Agenzia delle Entrate – Roma 1 – Atto 2°: pagamento imposta dovuta e sgravio importo non dovuto.

Ieri, tanto per trascorrere un pò di tempo in compagnia, ho accompagnato il mio amico a pagare le imposte da lui dovute, scorporando l’importo non dovuto, presso lo sportello di un comune vicino dell’Agente della Riscossione Equitalia Gerit Spa, ma giunti davanti alla porta di accesso, verso le undici e venti circa, un chiaro cartello avvertiva che questo non garantiva il servizio per motivi sindacali (non ricordo se c’era scritto sciopero od assemblea del personale). Il mio amico è trasalito, non tanto per aver trovato lo sportello chiuso al pubblico, ma per non essere stato avvisato dall’operatore del numero verde del relativo call center 800422687, chiamato pochi minuti prima con il telefono fisso di casa e quindi con il cellulare. Richiamato questo servizio l’operatore ha ammesso di non essere stato informato della probabile chiusura dello sportello in parola, a Roma il servizio di cassa si svolgeva regolarmente . Così rimandammo tutto al giorno dopo…..e così fù.

Oggi 16 maggio alle ore 08,30 si è riusciti a pagare solo le somme dovute presso la cassa dell’Agente Equitalia Gerit Spa, di ieri, sembrava tutto risolto ma il mio amico non si aspettava l’ eccessiva onerosità del servizio di cassa, insomma oltre gli importi dovuti sono stati pagati ben 16,40 euro per compensi (?) e 5,88 euro per varie (varie di che?). Il cassiere che ha eseguito l’operazione non ha saputo indicare e specificare i motivi di tale congrua esazione. Così si decise di scrivere all’Agente per richiedere la specifica di quell’incasso ed anche il suo rimborso, quest’ultimo perchè a causa della cartella erariale errata (importi dovuti ed importo non dovuto) si è dovuto ricorrere a questo pagamento presso l’Equitalia, altrimenti sarebbe bastato andare presso un qualsiasi ufficio postale e con 1 di commissione solo euro si sarebbe pagato il modello di conto corrente postale pre-stampato allegato alla stessa cartella erariale.

Svolta questa prima importante operazione, con molto anticipo sulla data di scadenza entro la quale saldare l’imposta dovuta, ci siamo avviati verso Roma, all’Agenzia delle Entrate – Roma 1.

Siamo entrati nel salone di questo purgatorio verso circa le 10:00 e dopo aver preso il numero per accedere quindi in uno sportello per procedere all’operazione di sgravio delle somme non dovute.

Come l’altra volta la gente in attesa era veramente molta ed io invitai l’amico a rivolgersi al Capo Team di quell’ufficio, che gli promise di provvedere lei stessa allo sgravio per evitargli

un’estenuante attesa, nel senso che il mio amico con i suoi attuali problemi di salute non riesce a sopportare per lungo tempo un’ambiente chiuso ed il suo rumore di fondo. Così facemmo. Dopo aver raggiunto l’ufficio del Capo Team, una signora veramente gentile – comprensiva e disponibile, questa ci affidò, dopo le opportune istruzioni, ad un suo collega, che con la stessa cortesia e disponibilità, ci fece strada nel suo ufficio per procedere finalmente al necessario sgravio.

A questo signore il mio amico chiese come mai venivano recapitate cartelle erariali errate, questo lo guardò e forse il suo sguardo voleva significare qualcosa e questo qualcosa si realizzò nella nostra mente, ma in considerazione che si è trattato di sola interpretazione di sguardi è corretto che non scriva la mia impressione. Comunque, dopo aver fotocopiato il documento di identità del mio amico, questi iniziò a smanettare sul suo computer ed in pochi minuti concluse lo sgravio, quindi fece firmare una dichiarazione sostitutiva (art.46) ove il titolare della cartella in parola ha dichiarato di non aver mai ricevuto comunicazioni di irregolarità a quel riguardo, come risultava dal loro sistema e dalle loro ricerche.

Dopo averlo salutato e ringraziato per l’attenzione che gli aveva dedicato, il mio amico ed io uscimmo finalmente da quello stabile e in strada, riguardando con curiosità l’atto di sgavio, ci accorgemmo che era stato stornato anche un piccolo importo di 1,46 euro (tributo 4110) che invece gli era stato comunicato di pagare e l’aveva pagato. Oltre a questo il mio amico si accorse che in questo provvedimento era stato indicato erroneamente un suo vecchio domicilio. Che casino!

Senti, gli dissi, lascia così perchè ho timore che se rientri per chiedere altre variazioni chissà a cosa andrai ancora incontro. Così annuì, fu anche lui d’accordo che era meglio chiuderla là,

intanto lo stavo per accompagnare presso il mio Caf per fargli fare il 730 relativo ai redditi del 2007. . . . . . . . . .chissà cosa accadrà l’anno prossimo?

Comunque di certo fu di evitare il famoso Capo Area della volta scorsa, che anche qualche suo collega l’ha definito una persona un pò particolare.

Adesso, dopo questa avventura “fiscale”, il mio amico dovrà decidere se scrivere all’Equitalia Gerit Spa per avere ragguagli sulle sue commissioni, se richiedere all’Agenzia delle Entrate – Roma 1 – le rettifiche delle inesattezze. . . . . . . o se lasciare tutto così con l’augurio di non più mettere piede nel purgatorio dei tassati. Io lascerei stare.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: