4a Gara del Motomondiale 2008 – Circuito di Shanghai (Cina).

(l’immagine esposta al termine di questo post è by:    

© AP/LaPresse)

 

Dalle previsioni meteorologiche sembra che la gara delle motoGP si dovrà correre, se non sotto la pioggia, con pista bagnata e questa circostanza può cambiare tutto, come azzerare le mappature effettuate sulle moto, come il dover cambiare le gomme ed altro. I piloti si troverebbero proiettati oltre il via senza il vantaggio dei test di sabato, tanto è vero che le moto sono state messe a punto per l’asciutto.

 

Previsioni meteorologiche per: Domenica 04/05/2008
Aggiornamento del : 2008/05/03 18:00 UTC 2008 Ora Fenomeno 02:00 UTC+0 Pioggia 05:00 UTC+0 Pioggia 08:00 UTC+0 Pioggia 11:00 UTC+0 Nuvoloso 14:00 UTC+0 Nuvoloso 17:00 UTC+0 Nuvoloso

 

Considerando il fuso orario (bisogna aggiungere otto ore alla nostra ora italiana) loro dovrebbero iniziare il Gran Premio verso le 13:00 locali e, se le previsioni meteo sono precise, i semafori che danno il via alla corsa vedrebbero i centauri scattare con la pista bagnata, ma senza la pioggia, con una temperatura di circa 15°/20°.

Certo che questa già prevista condizione atmosferica potrebbe favorire piloti con prove non proprio brillanti, infatti il calo delle velocità potrebbe avvicinare il popolo dei centauri di mezzo-serpentone ai piloti di testa e questo complicherebbe un pò la vita di quanti speravano di distanziarsi dal grosso del gruppo in gara.

Per completare l’eventuale previsione di pioggia, bisogna anche aggiungere che questo circuito per le sue caratteristiche (ampiezza pista, disegni delle curve e rettilei) non dovrebbe costringere i piloti favoriti a limare forzatamente le loro prestazioni, quindi la gara è tutta da seguire metro per metro, curva dopo curva perchè forse nulla è scontato o certamente penalizzato.

Questa mattina, giornata della gara, la gran curiosità, che ieri sera si era incamerata nella mia memoria, ha funzionato meglio della sveglia così mi sono subito affacciato oltre lo schermo della mia tv per verificare le condizioni climatiche di Shanghai e purtroppo mi sono reso conto dell’esattezza delle previsioni meterologiche di ieri sera: piove abbondantemente.

Riesco a seguire la gara delle 125cc molto penalizzata dal bagnato con un’infinità di scivolate e di dritti per l’abbondante acqua in pista. Solo cinque/sei giri dalla fine la pioggia ha cessato di cadere, permettendo alla pista di migliorare di quel tanto per permettere al nostro Andrea Iannone, diciottenne di Vasto, di assicurarsi sempre più la testa della corsa sino alla bandiera a scacchi.

Alle ottavo di litro segue la gara delle 250cc con Barberà favorito. Così alle 07:15 ora italiana (circa le 14:15 cinesi) la classe intermedia prende il via e quindi i centauri si lanciano a tutto gas lungo il nastro d’asfalto. In questo avvio di gara riprende a piovere e la pista rimane bagnata, ma sembra tendere a migliorarsi, quindi è immaginabile che tutte le quarto di litro saranno equipaggiate con gomme nuove rain ( forse dura) nel posteriore, mentre anteriormente dovrebbe essere montata una gomma, sempre da bagnato, usata o meglio già rodata; quest’ultima soluzione perchè con il bagnato è difficile riuscire a consumare il primo strato della copertura per ottenere così subito più grip durante i primi dei ventuno giri della gara.

A dieci giri dal fine gara la pista mostra un buon miglioramento, nel senso che le zone di asfalto delle traiettorie sembrano asciugarsi, malgrado una pioggerellina che ancora cade su alcune zone del circuito. Le nuvole, sempre presenti, sembrano non più minacciare una pioggia battente come questa mattina in prima ora, quindi c’è da sperare che le moto GP possano effettuare una buona e sicura gara, ma sempre con gomme da pioggia, penso sia un gran rischio partire con gommature da asciutto. Comunque vedremo cosa ci riserverà Giove Pluvio.

Differentemente da quanto previsto la gara delle 250cc viene vinta da Kallio su Ktm, con una bella guida, e seguito da Aojama sempre su Ktm. Certo c’è una bella differenza fra le prestazioni di questa moto, la Ktm, nella 125cc e nella 250cc, nella categoria più piccola sembra patire qualcosa nell’affidabilità, mentre nelle quarto di litro non ha mai sfigurato, anzi spesso ha offerto delle ottime prestazioni.

Mentre seguivo lo svolgersi di queste prime due gare, ho avuto modo di convincermi dell’ottima realizzazione di questo moderno circuito a cui và senz’ altro il casco rosso per la migliore ospitalità che offre a tutti i team, fornendogli degli ottimi servizi come le cucine, le docce, i vari altri servizi tutti disposti dentro delle palazzine predisposte per assistere tutto il personale ospite. Non c’è che dire, proprio un’ottimo circuito, il migliore fra quelli sin’ora frequentati nel mondo delle corse.

