Buona Pasqua a Tutti !

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Fra qualche ora è Pasqua, la ricorrenza più importante secondo la tradizione cristiana, perchè viene celebrata la resurrezione di Gesù Cristo, morto dopo la flagellazione subita sulla croce. Dopo la sua morte, fu raccolto dalla croce ed avvolto in un telo, la sacra Sindone, che perpetua nei secoli la prova delle crudeli torture a cui fu sottoposto, con i segni ancora visibili sulla sua superfice.

Questa santa ricorrenza è preceduta da quaranta giorni di penitenza, la Quaresima, e dal trittico pasquale, resurrezione-ascensione-pentecoste, in cui si celebra, appunto, la passione del Figlio di Dio, che culmina con la rappresentazione della via Crucis, ovvero il ricordo del doloroso percorso, suddiviso in quattordici stazioni, e di tutti gli episodi che vanno dalla condanna a morte sino alla deposizione del corpo di Gesù nel sepolcro. Questa ricorrenza è celebrata tutt’oggi con intensità nella maggioranza dei paesi cattolici.

Questo giorno di festa non ha una data fissa in tutti gli anni, ma è mobile in quanto viene fissata secondo alcuni movimenti fasi della Luna, ovvero di anno in anno viene determinata in corrispondenza al primo plenilunio ( o Luna piena ) successivo all’Equinozio di primavera (periodo in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata).

Sino a qualche anno fà, era grande tradizione fare colazione con uova sode con i gusci colorati e presentati sulla tavola dentro grandi cestini di vimini insieme alla corallina (un tipo di salame insaccato a tocchi) accompagnato da pane casereccio (pagnotta di pasqua), che a volte veniva preparato con zafferano o scaglie di formaggio. Le bevande dei ragazzi era il latte, per gli adulti, specialmente in campagna, veniva servito del vino accompagnato eventualmente da formaggio dolce o salato.

Il pranzo era una festa di golosità con le prelibate tagliatelle al ragù seguite da agnello con patate tutto cotto al forno, oppure seguite da coniglio in porchetta con patate sempre al forno. Nelle Marche, dove ho trascorso molto tempo, è tradizione preparare per pranzo, oltre al primo in brodo, i vincesgrassi, che sono di fatto delle lasagne di pasta all’uovo con ragù di animelle, con parmigiano grattuggiato, burro, pane grattuggiato, un pò di noce moscata con strati di prosciutto ed il tutto salato con sale grosso, una leccornia da leccarsi i baffi.

Per dolce venivano preparate ciambelle e pizza dolce, qualche volta pizza con formaggio. Per bevanda era servito quasi esclusivamente vino rosso secco, per i ragazzi con l’acqua……..Quanti bei ricordi nelle tradizioni pasquali trascorse, erano delle festività organizzate in famiglia come il Natale, solo che al posto dei numerosi regali della tradizione natalizia c’erano le uova di cioccolato tutte incartate con fogli colorati fermati da cordoncini color oro.

Era il tempo in cui nelle scuole elementari le maestre facevano imparare a memoria poesie e filastrocche per ogni occasione o ricorrenza, come questa che ho rintracciato nel web e che assomiglia ad una poesia pasquale del mio primo periodo scolare:

 

Buona Pasqua!

nei miei sogni ho immaginato

un grande uovo colorato.

Per chi era? Per la gente

dall’Oriente all’Occidente:

pieno, pieno di sorprese

destinate ad ogni paese.

C’era dentro la saggezza

e poi tanta tenerezza,

l’alruismo, la bontà,

e gioia in grande quantità.

Tanta pace, tanto amore

da riempire ogni cuore.

 

 

Con questo post ho desiderato creare l’occasione per fare a tutti i migliori auguri per una Buona e Santa Pasqua, nella consapevolezza, che per vivere sereni e felici non sono suffienti i pochi giorni di festività di un anno per dimenticare preoccupazioni od affanni, ma che queste occasioni siano per tutti noi l’inizio di una sequenza di periodi più favorevoli e positivi.

 

Buona Pasqua.

 

 

 

 

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