Caro Amico . . . . . . .

Oggi dopo qualche giorno sono riuscito a rispondere al mio amico Nemo510 con una breve considerazione sul purtroppo diffuso “mal di vivere”, che spesso nasconde una maniera per “non accettarsi”:

 

Caro amico, come accade in questo periodo, mi debbo scusare con te se accolgo con un pò di ritardo il tuo invito a visitare il tuo blog “crepuscolare…ma?”. Questo ritardo non lo imputare ad apatia o mancanza di curiosità, ma, lo sai, a particolari incombenze che in questo lungo periodo ho dovuto affrontare e che ancora debbo completare. Fatti e circostanze che mi hanno allontanato da un bel pò di tempo dal web. . . .spero di riaccendere il pc con la vecchia frequenza ed interesse, al momento ho la mente in ben altri luoghi. Comunque per tornare all’argomento centrale, al tuo blog, debbo senz’altro convenire che questo spazio mi è molto piaciuto per la grafica e per la sua composizione generale, ma è molto bello per suoi contenuti, storie e riflessioni in una vaga malinconia nel solito “mal di vivere” a cui sembra non si riesce ad opporre la forza del nostro io e la forza nella convinzione che emozioni o sensibilità particolari, se non avversati con carattere, tendono a smorzare le nostre virtù e la nostra ribellione al così detto malanimo. Appena nasciamo compiamo inconsapevolmente il primo fatidico passo verso l’imprevedibile viaggio ad occhi aperti, quale è e sarà la nostra vita. E la vita è come un viaggio, aspetti e vicende belle e brutte che possono mettere in discussione il nostro umore ed il nostro concetto di felicità e di appagamento. Molto spesso tentiamo il paragone fra la nostra persona e ciò che ci appare dall’immagine di altre persone e questa circostanza, se non favorevole, ci causa un’insorgenza di fluidi negativi e di autodisapprovazione con effetti terribilmente negativi nella nostra personalità. Se diverremo dipendenti e tristi succubi di perenni tristezze, non avremo mai la forza di accettare e superare ogni tipo di dispiacere e ci spengeremmo come il sole dopo il tramonto. I valori che temiamo crepuscolarmente persi nel tempo, esistono ancora, meno diffusi e facilmente visibili, ma esistono . . . . . basta non correre troppo e guardarsi bene intorno.

Il buono ed il bello esistono come esistono il brutto ed il cattivo e nella vita queste condizioni avvengono a ripetizione ed in grande quantità a volte modificando sostanziamente la nostra esistenza. In questa lunga altalena di vita dobbiamo trovare la felicità, come quella di un viandante che sa ben interpretare il suo lungo viaggio. . . . . .se fossimo nati “farfalle” la nostra breve vita non ci avrebbe dato l’opportunità di pensare, amare e comunicare così a lungo, anche dopo gli “anta”.

Ciao 45credocosi

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