Decadimento della Democrazia Partecipativa – Parlamento coptato. . . .Parlamento non legittimato, non ascoltato. – Parlando al bar con un amico

Non voglio esagerare, ma era una ventina di giorni che combattevo con il computer nel tentativo di rimuovere malware, win32/vundo, trojan ed un’altra varietà di virus che avevano invaso i miei poveri files. Il fatto strano è che l’antivirus istallato ed un altro programmino a difesa pel pc non avevano segnalato questa micidiale intrusione, ma l’improvviso malfunzionamento dello stesso pc mi aveva seriamente insospettito al punto da istallare un nuovo prodotto per la protezione informatica. Così, dopo una profonda scansione, l’amara verità. . . . . . un’attimo di panico, di nervosismo per poi riprendere il controllo della situazione per quindi riuscire a risolvere ogni problema. . . . ma che che lunga sudata, per fortuna che ad un certo momento ho ricordato di aver scoperto nel web un sito/forum dove tecnici informatici prestavano gratuitamente la loro competenza professionale per aiutare internauti poco pratici a bonificare il proprio computer da virus e da quantaltro di dannoso. Così dopo due/tre giorni di guida con suggerimenti dei tools da impiegare nella mia impresa di pulitura sono riuscito nell’impresa, mentre il nuovo anti-tutto istallato sembra bloccare ogni altra tentata intrusione.

Finito la fatica ho deciso di uscire e come è mio solito mi sono avviato verso la piazza principale per fare due passi e sgranchirmi un pò e poi per prendermi un buon aperitivo alla faccia di malware, trojan e win. Così ho incontrato un’amico che era appena uscito dalla fabbrica e che, anche lui, era intezionato di sorbirsi una bibita, mentre cercava di distendersi dalle fatiche del lavoro.

Dopo brevi convenevoli ed un accennato saluto ci sediamo sulle nuove sedie di ferro battuto del bar, ordiniamo e iniziamo a parlare delle odierne difficoltà e del lavoro da fare in campagna, prima che la pioggia ed il freddo renda questo più difficile. Poi, inevitabilmente, affrontiamo argomenti della politica e gli chiedo cosa pensa della legge elettorale che dovrebbe essere licenziata dal parlamento per le prossime elezioni europee. Senza indugi, sintonizzando l’espressione del viso alla sua voce, iniziò a rispondermi.

                                                            

 

Caro amico mi vuoi invitare a commentare l’ennesima pericolosa sciocchezza quale sarebbe la legge elettorale per il prossimo suffragio europeo, se non permettesse a noi di votare oltre ai partiti anche le preferenze . Ebbene non servono molte parole per descrivere questa strisciante deriva che tende a privare l’elettorato del diritto di sceglire ed indicare i propri candidati. . . .una pratica che di fatto avvilisce la nostra tradizione democratica, conquistata a caro prezzo e mantenuta sofferentemente sino a qualche tempo fà. Una pratica nuova che sembra organizzata per allontanare eventuali dissidenti dalle discussioni dell’ampio parlamento europeo, così non otterremo più decisioni collettive frutto di un coagulo di opioni diverse. A Strasburgo, crocevia della ancora non solidale Europa, si ripeterà la tiritera delle decisioni di ignoti personaggi paracadutati nell’assise europea per sola conoscenza, conformità, ubbidienza ed utilità. . . . . . . un coro, forse stonato, ma conforme alla volontà del leader di turno.

Forse vivremo una nuova versione di democrazia, quella maggioritaria. . . una sorta di monarchia costituzionale.

Di ciò quasi tutta la classe politica ne è responsabile in quanto in tutti i partiti sono stati commessi gravi errori di coerenza democratica dando spazio ad un clientelismo politico, parentale e di tant’altro, che ha indebolito un pò tutti.                         

Ormai la parola riformismo non stà più ad indicare una volontà per una migliore evoluzione politica e sociale, bensì un attributo linguistico, una metaforfosi lessicale richiamata spesso furbescamente per distrarre e confondere l’elettorato, al momento distratto.

