34° Congresso Europeo di Linfologia – Napoli dal 25 al 27 Giugno 2008

maggio 26, 2008

XXXIV EUROPEAN CONGRESS OF LYMPHOLOGY – NAPOLI DAL 25 AL 27 GIUGNO

E.S.L.
European Society of Lymphology
XXXIV European Congress
of Lymphology
Local Organizer: Prof. GIANCARLO BRACALE
25-27 June 2008
Centro Congressi dell’Università “Federico II”
Via Partenope – Naples
Local Organizer and
Scientific Secretariat
Cattedra di Chirurgia Vascolare
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Dir. Prof. G.C. Bracale
Tel. 0039 081 7462629
Fax 0039 081 5452893
giancarlo.bracale@unina.it
chirvasc@unina.it
Accomodation:
Hotel Royal-Continental,
Hotel Vesuvio, Hotel Excelsior
Via Partenope – Napoli
The end of june is full summer.
g.e.l.
TOPICS
Anatomical and clinical aspects of lymphedema
Lymphedema and Disability
Lymphedema Prevention
Oncology and Lymphology
Angiodysplasias and Lymphedema
Functional Lymphedema
Phlebolymphedema
Physical reabilitative project
Drugs and Lymphedema
Surgery: from prevention to therapy
Lymphedema management
Deadline
for submission:
February
28th 2008
Registration fees:
Physicians:
200 euro
Physiotherapists-Nurses:
150 euro
E.S.L. Members: free

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34th EUROPEAN CONGRESS OF LYMPHOLOGY.

(Segreteria Organizzativa Mediacongress – tel. +39 081 7616181 – fax. +39 081 682286 -) ivesel2008@mediacongress.it

 

Lo scorso anno ho avuto il gradito e prestigioso incarico di organizzare il XXXIV Congresso di Linfologia cui ho pensato di abbinare un altrettanto entusiasmante evento quale il Congresso Internazionale di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare.
E’ nato così NAPLES IVESEL 2008 (International Vascular and Endovascular Surgery and European Lymphology), una miriade quanto impegnativa sintesi di due eventi scientifici di assoluto rilievo per l’ alto livello dei relatori impegnati provenienti da ogni parte del mondo e per l’ importanza e l’ attualità dei temi trattati.
Si dice che i Convegni siano molti ma sono sinceramente convinto che questi di Napoli rappresenteranno qualcosa di originale e che assicureranno un ulteriore puntualizzazione, aggiornamento e confronto di esperienin quei settori che maggiormente appassionano e impegnano gli addetti ai lavori e i cultori della materia. Ho ricevuto chiari segnali e dimostrazioni che i Chirurghi Vascolari, l’ Accademia, il mondo scientifico, le Istituzioni e la cittadinanza guardano con la dovuta attenzione a questi due appuntamenti, dopo un periodo in cui l’ immagine di Napoli è risultata scalfita de servizi televisivi e da articoli di stampa che hanno impietosamente raccontato di inefficienze, emergenze e sofferenze.
La storia pluricentenaria e le indiscutibili bellezze di Napoli e dintorni conosciuti e ammirati in tutto il mondo prevarranno sempre su transitori quanto dolorosi episodi.
Palazzi Reali, musei, le bellezze paesaggistiche della città e dei dintorni quali Ischia, Capri, Positano, Sorrento, i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Campi Flegrei unitamente al calore dell’ accoglienza della popolazione saranno sempre un’ attrattiva senza declino.
Sono convinto che NAPLES IVESEL 2008 rappresenterà un ulteriore quanto importante tassello per riaffermare la passione per Napoli e far conoscere i nostri valori e le nostre potenzialità.

Giancarlo Bracale
President of Italian Vascular and Endovascular Surgery Society and NAPLES IVESEL 2008

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International Meeting of Vascular
and Endovascular Surgery

European Congress of Lymphology

Data: 25–27 giugno 2008

Sede: Centro Congressi dell’Università Federico II – Via Partenope – Napoli
Local Organizer and Scientific Secretariat:
Cattedra di Chirurgia Vascolare
Università degli studi di Napoli “Federico II”
Dir. Prof. GC Bracale
Tel. 0039 081 7462629
Fax 0039 0815452893


6a Prova del Campionato Mondiale di F.1 – Circuito del Principato di Montecarlo (prove e gara)

maggio 25, 2008

E’ un tenue chiacchiericcio, un parlare sottovoce. . . .che rimanga fra noi! E sì siamo giunti nella classica pista cittadina di Montecarlo per ascoltare una sottile indiscrezione sulla Fiat, che se fosse vera sarebbe una super bomba di notizia. Insomma, per non farla tanta lunga, c’è qualcuno che asserisce sulla futura probabilità che la Fiat e la Toro Rosso possano trovarsi insieme in Formula 1 e questo perchè la casa torinese avrebbe il desiderio di rientrare nel gran Circus delle corse con il marchio Lancia (ex Toro Rosso). Certo sarebbe un’avventura sportiva senza eguali e di grande impegno tecnico e finanziario. . . .ma come si dice “chi vivrà, vedrà”.

Intanto anche quì a Montecarlo continua il caso Max Mosley, nel senso che le personalità locali hanno espresso la volontà di non incontrarlo e per quanto si riesce a capire ormai più nessuno desidera più avere incontri con lui, per i clamori dello scandalo del filmato hard a sfondo nazista in cui Mosley appariva chiaramente presente e partecipante; secondo quanti seguono la vicenda per Mosley non rimane che dimettersi, è condannato da quasi tutti.

