Un Paese senza più Nutella – parte 2a

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Il viaggio continua sereno ed i ragazzi ora sono più calmi e, pur rimanendo seduti ai loro posti, parlano sottovoce, confabulano e si consigliano sull’importante partita che dovranno affrontare fra poco più di due ore in un campo non proprio facile. Mi giro, li osservo e li scorgo sereni ed accesi, non dico nulla, mi riassesto sul sedile e mi rivolgo nuovamente verso il mio secondo nuovo amico, che nel frattempo sta continuando ed esprimere i suoi pareri sulla situazione politica attuale.

I politici in genere, seguitò, hanno tradito la fiducia degli elettori nel senso che eleggendoli, li hanno posti in una condizione oltremodo agiata con la sola incombenza di amministrare bene la cosa comune, invece questi ci hanno fatto trovare negli anni un enorme debito pubblico, che di fatto assorbe buona parte delle nostre risorse, ingessando lo sviluppo ed oltre ciò, tanto per far capire che stiamo superando il fondo del barile, vengono vanificate molte altre risorse in innumerevoli scandali ed errati impieghi, che rappresentano ormai nei media un periodico drammatico gossip in un’atmosfera di irresponsabile scarica barili delle responsabilità, e così la cittadinanza è costretta a pagare sempre più tasse, perchè da noi, chi delle caste sbaglia, non paga.

Poi esiste la grande piaga del nepotismo, dei raccomandati, che infesta l’Italia in tutti i suoi gangli, privati e pubblici, sottraendo di fatto ai ragazzi privi di conoscenze e riferimenti ogni possibilità di accedere alle migliori occupazioni, in virtù della loro eccellente preparazione. Si inneggia a pari opportunità per tutti, in particolare per i giovani , ed anche questa volta si è certi di essere vittime di ulteriori prese in giro e di alcuna considerazione e tanto è fondata questa impressione, che uno di questi due leader, in passato già critico verso il suo avversario politico per il suo facile nepotismo, ha proposto come sua capolista, in una importante regione del nostro centro, una giovane ragazza, figlia di un suo caro amico defunto come purtroppo sono defunti molti altri genitori di altri ragazzi, elevandola a nuovo genio della scienza economica e della politica per i suoi pretesi egregi punti programmatici di governo. Ormai, senza togliere niente ad alcuno, oggi basta saper scrivere e parlare con disinvoltura per essere posti al culto della pubblica ammirazione con il solo assenzo di una generosa segnalazione da parte del proprio pigmalione. C’è da dire inoltre che questo nuovo fenomeno pubblico sembra già essere occupata alla presidenza del Consiglio, con un contratto di consulenza, ed inoltre collabora pure in un programma di una grande emittente pubblica, tutto ciò risulta in molte informazioni riportate da quotidiani edicola ed on-line. Che vergogna! A chi troppo e chi nulla. Insomma c’è purtroppo da convenire che i politici sono tutti uguali e che con buona parte di questi attuali non si arriverà da nessuna parte e quindi, alle numerose ed esagerate dichiarazioni o promesse frutto di solo marketing elettorale, nessuno crede più e né abbocca alla melodia del pifferaio di turno. E malgrado questa preoccupante situazione sopportata dalla cittadinanza comune, c’è ancora qualcuno che s’inventa e propone nuove tasse e canoni come quella, diffusa in questi giorni, di una possibile provocazione nel tassare a titolo di proprietà anche computer e viodeocitofoni, equiparandoli alla televisione. Sembra un’amara barzelletta, un’altra sciocca ed esagerata alzata d’ingegno per limitare il possesso dei p.c. ai soli benestanti, ai ricchi in quanto le famiglie da pochi euro al mese non potranno mai dotare i propri figli con questo utilissimo ed indispensabile apparecchio.

Mentre invece con la tassazione dei viodeocitofoni, appesantiranno ulteriormente i proprietari di immobili, che saranno costretti a privarsi di custodi e portieri.

Una bella impresa, tutto nel rispetto e nella considerazione delle fasce più deboli della nostra società, non c’è che dire! Ora da tassare c’è rimasta solo la bicicletta.

Siamo stati costretti ad una situazione di un continuo stringi-cinta…..vi pare giusto? Domandò a questo punto il nostro interlocutore con una segnata tristezza nel volto, incassando il nostro silenzioso ma chiaro assenso.

Alcuni aspiranti deputati, aggiunse, arrivano al punto di fare anche della religione un uso personale per conseguire i propri progetti elettorali; la poltica è senz’altro diventata una conveniente professione per guadagnare sostanziose somme, che altrimenti non sarebbe possibile.

Ci sarebbero tante altre non belle circostanze da addebitare ai componenti della casta, ma lasciamo stare e per il momento lasciamoli scrutare le città attraverso il colore sfumato dei finestrini delle loro auto blu, augurandoci che molte persone, molti giovani iniziano a far politica anche al di fuori delle istituzioni per correggere questo vergognoso

stato di cose.

Prendemmo la palla al balzo della breve pausa per interrompere quel lungo e deprimente argomento, che aveva senz’altro permesso al nostro amico un’occasione di un sincero e sentito sfogo, così lo invitammo a partecipare all’ultima passata della residua nutella, naturalmente anche insieme ai ragazzi.

Quindi arrivammo finalmente al campo della squadra avversaria, un bel posto ampio, pulito a quasi vista mare. I nostri campioncini giocarono due tempi in una partita non spettacolare, ma comunque intensamente combattuta ed incerta subendo un discutibile annullamento di un gol, del quale sicuramente se né discuterà molto a lungo.

La squadra avversaria era ben equilibrata con un attacco veramnte sfuggente e pericoloso, ma, al quasi limite della ripresa, il nostro bravo libero, anticipando e sfuggendo al suo marcatore riesce a passare al suo compagno in attacco, con un basso cross, un preciso pallone che l’attaccante non fatica ad insaccare nella rete avversaria.

Abbiamo vinto, uno a zero per noi…..da non credere, vista la difficoltà della partita, così il fischio di fine gara dell’arbitro ci fà esultare, mentre ci affrettiamo ad aiutare i nostri ragazzi negli spogliatoi.

Salutammo i padroni di casa con cortesia e sportività, quindi ci avviammo tutti sul pulman e dopo aver sistemato le borse dei giovani atleti, riprendemmo il viaggio di ritorno, mentre un pò tutti avvisavano con il telefonino le rispettive famiglie del risultato e della presunta ora di rientro in piazza.

Eravamo giunti a qualche chilometro dal nostro comune, quando il signore, che qualche ora prima si era sfogato comunicando il suo punto di vista sulla nostra attuale condizione, si rivolse nuovamente verso di me ed aggiunse. Ora vedremo se il governo riesce a sfruttare l’ultima occasione di sviluppo e di lavoro che ci è rimasta come quella della della realizzazione di fonti di energia alternativa, della organizzazione industriale per realizzare e commercializzare pannelli solari, anche ricorrendo alla riconversione di stabilimenti ormai improduttivi, partendo dal meridione. A questo proposito mi offrì un’interessante argomentazione, che seguì con molta attenzione per quanto di giusto stava asserendo. Parlammo a questo riguardo per una buona mezz’oretta, sin quando il pulman si fermò, aprì le porte e da lì iniziò un rumoroso festeggiamento.

Una volta a terra, ci demmo appuntamento da lì ad un ora, sempre in piazza, per andare tutti insieme a cena e festeggiare i quindici giovani gladiatori.

La nutella aveva fatto il suo effetto: abbondante energia e buonumore.

Purtroppo, però, non c’è nutella, che tenga, per risollevare il nostro generale umore nella vita quotidiana, come d’altro canto aveva voluto significare il mio compagno di viaggio.

 

Fine.

 

 

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