F.1 – 1° Gran Premio di Singapore in notturna. . . ovvero che iella per la Ferrari!

Avevo iniziato a deliziarmi dalle immagini del circuito cittadino di Singapore e al solo vedere il nastro d’asfalto stendersi fra due fila di muretti bianchi si aveva la certezza di assistere ad una gara difficile e senz’altro colma di probabili imprevisti. Percepivo una strana impressione di tutto l’insieme, l’asfalto sembrava molto più scuro della solita colorazione, quindi un lungo tunnel illuminato sovrastato da un cielo colore inchiostro. Le alte grate, montate appena dietro i bassi muretti bianchi, davano al tutto l’immagine simile a quella di un ampio camminamento all’interno di un penitenziario americano, di quelli che si vedono nei films. Questo per comunicare che non ho avuto a colpo d’occhio una bella impressione del complesso allestito per questo gran premio.

Comunque ben speravo e la perentoria pole-position conquistata da Massa mi sosteneva fiducioso. Così fra un’immagine e l’altra si giunge al momento della partenza e vedere Massa mantenere il comando della corsa nel lungo sfrecciare delle vetture in gara incoraggiava a mantenere la convinzione di assistere ad una competizione difficile, ma certamente favorevole ala Ferrari.

Tutto era iniziato senza incidenti, ma già dal settimo giro, quando Felipe aveva forzatamente investito un detrito di carbonio posto sulla pista nella sua traiettoria di avanzamento, iniziavano a sorgere timori di non favorevoli imprevisti per la scarsa operatività dei commissari di gara. . . .in questo caso avrebbero dovuto fare qualcosa per togliere quel pericoloso ingombro dall’asfalto.

 

 

Piquet è il primo pilota ad avere un brutto incidente, la sua Renault a causa dell’ asfalto molto ondulato, perde il controllo e va a sbattere rovinosamente contro un muretto di cinta. . . fine della sua gara. Quì entra la safety-car per dare modo al personale di toglire la macchina incidentata di Piquet e quella di Barrichello, che nel frattempo si era rimasto fermo a causa di un guasto al motore. Saranno trascorsi più di dieci minuti per vedere i commissari riuscire a liberare la pista. . . un’eternità mentre le macchine rimaste in gara già ricompattate dietro la safety-car tentavano di rientrare al proprio box per fare il necessario rifornimento di carburante insieme al cambio gomme. Si era fra il 17° ed il 18° giro quando Massa, seguito da Raikkonen, rientra per il suo pit-stop. Quì accade un evento drammatico: terminato il rifornimento, Felipe ottiene il via alla ripartenza dal semaforo verde del sistema che assiste questa operazione e quindi riparte, ma la sfortuna vuole che la luce verde si accende prima che sia stato tolto il bocchettone di rifornimento carburante. Quindi la Ferrari riparte strappando buona parte del tubo del congegno ed un meccanico rimane coinvolto nell’incidente. Massa si ferma molto più avanti e provvidenzialmente viene raggiunto dai suoi meccanici che riescono a liberarlo dall’insolita appendice, riparte ma è trascorso molto tempo e quindi rientra in pista in ultima posizione. Che delusione! E quanta sfortuna! Il colmo della delusione mi ha assalito quando, molti giri più avanti, anche Raikkonen incappa in un incidente causato dal superamento di cordolo ben più alto del solito che lo fa letteralmente decollare fuori traiettoria e contro il muretto perimetrale. . . gara finita per l’ex-campione del mondo.

A questo punto la competizione procede paradossalmente premiando Alonso che con la sua Renault riesce a vincere inaspettatamente questa prova di F.1, mentre Hamilton, favorito dai tanti accadimenti, riesce ad avvantaggiarsi e ad occupare il terzo gradino del podio. Rosberg è secondo.

Quì il bravo Montezemolo devrà necessariamente fornire alla squadra un amuleto anti iella. . . . .ed anti gufamento. . . .quello che si è visto oggi ha dell’inverosimile.

Comunque le circostanze che ho raccontato hanno scoraggiato molti spettatori, sicuramente tutti tifosi della Ferrari, che hanno lasciato l’impianto almeno due giri prima del termine del gran premio.

Un’altra gara da dimenticare, ma da non cedere alla delusione!

 

Ordine di arrivo:

1) Alonso – Renault – 2) Rosberg – Williams – 3) Hamilton – McLaren – 4) Glock – Toyota – 5) Vettel – ToroRosso – . . . . . . .13) Massa – Ferrari -.

 

 

 

 

Classifica mondiale piloti:

1) Hamilton p. 84 – 2) Massa p. 77 – 3) Kubica p. 64 – 4) Raikkonen p. 57 – 5) Heidfeld p. 56 – 6) Kovalainen p. 51 – 7) Alonso p. 38 – ecc.

 

 

 

 

Classifica costruttori:

1) McLaren p. 135 – 2) Ferrari p. 134 – 3) Bmw p. 120 – 4) Renault p. 51 – 5) Toyota p. 46 – 6) ToroRosso p. 31 – 7) Red Bull p. 26 – 8) Williams p. 26 – 9) Honda p. 14 -.

 

 

 

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