 

Finalmente dopo il podio delle 250cc, la pista viene liberata ed i piloti della classe più potente iniziano a prendere posto sulla griglia di partenza sotto lo sguardo curioso delle hostes di pista, la cui preoccupazione è quella di riparare sotto il proprio grande ombrello i beniamini a loro affidati. Sono tutte giovani ragazze dall’apparenza delicata con il viso acceso da un bel sorriso. Comunque arriva il momento del giro di ricognizione al quale segue l’esatta composizione della griglia, mentre nel cielo le nuvole si allargano e perdono il minaccioso il loro colore plumbeo, quasi per assicurare una tanto sperata assenza di pioggia.

Si prevede che la maggior parte dei bolidi a due ruote saranno dotati di gomme medie e morbide, non tel tipo rain, e questo obbliga tutti i meccanici a preparare una seconda moto, con gomme rain, per essere pronti per un eventuale cambio moto in caso di pioggia.

Lorenzo intanto lo si vede prepararsi con pia sopportazione alla sicura sofferenza, che le fratture gli causeranno durante la gara. Ma lo si vede deciso a prendere il via per non perdere molti preziosi punti nella classifica mondiale piloti.

La gara prende il via e Stoner parte come un fulmine riuscendo a conquistare la testa del gruppo, ma ciò dura poco infatti al 4° giro deve cedere a Pedrosa, quindi anche a Rossi su un passo gara di 2’00” 1/2.

Si sviluppa una bella gara ed i concorrenti per molti giri riescono a tenere compatto tutto il gruppo dei partenti, sin quando, tra il 5° ed il 6° giro, Rossi decide di rinunciare ad ogni indugio e supera il bravo Pedrosa, che nulla può opporre alla manovra che lo relega al secondo posto seguito da uno Stoner alla guida di una Ducati, che spesso si scompone a tal punto da far intendere di essere dotata di una ciclistica non all’altezza delle prestazioni del motore.

In questa trasferta anche Melandri, finalmente, si vede riuscire a guidare la sua scorbutica Ducati, riuscendo a mantenere per molti giri la quarta posizione.

Intanto Rossi e Pedrosa riescono a prendere il largo distanziando gli altri concorrenti, Stoner-Melandri e Dovizioso, con un passo gara eccezionale, martellando la pista con 1’59″9.

La Yamaha, gommata Bridgestone, sembra perfetta, non scoda, non si scompone ed è veramente veloce, la Honda di Pedrosa non sembra nelle condizioni di effettuare migliori prestazioni, tanto che al 18° giro inizia a cedere mentre Valentino Rossi con un sorprendente 1’59″2 riesce ad effettuare il nuovo giro record della pista.

Per ottenere questi risultati, oltre l’indubbia bravura di Valentino, la Yamaha deve aver investito molto su questa moto dalla ciclistica perfetta e quì senz’altro lo sponsor Fiat deve aver partecipato finanziariamente per la realizzazione di questo eccezionale sviluppo. Personalmente avrei preferito che la Fiat avesse sponsorizzato la Ducati, in modo da partecipare allo sviluppo dell’unica moto GP italiana.

Questa volta l’ insieme Valentino-Yamaha-Bridgestone era scatenato e non ce n’era per nessuno, tanto che Pedrosa seguiva a 3″ e Stoner era distanziato di circa 13″ dal primo.

L’ordine di arrivo sotto la bandiera a scacchi, dopo 22 giri percorsi al limite possibile, non ha

riservato sorprese:

1 – Rossi Yamaha

2 – Pedrosa Honda

3 – Stoner Ducati

4 – Lorenzo (un’epica impresa) Yamaha

5 – Melandri Ducati

6 – Hayden Honda

7 – Edwards Yamaha semi uffiale

8 – Elias Ducati

9 – Capirossi (con il cambio quasi fuori uso) Suzuky

10- Nakano Honda

 

La Classifica mondiale piloti, dopo questa gara, è:

1. Dani Pedrosa (Spa) Honda, 81 punti; 1. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, 74; 3. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 72; 4. Casey Stoner (Aus) Ducati, 56; 5. Loris Capirossi (Ita) Suzuki, 33; 6. James Toseland (Gbr) Yamaha, 33; 7. Colin Edwards (Usa) Yamaha, 31; 8. Nicky Hayden (Usa) Honda, 29; 9. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, 26; 10. John Hopkins (Usa) Kawasaki, 26; 11. Marco Melandri (Ita) Ducati, 23; 12. Shinya Nakano (Jpn) Honda, 22; 13. Toni Elias (Spa) Ducati, 15; 14. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki 14; 15. Randy De Puniet (Fra) Honda, 11; 16. Alex De Angelis (Rsm) Honda 7; 17. Sylvain Guintoli (Fra) Ducati, 4; 18. Anthony West (Aus) Kawasaki, 3.

 

La classifica costruttori dovrebbe essere la seguente:

 

1 Yamaha 90

2 Honda 81

3 Ducati 56

4 Suzuki 34

5 Kawasaki 26

Dopo questa trasferta la moto migliore risulta essere senz’altro la Yamaha di Valentino Rossi e di Jorge Lorenzo. La Honda appare più pesante e con minore spunto della Yamaha. Le Ducati secondo me (non sono proprio un esperto) non posseggono una ciclistica all’altezza del potente motore, mentre la Suzuky deve migliorare l’affidabilità e forse dovrebbe essere maggiormente alleggerita per essere più competitiva.

Oggi si è disputata una bella gara, anche se le solite Yamaha-Honda e Ducati poco concedono alle altre moto in gara.

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