Sfiducia da. . . cavallo.

Da ormai molti anni siamo stati obbligati ad inoltrarci in un lungo ed interminabile tunnel quale sembra ormai essere questo lungo periodo dove è umiliata l’operosità, la generosità, l’ingenuità, il senso della solidarietà ed il rispetto della gente comune esclusivamente occupata e preoccupata di riuscire a lavorare per provvedere giustamente alla propria famiglia per riuscire a condurre un’esistenza se non agiata almeno non priva della capacità di soddisfare le più semplici necessità, come quella di apparecchiare la tavola almeno due volte al giorno, di pagare le sin troppo care bollette dell’ enerigia, dell’affitto od del mutuo, della scuola dei figli e forse di qualche piccola rata per quei piccoli acquisti familiari che non sarebbe stato possibile effettuare in contanti.
 
 

 

Nell’illusione di essere stati alleggeriti da qualche imposta, di fatto siamo assaliti da una raffica di pagamenti e da un’incessante aumento degli importi da corrispondere, oltre che allo Stato centrale, anche ai comuni di residenza per la propria addizionale ormai al limite massimo di legge, per i servizi locali come quello della nettezza urbana e dell’acqua. Poi incalzano quei rincari indiretti come quelli operati senza sosta dalle banche per i loro servizi finanziari. Siamo anche perennemente inseguiti da una sfavorevole inflazione, che non evita di alleggerire il già periodico salasso annuale che si aggira senza esagerazione sui 600/700 euro. Così ci troviamo sempre nella necessaria scelta di tirare un pò quà ed un pò là per far bastare il sempre solito stipendio o la solita pensione.       

Una situazione veramente difficile che non accenna ad attenuarsi, mentre l’ansia di non riuscire più a farcela aumenta e con questa si sviluppa un senso di insicurezza su quel limitato benessere che ci siamo conquistato in anni di duro ed assiduo lavoro, di rinunce e di continua pianificazione economica.

Invece di migliorare si ha la sensazione di peggiorare, un continuo venir meno di sicurezze, come dire si stava meglio quando si stava peggio. Infatti molti anni addietro, al di là delle comuni condizioni economiche, che però erano sempre in una progressione migliorativa, era la politica a coordinare, a programmare ed a provvedere alla vita dei cittadini, all’epoca si viveva in una realtà quasi esclusivamente statalista, infatti tutti gli enti assistenziali, di previdenza, gli uffici di collocamento, la sanità, le ferrovie, la luce elettrica, quasi tutti i mezzi di trasporto urbano ed extraurbano e molti altri enti di pubblica utilità ed interesse erano pubblici od a parziale partecipazione pubblica. Oggi con l’avvento del liberismo, di un liberismo senza regole è quasi tutto o siamo in via di demandare tutto al mondo del privato, così in questo nuovo clima sociale il senso degli affari ha qualche volta prevalso sull’interesse comune. Così la finanza è divenuta di fatto il potere più forte di governo. In pochi anni le banche, quelle di credito ordinario-quelle d’affari o miste, si sono organizzate in modo tale da rafforzarsi sul mercato con mastodontiche operazioni di fusione, incorporazioni o di semplice acquisizione di consorelle minori per rafforzare la loro condizione patrimoniale e per ricoprire il più ampio territorio, nazionale od internazionale. In questa bailamme riorganizzativa del mondo della finanza era d’obbligo ed inevitabile assecondare il rampante variegato e per certi versi contradittorio mondo degli affari così è nata ed esplosa la sfrontata crisi del credito subprime, che ha messo al tappeto la finanza americana e, se non giustamente contrastata, rischia di mettere in ginocchio anche la nostra economia e quella del resto del mondo. Quindi arrivati a questo punto, per riprendere il discorso sulla condizione passiva della gente comune, constateremo che per riparare i gravi incalcolabili danni della finanza fasulla verranno varate, come in America, provvedimenti di ingenti interventi con fondi pubblici, quindi a debito del povero cittadino incolpevole del grave misfatto. Dunque saremo pubblicamente gravati di nuovi esborsi per sanare i profondi rosso dei numerosi bilanci degli ingordi filibustieri della speculazione mondiale, iperbolicamente arricchitisi in barba agli evidenti mancati controlli di coerenza, correttezza e di onestà professionale.

Difficoltà su diffocolta per gli ignavi onesti cittadini, mentre quasi sicuramente gli autori di questa predazione avranno già posto le loro ricchezze in paesi fiscalmente protetti per poi defilarsi in altre nazioni come la Cina, l’India o l’Africa per continuare, forse indisturbati, la loro opera caina.

Poco efficaci per l’opinione pubblica le inizioni di ottimismo verbale di qualche politico, così detto, di rango, ormai è difficile ed incongruente discutere di fiducia quando si è vessati da continui scandali causati da una consistente lobby dedita solo al culto del proprio profitto a deconto delle condizioni già precarie del resto dell’umanità.

Non credo ci sia ancora qualcuno propenso a credere ancora ingenuamente a quell’élite di parolai che ancora sbandierano la loro lealtà e trasparenza nella loro supposta opera a favore del comune interesse. Solo languide favole.

Si tornerà a discutere di fiducia solo quando la società verrà amministrata da vera e solida giustizia e quando giustamente verranno individuati e puniti tutti quei personaggi e loro conniventi, che danneggiano o hanno già danneggiato la vita delle persone comuni perseguendo indebito vantaggio per loro esclusivo conto ed interesse.

Speriamo che in questo massacro finanziario non vengano sacrificati altri posti di lavoro di altrettanti padri di famiglia e che chi tenderà a valorizzare immobili o quant’altro per rafforzarsi patrimonialmente non trascuri la giusta considerazione verso quelle persone, che potrebbero essere, appunto, vittime di un frettoloso e non riflesso progetto rafforzativo.

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: