Un pomeriggio trascorso all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma – del Sovrano Ordine di Malta – per trovare un caro amico.

Oggi ho desiderato trascorrere qualche ora con il mio amico Presidente della Libera Associazione Sos Linfedema e per questo ho sfidato il caldo e mi sono recato all’Ospedale San Giovanni Battista sito in Roma –via Luigi Ercole Morselli 13 zona Parco dei Medici – superbamente gestito  dall’ “Acismom – Associazione Cavalieri italiani del Sovrano Ordine di Malta -“, che conta al suo interno numerosi presidi medici ed è specializzato nella neuroriabilitazione e nella cura dei celebrolesi. Oltre ciò c’è un ottimo reparto denominato “Rodi”, ove opera l’equipe del professore Michelini che è ottimamente specializzata anche nella cura di ogni forma del Linfedema, coadiuvato dall’eccellente fisiatra dottor Moneta. Un gioiello di ospedale dotato di oltre 240 posti letto, di cui circa 10 riservati a traumatizzati cranici e di ben 9 palestre per la rieducazione motoria  e per la terapia occupazionale. L’Ospedale è realizzato dentro un ampio complesso con immensi spazi verdi con alberi di alto fusto, con ampi parcheggi e se ho visto bene ci dovrebbero essere anche delle strutture per alloggiare ospiti ed altre che ospitano una scuola per infermieri, oltre a spazi per l’aspetto medico-scientifico. Comunque molte strutture fanno pensare a progetti di ampliamento e ristrutturazione di tutto il complesso realizzato in una grande struttura del genere di un’antica rocca.  Molti spazi danno occasione di socializzazione fra pazienti e fra ospiti, come per esempio il bell’ampio locale adibito a mensa, dove vengono serviti ottime pietanze a prezzi veramente alla portata di ognuno di noi. Per quanto riguarda l’aspetto medico-scientifico si vedono molte nuove costruzioni adibite a day hospital ed ambulatori per diagnosi precosi per  terapie e certamente anche per trattamenti riabilitativi. Tutti gli ambienti sono luminosi, ben arieggiati e condizionati ed il personale è dotato di una rara umanità e cortesia. . . . .insomma ci si sente sicuri e sereni.

Un altro grande vantaggio di questo Ospedale è rappresentato dal fatto che è possibile affrontare ricoveri, cure e trattamenti riabilitativi anche in regime di convenzione con il Ssn, in ambulatori certamente dotati di moderne apparecchiature.

Insomma ho trascorso alcune ore con l’amico Franco in un ambiente che non dava l’impressione di essere un’ospedale. Né sono rimasto veramente favorevolmente impressionato e questa sensazione l’ho vissuta e percepita guardando il volto e l’aspetto dei vari ricoverati. Tutti sereni e con gradevole aspetto, al di là del loro più o meno marcato svantaggio fisico. E a proposito di fisico voglio dire che ho trovato bene l’amico Franco, un buon colorito, voce ferma e sicura come il suo deambulare. . . . .lo hanno e lo stanno curando bene, ma credo che dovrà rimanere ancora un’altra decina di giorni per terminare il programma diagnostico e terapeutico assegnatogli.

Franco ed io abbiamo parlato di molte cose, abbiamo fatto delle telefonate per convenire incontri con persone che speriamo ci possano aiutare a risolvere i tanti problemi che affliggono i linfedemici e ad aiutare i clinici nello svolgimento della loro professione, come, almeno,  la sottoscrizione ufficiale dei tanto inseguiti Lea.

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