Ma! Comunque per rientrare nell’argomento del circuito di Montercarlo, questo è realizzato nelle strade cittadine dello stesso Principato per una lunghezza di circa 3,400 km per ciascun giro e per questa gara sono previste ben 78 tornate . E’ senz’altro un circuito difficile, molto impegnativo e pericoloso per l’assenza di vie di fuga. Le macchine corrono sfiorando i lunghi interminabili nastri dei guar-rail, insomma ci vuole del fegato e molta esperienza per riuscire a correre in questo circuito cittadino.

La Ferrari ha portato quì una macchina nuova più corta delle precedenti e con qualche nuova soluzione aerodinamica adatta proprio a questa gara. Anche la Toro Rosso si è dotata di una nuova vettura e questa è contraddistinta dalla sigla SP03. Durante le prove si è temuto che piovesse, ma per fortuna ciò non è avvenuto e le due Ferrari sono riuscite a prevalere sulle McLaren con la pole di Massa e, di conseguenza, con il secondo posto di Raikkonen.

Purtroppo si pensa che domani, durante lo svolgimento della gara, possa piovere quasi sicuramente e questo, pur lasciando il vantaggio alle rosse di Maranello, può determinare delle inaspettate situazioni e forse condizionare delle nuove strategie per la gara.

Comunque domani troveremo la griglia di partenza così occupata:

1) Massa ferrari – 1’15″787

2) Raikkonen – ferrari -1’15″815

 

3) Hamilton – McLaren – 1’15″839

4) Kovalainen – McLaren – 1’16″165

 

5) Kubica – bmw – ’16″171

6) Rosberg – williams – 1’16″548

 

7) Alonso – renault – 1’16″852

8) Trulli – toyota – 1’17″203

 

9) Webber – red bull – 1’17″343

10) Coultart – red bull – senza indicazione di tempo causa incidente.

 

Quindi domani, a causa del tempo ed in caso di pioggia, la prima difficoltà sarà rappresentata dalla necessità di individuare il giusto assetto/scelta delle gomme e poi l’incunearsi di più monoposto nella prima curva in piena accellerazione dei loro 800 cavalli di potenza nel motore.

Il “domani” è arrivato ed il tempo è reso molto incerto da una perturbazione che insiste nel cielo del Principato, la pioggia ha bagnato la pista, ma si spera che quando partirà la F.1 questa possa essere cessata in modo da permettere un normale avvio e svolgimento della gara regina.

Intanto è stato intervistato il grande personaggio di questa disciplina sportiva: Frank Williams, anzi Sir Frank Williams, fondatore dell’omonimo team inglese che oggi festeggia la sua 600ma presenza sui circuiti di F.1. Questo distinto signore rappresenta senz’altro un bel pezzo di storia della massima formula motoristica, peccato che, a causa di un lontano incidente automobilistico, sia costretto su una sedia a rotelle, comunque è sempre un piacere vederlo nel paddock o nel box del suo team. E’ sempre disponibile nelle interviste che gli vengono continuamente richieste dai diversi cronisti, questa mattina gli è stato richiesto il suo pronostico sui team più favoriti in questa stagione di F.1, con mio dispiacere ha affermato che è favorita la Bmw e la McLaren per alcune loro caratteristiche (ha testualmento detto: per la pulizia della macchina), però non ha voluto riferire il motivo per il quale non valuta favorite le Ferrari (sight, ero proprio curioso!).

Comunque bando alle previsioni, tiferò ed incrocerò le dita a favore delle nostre monoposto, con una maggiore preferenza per Felipe Massa, m’è simpatico per il suo umore sempre solare e per le sue espressioni sempre sorridenti. Deve possedere un buon carattere, come la maggior parte dei brasiliani e poi è di origine italiana, grazie al nonno di origini pugliesi e se ricordo bene nativo di Cerignola, quindi una Ferrari pilotata da un “brasilitaliano”, un mix di eccezionale capacità e di certo successo. . . . .spero.

Kimi Raikkonen è bravo e anche simpatico, ma non esprime quella simpatia di tipo “latino” che l’avvicinerebbe maggiormente al mio modello di campione preferito, risentirà senz’altro delle caratteristiche caratteriali generali della sua nativa Finlandia. E’ solo un fatto di feeling con la mia personalità, null’altro, infatti egli gode di un gran numero di fans italiani.

Finalmente la gara ha inizio, ma non sotto buoni auspici per Raikkonen, che rimedia subito una penalità e per questa dovrà percorrere a velocità prestabilità la pit-line e così è stato. La pioggia e la condizione della pista ha indotto in errori ed incidenti molti molti piloti come Alonso rovina la sua ruota destra posteriore, ugualmente Hamilton, Bordais tampona Coulthard, Alonso tampona Heidfeld e coinvolge anche Rosberg nell’incidente, Massa và lungo alla curva di S.Devota, Rosberg perde il controllo della sua Williams alla curva della piscina e distrugge la macchina, anche Raikkonen all’uscita del tunnel perde completamente il controllo della sua Ferrari e tampona la Force India pilotata da Sutil mentre si trova in quarta posizione ed è costretto al ritiro. Insomma un gran premio con una sequela di piccoli e più seri incidenti che hanno falsato il regolare svolgimento della gara e il valore delle macchine in pista, forse né ha guadagnato lo spettacolo. . . .a me questo gran premio è piaciuto poco.

In questa gara disturbata dal bagnato, Hamilton, grazie ad una buona strategia ed alla solita fortuna, è riuscito a trarne vantaggio sino ad aggiudicarsi la vittoria finale, che è arrivata al 76° giro dopo due ore di corsa, come previsto dal regolamento e dopo un doppio ingresso della safety-car.

