Società Italiana di Linfologia – IX Congresso Nazionale – Smom Ospedale San Giovanni Biattista.

Mission congress of linfologia.

 

Diario di qualche ora di serio impegno e di amicizia. 

Siamo tutti membri dell’associazione Sos Linfedema e frequentiamo lo stesso forum a tema, un libero spazio nel web senza moderatore dove ognuno è responsabile dei propri contributi. . . . un discreto spazio dove si discute della patologia che affligge purtroppo buona parte di noi. Si scambiano esperienze, si propongono strategie per rimanere visibili e per amplificare la necessità di ottenere un completo trattamento in convenzione con la Ssn al pari di tutti gli altri cittadini. Una comune volontà di vivere sullo stesso terreno dei diritti. . . . . per quanto concerne i doveri, questi sono assolti nella stessa maniera e nella giusta misura delle altre persone, quindi si ragiona per aggiustare questa sbilanciata equazione.

Così, come in una favola (forse esagero?), alcuni di noi decidono di partecipare al IX Congresso di Linfologia a Roma presso lo Smom Ospedale San Giovanni Battista. Non ci siamo mai visti personalmente, ci conosciamo per nickname, con il nostro pseudonimo, ma malgrado ciò siamo sicuri di riconoscerci prontamente per il grande feeling che ci unisce nella nostra attività di reciproco volontariato. Una questione seria, che viviamo con impegno e con generosità. . . . . anche noi piccoli componenti di quel prezioso strumento sociale, che eleva la nostra vita e quella di chi ci si rivolge. Nulla di titanico, ma tanta spontanea iniziativa e convinzione di riuscire prima o poi a centrare il nostro obiettivo e cioè di non essere più assistiti di classe inferiore a cui non vengono fornite pari condizioni di assistenza dal servizio nazionale della salute. . . . . quindi una varietà di storie di sanità negata.

Così questa mattina l’inesorabile sgraziato suono della sveglia mi fà sussultare nel letto ed interrompe improvvisamente il mio sonno ed un bel sogno, che purtroppo non ricordo, sono le 4,30 mi debbo alzare, fare colazione, lavarmi e quindi vestirmi. . . avevo già preparato tutto la sera prima. Così, immagino, è avvenuto per tutti gli altri amici, dei quali conosco solo Franco, che sò già a Roma, sin da ieri mattina, dopo un apprensivo volo dalla Sicilia. Riesco ad uscire da casa verso le 5,45 e così evito il traffico dei numerosi pendolari, che a bordo delle proprie vetture con i semiabbaglianti accesi illuminano la statale come un lungo sciame di luccicanti lucciole.

Dopo un buon numero di chilometri, entro nel parcheggio dell’ospedale San Giovanni Battista verso le 7,30, vado al bar a prendere il caffè quindi chiamo Franco. . . . mi raggiungerà fra una ventina di minuti.

Ci incontriamo di fronte alla Segreteria del Congresso. . . un’abbraccio, un affettuoso saluto e qualche amichevole chiacchiera.

Il luogo dove verrà celebrato il IX Congresso di Linfologia è dentro l’ampio prefabbricato bianco posto al centro di un largo spazio verde alberato, dentro vi sono un’infinità di sedie allineate e già quasi totalmente occupete dai convenuti. Un grande e lungo bancone tipo scrivania, sopraelevata da una pedana, accoglie seduti i relatori del convegno. Sopra le loro teste un’ampio maxi-schermo per condividere le numerose immagini coerenti ai vari interventi. La postazione del realtore di turno è leggermente avanzata rispetto al bancone-scrivania ed è assistita da un ottimo impiano fonico.

Dopo qualche tempo ecco il giovane Biondo Tomeo, i simpatici Mimmo – Chiara e l’inafferabile piccolo Davide. Più tardi ci raggiunge Camilla, bella e simpatica ragazza – la watussa del gruppo (era la più alta di tutti)-. Verso le undici e mezza Biondo riesce ad individuare la combattiva e loquace Danieli Giovanna – la nostra tenace wanderwuoman-. Lei ed io ci conoscevamo già di vista, ci siamo incrociati più d’una volta in prevedenti convegni sulle malattie rare.

Ci siamo subito trovati bene insieme, era comune la sensazione di una forte comunanza di idee, di valori e di intenti. . . . . si poteva avere l’impressione che ci si conosceva da chissà quanto tempo. . . una bella impressione.

Faceva parte del gruppo anche la fisiatra di Biondo Tomeo e quindi si sono aggiunte due giovani signore, che quanto prima aderiranno alla nostra libera associazione ed al nostro piccolo ma bel forum.

Abbiamo avuto modo di salutare il professor Michelini ed il dottor Moneta. . . .verso le 13 siamo tutti andati alla mensa dell’ospedale per il pranzo. . . avevamo tutto l’aspetto di un gruppo di allegri gitanti per quanto siamo stati bene insieme.

Erano circa le quindici quando io, Mimmo-Chiara ed il piccolo Davide, abbiamo lasciato con rammarico la compagnia, ma la stanchezza ed i numerosi chilometri da percorrere per rientrare, ci hanno consigliato di partire da Roma in un orario che ci avesse permesso di rientrare a casa prima di sera.

Lascio al nostro caro Franco la descrizione, se pur sommaria, di tutti quegli argomenti trattati dai clinici che hanno presieduto a questo interessante appuntamento.

A presto.

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