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