La Ferrari andava bene, ma sembrava ad occhio più pesante e meno agile della McLaren e forse Massa con il suo errore s’è privato di un epilogo migliore, mentre Raikkonen non si è mai visto in condizioni di riuscire ad impensierire la testa della corsa. Bravo invece Kubica con la sua Bmw, che non ha mai sbagliato ed è riuscito a conquistare il secondo gradino del podio, seguito da Felipe Massa.

A fine corsa ho ascoltato molti commenti inneggianti alla bravura di Hamilton ed alla spettacolarità dell’evento, ma in verità, senza voler togliere nulla alla bravura dell’inglese della McLaren, ho trovato il team inglese sempre baciato dalla fortuna e in quanto alla spettacolarità dell’evento credo che questo aspetto è stato creato solo dai numerosi incidenti e null’altro, tanto è vero che, come ho già scritto, la gara è terminata due giri prima del previsto ed entro il tempo massimo di corsa consentito dal regolamento.

Comunque la prossima gara, che si svolgerà in Canadà, salvo le condizioni del tempo, sarà in un certo modo la copia del G.P. di Montecarlo, con forse una maggiore pericolosità del circuito. . . . . .non vedo l’ora che passi anche questo prossimo turno di questo mondiale.

Il Gran Premio di F.1 di Montecarlo è terminato e questo è il suo ordine di arrivo:

1) Hamilton – 2) Kubica – 3) Massa – 4) Webber – 5) Vettel – 6) Barrichello – 7) Nakajima – 8) Kovalainen – 9) Raikkonen – 10) Alonso.

 

Classifica Mondiale Piloti:

 

1) Hamilton McLaren 38

2) Raikkonen Ferrari 35

3) Massa Ferrari 34

4) Kubica Bmw 32

5) Heidfeld Bmw 20

6) Kovalainen McLaren 15

7) Webber Red Bull 15

8) Trulli Toyota 9

9) Alonso Renault 9

10) Rosberg Williams 8

11) Nakajima Williams 4

12) Vettel Toro Rosso 4

13) Button Honda 3

14) Barrichello Honda 3

15 Bourdais Toro Rosso 2

 

Classifica Mondiale Costruttori:

 

1) Ferrari 69

2) McLaren 53

3) Bmw 52

4) Williams 15

5) Red Bull 15

6) Toyota 9

7) Renault 9

8) Honda 6

9) Toro Rosso 5

 


Stracciarolo. . . robi vecchi!

maggio 24, 2008
Grosso modo questo era l’annuncio strillato che saliva dalla strada sino alle finestre di casa e noi, ragazzini, ci affaccievamo incuriositi per guardare chi era a strillare così forte. Di certo era il solito vecchio Carletto, il rigattiere di quel quartiere di periferia, che, sospingendo la sua vecchia arruginita e grande bicicletta a tre ruore con pianale anteriore, faceva il solito giro alla ricerca di “robi vecchia” come stracci, vecchi abiti e lenzuoli, bottiglie e contenitori di vetro o plastica, di rottami di rame zinco ferro od ottone, carta e cartone.

Era l’epoca in cui ancora non esisteva la paghetta settimanale e noi ragazzi aspettavamo con ansia il momento che il sor Carletto passava sotto casa con il suo triciclo, perchè era il momento di scendere velocemente in strada e consegnargli tutte le bottiglie carta e cartoni in cambio di qualche lira per poi spenderla dal “Roscio” per un pò di lacci di liquerizia, di pescetti (sempre di liquerizia), di mostaccioli e con quello che ci avanzava, se ci avanzava, per andare al cinema davanti casa o al cinema parrocchiale.

Insomma era una festa quando passava lo stracciarolo, questo era la nostra fonte di guadagno, forse i genitori lo sapevano, ma facevano finta di non accorgersi di nulla, anche questo aspetto della nostra vita faceva probabilmente parte dell’educazione per accrescere e sviluppare il nostro spirito d’iniziativa e di futura indipendenza nell’arte di arraggiarsi. Questo aspetto mi è sempre rimasto un mistero, ma funzionava.

All’epoca dei fatti di cui stò facendo cenno, nessuno ancora discuteva di ambiente, di ecologia, di raccolta differenziata dei rifiuti e di ecosistemi con i loro equilibri, erano argomenti sconosciuti e non esistevano motivi per i quali, almeno credo, qualcuno sentisse la necessità di argomentare in tale senso. La povertà generalizzata, la cultura scolastica e sociale quasi omogenea delle persone, la visibile apparteneza a simili strati sociali e la forse inconsapevole necessità di vivere in una comunità con nuovo auspicato benessere standardizzando comportamenti naturali di grandi e piccoli partecipanti a quella società priva di arroganza e di vergogna negli atti semplici e comuni di vita, come quello di vendere tutto ciò di vecchio ed inutile che era ancora dentro casa. Oggi sarebbe deriso quell’adulto o quel ragazzo che andasse a vendere stracci, bottigie e carta dal rigattiere, oggi si ha il culto dell’ostentata bugiarda ricchezza contrapposta a quella vera e sprecona.

All’epoca dello stacciarolo, o più correttamente dello staccivendolo o rigattiere, si andava a comprare il latte dal “lattaio” restituendo la bottiglia vuota e pulita del giorno prima, oggi invece, per non sò quale motivo di economia aziendale, si acquista il latte sempre in una nuova confezione, quella del giorno prima và regolarmente ad aumentare il volume della nostra spazzatura e così via per tutti gli altri possibili imballi.

A quei tempi si andava a fare la spesa con la propria borsa per la spesa, oggi si và al mercato o in un supermercato a mani vuote perchè i generi acquistati li porteremo a casa nostra dentro le migliaia di buste di plastica, che ci fanno pure pagare e che sono indeteriorabili, quindi partecipano seriamente all’odierno inquinamento.

Negli anni della mia infanzia buona parte di ciò che non si usava più veniva commercializzato, infatti erano frequenti nei quartieri periferici le botteghe dei rigattieri ben colme di colline di bottiglie, di rottami di ogni tipo di metallico e di stracci, che questi poi vendeva alla nascente industria dell’epoca, che riutilizzava nel proprio ciclo produttivo. Ecco la lezione del necessario, giusto e naturale ricliclaggio realizzata dalla povera gente di quel tempo da riprendere come punto di riferimento nella nostra cultura sociale, legata a modi semplici, essenziali ed utili, basta con i negativi attuali correttivi consumistici così diffusi da una stolta pubblicità che si fà solo portatrice di ideali ad interessi di pochi avidi ed egoisti individui.

Oggi per risolvere il grosso problema dei rifiuti è stato necessario impiegare ed impegnare anche l’esercito, purtroppo e quindi c’è da augurarsi che più di qualcuno si accorga finalmente che questo sistema sociale di esasperato consumismo e di libero mercato, di fatto, senza regole sià finalmente scoperto e valutato come “guasto” per la nostra vita e che quindi si ricorra a tutte quelle necessarie correzioni per rendere alcuni essenziali aspetti della vita urbana più agevole ed alla portata di tutti.

 

 

 

 

 

Tanto è vero questo, che abbiamo espresso sinteticamnte, che già in alcune città stanno riapparendo dei negozi “compra rifiuti”, una nuova serie di aggiornati rigattieri, che commercializzaranno bottiglie, metalli, carta e quant’altro secondo un’equo prezzo di mercato, per poi essere reintrodotti nell’attuale filiera industriale. Un utile riscoperta fase del riciclaggio di materiali in disuso secondo la logica della necessaria differenziazione dei rifiuti e forse per una ritrovata occasione per una nuova attività da consolidare nel nostro mercato del lavoro, come è già avvenuto in molte altre nazioni. 


Sarà accaduto anche a voi?

maggio 22, 2008

A volte, osservandoci intorno,

ci sembra di partecipare a situazioni

di vita assurde, quasi fantastiche.

Come se una fabbrica di giocattoli,

dopo una abbondante produzione

di pupazzi d’ ogni genere,

produca, per un suo casuale errore,

anche un solo uomo vero

e tutte le marionette

si mettono a giocare con lui.

 

 

(libera rielaborazione di un

contributo by Ivan Kulecov)


3° Consiglio dei Ministri – Napoli 21 Maggio 2008

maggio 21, 2008

21 Maggio 2008 – Documenti argomenti trattati.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 12,00 presso la Prefettura di Napoli, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.

Il Consiglio dei Ministri, riunito nella città di Napoli secondo l’impegno assunto dal Presidente Berlusconi, ha approvato alcuni provvedimenti, ai quali il Governo annette fondamentale rilevanza, in materia di sicurezza pubblica, diminuzione del carico fiscale, superamento dell’emergenza rifiuti nella città di Napoli e nell’intera regione Campania.

Il pacchetto di norme in materia di sicurezza, su proposta dei Ministri dell’interno, Maroni e della giustizia, Alfano, prevede i seguenti interventi normativi:

– un decreto-legge ed un disegno di legge (vedi allegato).

– tre schemi di decreti legislativi che intervengono su norme di recepimento di direttive comunitarie sui seguenti aspetti:

– viene, modificata la disciplina relativa al diritto al ricongiungimento familiare per i cittadini extracomunitari con la previsione che il coniuge del quale si chiede il ricongiungimento non debba essere separato e debba avere più di diciotto anni. Sono inoltre previsti requisiti più stringenti per considerare a carico del cittadino extracomunitario il figlio maggiorenne ed il genitore. In mancanza di documentazione rilasciata dall’autorità competente circa il possesso dello stato che da diritto al ricongiungimento è concessa all’interessato la facoltà di provare tale qualità in base all’esame del DNA.

– In materia di soggiorno dei cittadini comunitari vengono imposte le iscrizioni anagrafiche e stabiliti criteri aggiuntivi per le valutazioni da porre a base dei provvedimenti di allontanamento dei cittadini comunitari per motivi imperativi di pubblica sicurezza, tra i quali quelli attinenti alla moralità pubblica ed al buon costume.

– quanto alle procedure applicate per il riconoscimento della qualifica di rifugiato viene previsto che il prefetto stabilisca un’area geografica in cui possa circolare chi richiede la protezione internazionale; se lo straniero già destinatario di un provvedimento di espulsione presenta domanda di protezione internazionale, resta trattenuto nei centri di permanenza temporanea.

Il pacchetto è completato da una dichiarazione di stato d’emergenza che consentirà di fare fronte con rapidità alla situazione di estrema criticità che si è determinata in Campania, in Lombardia e nel Lazio per la presenza di numerosi cittadini extracomunitari irregolari e nomadi stabilmente insediati in talune aree.

Per il secondo punto all’ordine del giorno, la diminuzione del carico fiscale, il Governo ha approvato un decreto-legge che si articola nei seguenti punti.