Ecco gli elemti, che hanno tolto autorevolezza e credibilità al popolo della politica, ormai la dialettica è divenuta feroce, non si rispetta più il bon-ton (si procede con offese a tutto spiano, senza risparmiare alcuno) e l’obiettivo di ognuna delle parti politiche è quella di costruire strategie per trasformare e convertire ogni iniziativa dell’avversario in fatti inutili, futili e fallimentari se non addirittura dannosi per la nostra comunità. Queste tensioni strategiche assumono una disastrosa dimensione quando poi chi è al governo tenta spavaldamente e senza buon senso di portare avanti progetti diametralmente opposti alle opinioni dei propri competitors, tanto per tenere il punto del bastian contrario, cercando di farsi aiutare dai media amici con comunicazioni che tendono ad attivare un fantastico meccanismo per ottenere il plauso. . . . e spesso questo avviene, ma è solo frutto di una fedele clacca. Dalle altre trincee politiche avviene la stessa cosa.

In tutto questo pandemonio nessuno degli attori della politica si rende conto che queste vicende accadono perchè buona parte dei cooptati si guarda bene dal riferire i suoi suggerimenti e le loro idee al proprio benefattore di riferimento per non rischiare di perdere la sua simpatia, per farsi sempre considerare totalmente e costantemente affidabile ed obbediente, pena la perdita di privilegi, di qualche protezione e del benessere economico. Questo fà facilmente immaginare che non c’è dibattito all’interno di ogni realtà partitica, bensì una sacra indiscutibile ottemperanza al “verbo” di colui che li ha raccomandati e destinati ad occupare un posto in un organo di governo. Un coro e basta.

Così ogni governo subisce consistenti tensioni in molti settori, come per esempio nei trasporti, nella scuola, nei servizi locali e nel pubblico impiego per stringererlo nella morsa del dissenso popolare e per farlo cadere.

Questa è l’odissea politica che viviamo da molti anni e che della quale siamo tutti veramente stanchi, al punto, che ormai il nostro buon senso e la nostra civile sopportazione, erroneamente scambiata per influenzabilità, non contiene più la forte necessità di avere al governo nazionale ed europeo persone elette da noi tutti, che sappiano ridare vita al dibattito parlamentare e che pur nella loro diversità di opinioni sappiano concertativamente realizzare con una buona politica le nostre aspettative e le nostre speranze. Non è poco, ma è il giusto.                                                                             

Per questo, per quanto sopra ci si augura che presto si realizzi quel tanto desiderato cambiamento, che ci sappia restituire entusiasmo, ottimismo per il futuro ed il comune coraggio di correggere nel nostro ambito i grandi difetti della globalizzazione, che di fatto ci stanno dimensionando le nostre opportunità di progresso e di comune benessere.

E’ altrettanto utile correggere gli errori dell’attuale nostro bipolarismo, che ha ristretto troppo la base del confronto parlamentare, espellendo fuori dal dibattito democratico realtà politiche minori, considerate troppo diverse dal coro dei gruppi maggiori. Inoltre bisogna ricreare le condizioni per legittimare ogni addetto del governo con una legge elettorale che dia ad ogni elettore la possibilità di votare personalmente i candidati, secondo la propria coscienza e responsabilità. Vedremo.

Approvo e condivido i suoi argomenti e con cenni del capo ricalco le sue affermazioni, dopo qualche minuto e dopo brevi commenti sulla vita reale, decidiamo di alzarci mentre un certo venticello inizia a raffreddare la sera. . . . . . paghiamo e ci salutiamo con l’augurio di buona cena. . . . . . lui forse sì, la moglie gli avrà cucinato qualcosa. . . .io invece ho deciso di cucinarmi un panino mozzarella e prosciutto. . . . la pulizia del pc mi ha veramente stancato.

 

 

 

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