Roma Torneo di Tennis – Semifinali Femminili: Cornet – Chakvetadze.

Da ragazzo, e me lo ricordo bene, ho sempre pensato che i tennisti erano dei ricchi rampolli che amavano questa particolare disciplina sportiva solo per esibire la propria persona in un parterre mondiale frequentato da soli vip, da persone fortemente abbienti con personalità un pò narcisista. La ricchezza della famiglia gli permetteva di trascorrere interminabili ore sui campi di terra battuta per riuscire a realizzare ed ad appropriarsi di una tale capacità e varietà di colpi da permettersi di scendere in campo, davanti ad un gran numero di persone e contendersi, a colpi di rcchetta, il punteggio più alto. Insomma nella mia fantasia s’era creata un’immagine particolare di questo sport, che, oltre alla giovinezza, al dinamismo, alla prontezza di riflessi, alla forma fisica ed alla fantasia, era riservato solo a ricchi personaggi dell’elite mondiale, che già all’epoca della mia giovinezza, trascorevano le loro interminabili vacanze a bordo di sfavillanti e lussuosi yacht. Un tipo di vita da “re” dell’escusivo jet-set, sempre in giro per il mondo nei migliori alberghi e con le migliori compagnie.

Ad un certo punto della mia vita provai a cimentarmi in questo esclusivo sport, con molto entusiasmo, ma con scarsi risultati, daltronte il lavoro non mi permetteva lunghi allenamenti e probabilmente non ho mai posseduto le caratteristiche per eccellere nel tennis.

Comunque quello che ricordo bene è che apparentemente questo sport è “facile”, anzi è molto faticoso e bisogna possedere una grande personalità, una forte determinazione ed autostima che permette di superare l’avversario oltre che sul piano tecnico, anche sul piano psicologico. . . . .e questo aspetto mi ha permesso di interessarmi meglio e più da vicino. Ogni set, ogni attimo della partita è giocata con una velocità di esecuzione, con un ritmo taglia-fiato e con gli occhi sempre attenti ad un eventuale cedimento dell’avversrio per sfruttare freddamente a proprio vantaggio tale temporanea defaiance.

Sembra uno scontro psicologico, di caratteri, di personalità. . .ed anche di astuzia ed intelligenza, non c’è che dire.

Comunque per arrivare ad essere dei bravi tennisti a livello mondiale, devi essere senz’altro un benestante, se no non si potrebbe dedicare la grande quantità di tempo per allenarsi in questa disciplina.

Ieri, per caso, mi sono fermato a seguire le immagini del torneo di tennis Roma relative alle semifinali femminili, in particolare l’incontro fra la diciottenne francese Cornet e la ventenne russa Chakvetadze. La tennista russa già l’avevo vista in altri tornei, mentre la Cornet non l’avevo mai vista in campo.

Due personalità diverse, la francese m’è parsa possedere un bel caratterino, mentre la russa, meno appariscente ma brava ed efficace, sembrava essere più calma e meno irruente.

Una partita con forse troppi errori e con fasi alterne sino a quando la Chakvetadze ha avuto un momento di minor concentrazione dando alla Cornet la possibilità di avvantaggiarsi sino alla vittoria del mach per 3/6 – 6/4 – 6/3. Così per la prima volta questa giovane ragazza francese incontrerà nella finale femminile di questo torneo la campionessa serba Jelena Jankovic. Alla vincitrice è riservato un premio di ben $ 1,340,000 – somma di tutto rispetto.

Incuriosito per l’esito di questa fase del torneo, spero di vedere questo incontro.

 

(immagine corriere dello sport)

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