A decorrere dall’anno 2008 viene introdotta l’esclusione dell’imposta comunale per l’abitazione principale dei contribuenti. Le relative definizioni e assimilazioni rimangono quelle previste dalla legislazione. L’esclusione non riguarda le abitazioni principali di lusso (categoria A1, A8 e A9) per le quali continuano comunque ad applicarsi le detrazioni vigenti. Il costo dell’operazione è 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, e 2010; a decorrere dall’anno 2011 si provvedere con la legge finanziaria. Le ripartizioni ai singoli Comuni verranno decise in sede di Conferenza Stato-Città e applicate dal Ministro dell’Interno.

Al fine di incrementare la produttività del lavoro, nel secondo semestre 2008, in via sperimentale, lo straordinario dei dipendenti nel settore privato sarà tassato del dieci per cento per redditi non superiori a 30 mila euro. Con apposita convenzione con TABI saranno definiti i criteri di rinegoziazione dei mutui.

Viene infine reso più incisivo il monitoraggio della spesa pubblica.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che reca misure straordinarie per fronteggiare e risolvere l’emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania. Il decreto-legge prevede la nomina del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, dott. Guido Bertolaso, a Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con responsabilità dirette nel coordinamento di tutte le azioni atte a fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania, fermo restando l’attuale incarico e le relative competenze in materia di protezione civile e di grandi eventi. Il decreto prevede l’apertura di alcune discariche e la realizzazione di termovalorizzatori, oltre a quello di Acerra che verrà completato. Il provvedimento contiene, inoltre, norme volte a contenere ed a contrastare efficacemente quelle azioni che mirano ad ostacolare la regolare gestione del ciclo dei rifiuti. Nel decreto sono poi contenute disposizioni sull’informazione ai cittadini che hanno come obiettivo primario il potenziamento della raccolta differenziata.

Il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha svolto un’informativa al Consiglio sui flussi migratori; in proposito

il Ministro Carfagna ha illustrato una specifica norma che contribuirà a risolvere il problema delle badanti. Il Ministro Sacconi ha poi riferito sul piano per la protezione sanitaria connessa all’emergenza rifiuti a Napoli, che si articola su tre principali linee: la corretta informazione al pubblico circa i rischi, l’aggiornamento permanente degli operatori sanitari, il monitoraggio dell’ambiente e degli alimenti.Il Consiglio ne ha preso atto ed ha condiviso.

Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:

su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e di Ministri di settore:

– un decreto legislativo che da attuazione alla direttiva 2006/24 relativa alla conservazione dei dati trattati nei servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione. Vengono definiti le categorie di dati da conservare, la durata della conservazione, le condizioni da rispettare per l’immagazzinamento dei dati ed i principi in materia di sicurezza. Sul provvedimento è stato sentito il Garante per la protezione dei dati personali e le Commissioni parlamentari (co-proponente il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta);

– un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2005/56 relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali; sul provvedimento sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari ( co-proponente il Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti).

Il Ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha annunciato ed illustrato brevemente le linee portanti di un provvedimento che sarà a breve sottoposto all’esame del Consiglio, relativo al riordino della polizia municipale. E’ stato poi approvato un disegno di legge per l’adesione dell’Italia al Trattato di Prum relativo all’approfondimento della cooperazione transfrontaliera a fini di contrasto del terrorismo, alla criminalità transfrontaliera e alla migrazione illegale; il disegno di legge era già stato approvato nella precedente legislatura, ma era decaduto.

Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, il Consiglio ha anche approvato un decreto presidenziale che autorizza l’assunzione nell’anno 2008 di un contingente di personale a tempo indeterminato, pari a 3917 unità complessive, nell’Arma dei carabinieri, nella Polizia di Stato, nella Guardia di finanza, nella Polizia penitenziaria e nel Corpo forestale dello Stato.

II Consiglio dei Ministri ha poi dichiarato lo stato d’emergenza per consentire il rapido ed efficace concorso dell’Italia alle attività di assistenza e soccorso alle popolazioni colpite dal gravissimo sisma in Cina.

Il Consiglio ha inoltre deliberato:

su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini:

– il collocamento fuori ruolo presso la Presidenza della Repubblica dell’Ambasciatore Rocco Antonio CANGELOSI, con l’incarico di Consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica;

su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti:

– l’avvio della procedura per la nomina del dottor Attilio BEFERA a Direttore dell’Agenzia delle entrate;

su proposta del Ministro della difesa, Ignazio La Russa:

– il conferimento del grado di generale ispettore capo al generale ispettore del Corpo di commissariato aeronautico Giuseppe LIGUORI.

Infine il Consiglio ha esaminato, su proposta del Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, alcune leggi regionali, a norma dell’articolo 127 della Costituzione.

La seduta ha avuto termine alle ore 15,50.

Altro:

– quanto alle procedure applicate per il riconoscimento della qualifica di rifugiato viene previsto che il prefetto stabilisca un’area geografica in cui possa circolare chi richiede la protezione internazionale; se lo straniero già destinatario di un provvedimento di espulsione presenta domanda di protezione internazionale, resta trattenuto nei centri di permanenza temporanea.

Il pacchetto è completato da una dichiarazione di stato d’emergenza che consentirà di fare fronte con rapidità alla situazione di estrema criticità che si è determinata in Campania, in Lombardia e nel Lazio per la presenza di numerosi cittadini extracomunitari irregolari e nomadi stabilmente insediati in talune aree.

Per il secondo punto all’ordine del giorno, la diminuzione del carico fiscale, il Governo ha approvato un decreto-legge che si articola nei seguenti punti.

A decorrere dall’anno 2008 viene introdotta l’esclusione dell’imposta comunale per l’abitazione principale dei contribuenti. Le relative definizioni e assimilazioni rimangono quelle previste dalla legislazione. L’esclusione non riguarda le abitazioni principali di lusso (categoria A1, A8 e A9) per le quali continuano comunque ad applicarsi le detrazioni vigenti. Il costo dell’operazione è 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, e 2010; a decorrere dall’anno 2011 si provvedere con la legge finanziaria. Le ripartizioni ai singoli Comuni verranno decise in sede di Conferenza Stato-Città e applicate dal Ministro dell’Interno.

Al fine di incrementare la produttività del lavoro, nel secondo semestre 2008, in via sperimentale, lo straordinario dei dipendenti nel settore privato sarà tassato del dieci per cento per redditi non superiori a 30 mila euro. Con apposita convenzione con TABI saranno definiti i criteri di rinegoziazione dei mutui.

Viene infine reso più incisivo il monitoraggio della spesa pubblica.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che reca misure straordinarie per fronteggiare e risolvere l’emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania. Il decreto-legge prevede la nomina del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, dott. Guido Bertolaso, a Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con responsabilità dirette nel coordinamento di tutte le azioni atte a fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania, fermo restando l’attuale incarico e le relative competenze in materia di protezione civile e di grandi eventi. Il decreto prevede l’apertura di alcune discariche e la realizzazione di termovalorizzatori, oltre a quello di Acerra che verrà completato. Il provvedimento contiene, inoltre, norme volte a contenere ed a contrastare efficacemente quelle azioni che mirano ad ostacolare la regolare gestione del ciclo dei rifiuti. Nel decreto sono poi contenute disposizioni sull’informazione ai cittadini che hanno come obiettivo primario il potenziamento della raccolta differenziata.

Il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha svolto un’informativa al Consiglio sui flussi migratori; in proposito

il Ministro Carfagna ha illustrato una specifica norma che contribuirà a risolvere il problema delle badanti. Il Ministro Sacconi ha poi riferito sul piano per la protezione sanitaria connessa all’emergenza rifiuti a Napoli, che si articola su tre principali linee: la corretta informazione al pubblico circa i rischi, l’aggiornamento permanente degli operatori sanitari, il monitoraggio dell’ambiente e degli alimenti.Il Consiglio ne ha preso atto ed ha condiviso.

Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:

su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e di Ministri di settore:

– un decreto legislativo che da attuazione alla direttiva 2006/24 relativa alla conservazione dei dati trattati nei servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione. Vengono definiti le categorie di dati da conservare, la durata della conservazione, le condizioni da rispettare per l’immagazzinamento dei dati ed i principi in materia di sicurezza. Sul provvedimento è stato sentito il Garante per la protezione dei dati personali e le Commissioni parlamentari (co-proponente il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta);

– un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2005/56 relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali; sul provvedimento sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari ( co-proponente il Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti).

Il Ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha annunciato ed illustrato brevemente le linee portanti di un provvedimento che sarà a breve sottoposto all’esame del Consiglio, relativo al riordino della polizia municipale. E’ stato poi approvato un disegno di legge per l’adesione dell’Italia al Trattato di Prum relativo all’approfondimento della cooperazione transfrontaliera a fini di contrasto del terrorismo, alla criminalità transfrontaliera e alla migrazione illegale; il disegno di legge era già stato approvato nella precedente legislatura, ma era decaduto.

Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, il Consiglio ha anche approvato un decreto presidenziale che autorizza l’assunzione nell’anno 2008 di un contingente di personale a tempo indeterminato, pari a 3917 unità complessive, nell’Arma dei carabinieri, nella Polizia di Stato, nella Guardia di finanza, nella Polizia penitenziaria e nel Corpo forestale dello Stato.

II Consiglio dei Ministri ha poi dichiarato lo stato d’emergenza per consentire il rapido ed efficace concorso dell’Italia alle attività di assistenza e soccorso alle popolazioni colpite dal gravissimo sisma in Cina.

Il Consiglio ha inoltre deliberato:

su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini:

– il collocamento fuori ruolo presso la Presidenza della Repubblica dell’Ambasciatore Rocco Antonio CANGELOSI, con l’incarico di Consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica;

su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti:

– l’avvio della procedura per la nomina del dottor Attilio BEFERA a Direttore dell’Agenzia delle entrate;

su proposta del Ministro della difesa, Ignazio La Russa:

– il conferimento del grado di generale ispettore capo al generale ispettore del Corpo di commissariato aeronautico Giuseppe LIGUORI.

Infine il Consiglio ha esaminato, su proposta del Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, alcune leggi regionali, a norma dell’articolo 127 della Costituzione.

La seduta ha avuto termine alle ore 15,50.

21 Maggio 2008

Allegati:

 Allwgato disegno di legge.

http://www.governo.it/backoffice/allegati/39098-4784.pdf

 

allegato decreto legge

http://www.governo.it/backoffice/allegati/39098-4783.pdf

testo piano salute – emergenza rifiuti – link:

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Italia/2008/05/Piano-intervento-salute-per-emergenza-rifiuti.pdf?uuid=6c533e46-2760-11dd-b5a1-00000e25108c

(da Governo Italiano.it)


Un brutto articolo sul “mito della legge 194”.

maggio 21, 2008

Spesso alla sola vista di molti articoli strillati ed esagerati di qualche quotidiano esposto nell’ampia bacheca dell’ edicola, decido di acquistare la rivista Famiglia Cristiana, che da sempre ho valutato interessante e contiene un gran numero di servizi senz’altro attuali. Vi sono pregievoli articoli su aziende, sulle persone, sulle differenti condizioni di vita nel mondo con particolari attenzioni alle sofferenze dei più deboli. Si tratta dei diritti dell’uomo, sono trattati i profili di personaggi noti e ci sono rubriche di interazione con i lettori tramite corrispondenza, varie altre sezioni dedicate alla moda, a vari reportage ed inoltre anche al buonumore ed alla cucina. Inutile scrivere che molte pagine sono articoli di contenuto religioso rivolto ai molti lettori, cristiani e non. Insomma è una rivista che non mi è mai dispiaciuta, anche se qualche volta trovo contenuti forse contraddittori alla divulgata pratica della semplicità, ma poco male daltronte è una rivista per tutti e francamente sono scarse le esagerazioni.

Per questo ho sempre creduto che ne vengano vendute migliaia di copie, basta pensare che in ogni sala di attesa di ambulatori, medici e professionisti di vario genere questa è quasi sempre presente sul tavolino centrale, pronta a far trascorrere un pò di tempo con la sua lettura.

Questa volta però, e mi riferisco al suo recente nr. 21 del corrente mese, dove nella sezione “Primo piano- in famiglia”, appare l’articolo “E’ ora di sgretolare il mito della legge 194”, che francamente non ho approvato per la forma con la quale è stato redatto, anzi l’ho trovato offensivo per la cittadinanza italiana e per le sue istituzioni.

Che il Papa e tutto il resto del clero siano contrari all’istituzione dell’aborto è comprensibile ed anche giusto, visto con quale spirito fondamentalista religioso viene attaccata l’interruzione volontaria della gravidanza. Quì nulla da dire, ci mancherebbe e poi rientra nel dovere del clero cattolico questa difesa alla maternità compiuta. Ma ciò che mi ha dato fastidio è il richiamo politico, all’attuale esecutivo, che, secondo l’articolista, vi sono i numeri parlamentari per “codificare la libertà di non abortire”.

Quì il gran genio che ha scritto questo servizio ha dimenticato una cosa molto importante ed è quella che non è il Parlamento, che di sola propria iniziativa, può permettere o vietare l’interruzione della gravidanza, ma è tutto il popolo che chiede e sollecita al Parlamento in carica una regolamentazione a questo riguardo, tant’è vero questo, che dopo la vasta richiesta popolare di una legge mirata al permesso dell’aborto, Questo, per mezzo dei suoi deputati e con la firma del di allora Presidente della Repubblica, promulgò la legge 194 il 22 maggio 1978 in materia e con norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza.

Quindi una legge a tutela della donna e della sua salute liberandola dalle cruenti e qualche volta letali pratiche clandestine. Una legge che ha sempre tenuto conto della dignità e del potere libero decisionale di tutte le donne. La 194 è una legge non un mito, e già appellarla come mito è già un’offesa verso le persone, che vivono su questa terre e non sulle nuvole. Quanti contenuti degli “editti religiosi” sono mutati nei secoli, basta leggere la storia, ma oggi non desidero contestare o discutere sull’antagonismo del clero alla legge 194. Oggi contesto la forma con la quale l’articolista ha trattato questo argomento su Famiglia Cristiana.

Per procedere nella critica addirittura in questo testo si tenta di far credere che negli anni settanta si abortiva per paura della sovrappopolazione nazionale, mentre oggi non essendoci più questo timore, anzi, si è per la “preferenza per la nascita”. Mai ascoltate parole più assurde, come se negli anni settanta si abortiva come animali per contenere il numero delle persone viventi, una sorta di rupe Tarpea chirurgica per milioni di bambini l’anno!

Da non credere alla lettura dei propri occhi sull’articolo in parola.

E non finisce quì, perchè lo scrivente domanda quale dovrebbe essere la strada per rivedere questa legge, che è considerato un tabù intoccabile in un Paese dove addirittura si “cambia perfino la Costituzione”.

Io non so che pensare, ma questa persona si rende conto di quel che ha scritto? Forse crede di appartenere ad una comunità di sciocchi che, appunto, “cambia perfino la Costituzione”.

Il popolo, come tutte i viventi nel mondo, operano, suggeriscono e sollecitano ai loro Governi di attualizzare ogni norma per il solo bene dell’umanità stessa. Nemmeno le guerre dichiarate e combattute nascono veramente dalla volontà popolare ed oggi né abbiamo ampi esempi al riguardo.

Per continuare il commento di questo brutto articolo, quì si paventa il caso che la legge 194 sia stata influenzata dal terrorismo, infatti si leggono queste frasi “…fu approvata dopo un lungo e tormentato iter……con una maggioranza esigua, in piena epoca di terrorismo”…… “il si del Senato arrivò 10 giorni dopo l’assasinio di Moro, con un Paese sotto shock”.

Quindi secondo l’autore del pezzo la legge 194 è stata promulgata per l’ influenza dello shock da terrorismo, per intimidazione psicologica? Tutti argomenti sciocchi e sensa senso, se non quello di creare un notevole tam-tam per creare le condizioni per una futura abrogazione della stessa 194. Oggi si usa fare così, quando si vuole ottenere un generale nuovo parere, viene attivata una forte e continua battaglia mediatica nella speranza di riuscire a mutare le opinioni nella testa della gente.

Ma possibile che non si capisca che questa norma è nata proprio perchè la persona da tutelare è la donna e lo spirito della legge, nel suo dettaglio, è chiaro e qualsiasi altra motivazione addotta per la sua abrogazione, sia etica o politica, questa è solamente strumentale per accontentare la voce del Vaticano, al quale riconosco rispetto, ma non l’infallibità, siamo tutti esseri umani.

Un domani probabilmente il progresso scientifico inventerà nuovi percorsi, come la già prodotta pillola abortiva Ru486, che permetteranno alle donne di riuscire a tutelare sempre la propria salute fisica e psichica e che tengano anche conto di accadimenti violenti subiti involontariamente da donne che non desiderano appesantire la loro vita con non volute probabili conseguenti gravidanze. 

Nessuno può arrogarsi un qualsiasi titolo per osteggiare la volontà di un’altra persona, pensasse alla sua vita, non a quella degli altri e se proprio non si riesce a stare zitti o a non scrivere sulla vita normale delle altre persone, questi si dedicassero a risolvere i ben più gravi problemi che rendono asfittica la vita dei più, i quali più, pur vivendo nella difficoltà, offrono beni e risorse da riversare in solidale carità a chi vive un’esistenza peggiore e più problematica.

Per concludere non mi sarei mai aspettato di leggere un articolo simile su Famiglia Cristiana, forse questa volta l’autore non aveva più argomenti a tale proposito, così è andata come è andata, purchè dare addosso alle persone con opinioni diverse ed alla legge 194.

Se questo articolo fosse stato scritto direttamente dal Papa Benedetto XVI immagino che certamente sarebbe stato redatto in una forma diversa, migliore e non offensiva.

 link articolo:

http://www.sanpaolo.org/fc/0821fc/0821fc07.htm


“Wow, wow, wow!”

maggio 20, 2008

Ansa » 2008-05-20 11:33 “VOTO USA: PRIMARIE, OGGI VOTO DEMOCRATICO IN OREGON E KENTUKY.”  

di Alessandra Baldini

NEW YORK – Test decisivo in Oregon e Kentucky per Barack Obama. Folle oceaniche per lui alla vigilia del voto democratico. Il Senatore dell’Illinois ha incassato anche l’appoggio del miliardario Warren Buffett: oltre 65.000 mila persone hanno affollato un parco nei pressi di Portland per ascoltare il senatore domenica sera e le autorità locali stimano che altre 15.000 siano rimaste fuori dall’area dell’evento per mancanza di spazio.

Lo stesso Obama è rimasto colpito dalla platea più vasta che abbia avuto finora nelle primarie: “Wow, wow, wow!”, ha esclamato: “Questo è l’evento più spettacolare dell’intera campagna”. Intanto a Francoforte, dove è arrivato per un tour europeo, l’uomo più ricco del mondo davanti a Bill Gates gli ha dato il suo ‘pesante’ appoggio. “Sarei felice se lui fosse eletto presidente”, ha detto l’oracolo di Omaha che finora era rimasto neutrale tra i candidati democratici ancora in pista. Obama è dato vincente (45 a 41 con l’otto per cento di indecisi) in Oregon, Hillary in Kentucky, uno stato del Midwest che dovrebbe replicare il successo raccolto dalla senatrice in altri stati a maggioranza bianca colpiti dalla crisi economica: Indiana, West Virginia, Pennsylvania, Ohio, Michigan. In Kentucky la senatrice vincerebbe 51-25% sul rivale, con undici su cento incerti e sei per cento ancora per John Edwards.

Gli strateghi di Obama ritengono che, comunque vada il voto, il senatore dovrebbe superare il traguardo della conquista della metà dei delegati eleggibili: il numero magico é 1.627. Il senatore ha attualmente ottenuto 1.612 delegati semplici, Hillary ne ha dalla sua 1.443. “E’ una pietra miliare, un messaggio incontrovertibile”, ha detto David Plouffe, il manager della campagna. Come annunciato ieri, Obama si recherà ad attendere i risultati in Iowa, uno stato ad alto contenuto simbolico: è lì che lo scorso 3 gennaio è cominciata la sua serie di successi. Il comizio di Des Moines potrebbe essere una sorta di dichiarazione di vittoria, anche se nelle ultime ore lo staff del senatore ha cercato di ridimensionare le attese per l’appuntamento .

La marcia indietro nasce dalla preoccupazione di non apparire troppo presuntuoso o aggressivo nei confronti della rivale che si è ripromessa di continuare a battersi fino agli ultimi stati in calendario nel programma di voto: South Dakota e Montana il 3 giugno. E’ uno dei problemi che Obama si troverà davanti una volta conquistata la nomination: i seguaci di Hillary arrabbiati e pronti a disertare il campo democratico una volta messa fuori gioco la loro prima scelta. Il sondaggio della Suffolk University in Kentucky ha puntato i riflettori proprio su questo fenomeno: 28 su cento (una percentuale analoga all’Indiana, la Pennsylvania, la West Virginia, voterebbero McCain se Obama dovesse essere il candidato del partito. La stessa ex First Lady è comunque ben lontana dal darsi già per vinta: parlando a Maysville, la città natale dell’attore fan di Obama George Clooney, la senatrice ha sostenuto di aver vinto non solo più voti popolari, ma anche gli stati che contano di più in novembre a livello di Collegio elettorale. Per diventare presidente servono 270 voti elettorali assegnati sulla base del ‘peso specifico’ degli stati conquistati in virtù del voto popolare: “Io ho vinto in stati che ‘pesano’ 300 voti, lui 217. Per vincere il Collegio elettorale e conquistare la Casa Bianca ne servono 270”. Detto questo Hillary ha fatto per la prima volta i primi passi verso l’accettazione dell’imminente sconfitta: anziché affermare, come aveva fatto finora, “quando sarò presidente”, ha corretto il tiro: “Se fossi presidente…”