Happy Holidays

dicembre 24, 2008

dear . . . . .

This holiday season, the grassroots movement you helped build can make a big difference for those in need.

I hope you will join me in supporting your favorite charity or contributing to causes that are especially meaningful to me and my family.

While many of us will spend the holidays counting our blessings and sharing dinner with loved ones, millions of people around the country won’t be so fortunate. Donating to your local food bank will help provide a holiday meal to people in your community who can’t afford one.

Talking with the families of deployed troops was one of the most rewarding experiences I had during the campaign. Giving to Operation USO Care Package is a great way to send members of our military stationed around the world a reminder that someone back home is thinking of them.

This is a time to celebrate our blessings, the new year, and a new era for our country. But it’s also a time to come together on behalf of those who need our help.

Do what you can to help today by locating your local food bank and giving your support:

http://my.barackobama.com/foodbanks

Or send a care package to an American in uniform:

http://my.barackobama.com/carepackage

Thank you for all that you do and have a very happy holiday season,

Michelle

——————libera traduzione————

caro. . .

Questo periodo di festa, il movimento di base si può costruire contribuito a fare una grande differenza per chi è nel bisogno.

Spero che lei si unirà a me nel sostenere il vostro preferito carità o contribuire a cause che sono particolarmente significativo per me e la mia famiglia.

Mentre molti di noi trascorrono le vacanze conteggio nostra benedizione e la condivisione cena con cari, milioni di persone in tutto il paese non sarà così fortunati. Donare alla vostra banca locale cibo contribuirà a fornire una vacanza pasto alle persone nella vostra comunità che non possono permettersi uno.

Parlare con le famiglie delle truppe dispiegate è stata una delle esperienze più gratificanti ho avuto durante la campagna. Dare a OSU Operazione di assistenza è un ottimo modo per inviare i membri dei nostri militari stazionate in tutto il mondo un promemoria che tornare a casa qualcuno sta pensando di loro.

Questo è un momento di celebrare la nostra benedizione, il nuovo anno, e una nuova era per il nostro paese. Ma è anche un tempo a venire insieme a nome di coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.

Fare ciò che si può contribuire a oggi da localizzare la vostra banca locale alimentari e dando il vostro sostegno:

http://my.barackobama.com/foodbanks

O inviare un pacchetto di assistenza a un americano in uniforme:

http://my.barackobama.com/carepackage

Grazie per tutto quello che fate e sono molto felice.

Michelle

 

   
   

Proposta del Governo per mandare le donne in pensione a 65 anni.

dicembre 22, 2008

inps

MORENA PICCININI: PROPOSTE INDECENTI E PENSIONI PER LE DONNE

Nel dibattito che si è scatenato sull’età pensionabile un silenzio “regna assordante”, ovvero quello

sulla vigente legislazione italiana, la legge 903 del 1977, meglio nota come legge di parità di trattamento tra uomo e donna. È la segretaria confederale della Cgil, con le deleghe sul tema, Morena Piccini, a cercare di fare chiarezza all’interno del dibattito sull’età pensionabile delle donne

e a motivare il no della Confederazione ad un’ipotesi di aumento.

L’articolo 4 della legge sulla parità di trattamento, spiega Piccinini, “tuttora in vigore, ha stabilito, da ben 31 anni, che le lavoratrici, se vogliono, possono continuare a lavorare fino agli stessi limiti di

età previsti per gli uomini e ciò anche se hanno già maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia (60 anni di età e 20 anni di contribuzione)”. Addirittura, rincara, “le lavoratrici del pubblico impiego possono continuare a lavorare come gli uomini del loro settore fino a 67 anni di età, in base a quanto stabilito dall’art.16, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 503 del 1992”.

Sulla base di questi riferimenti legislativi, Piccinini domanda: “Di quale discriminazione parliamo quindi?”. È, infatti, “singolare” che venga interpretata come discriminatoria “una norma che è stata  scegliere se continuare o meno a lavorare”. Perché “andare in pensione a 60 anni non è un obbligo ma soltanto un’opportunità in più per le donne”. Discriminatorio e penalizzante sarebbe, al contrario, per Piccinini “costringere le lavoratrici a lavorare obbligatoriamente fino a 65 anni,

tenendo conto che già oggi l’età reale di pensionamento delle donne è più alta di quella degli uomini”. Non è un caso, ricorda la sindacalista che le donne siano infatti quasi esclusivamente titolari di pensioni di vecchiaia mentre i lavoratori sono soprattutto titolari di quelle di anzianità.

La dirigente sindacale spiega che con la riforma previdenziale del 1995 era sta introdotta in Italia la possibilità del pensionamento flessibile con età 57 – 65 anni, uguali per uomini e donne. Un sistema

“stravolto” dalla controriforma Maroni (legge 243 del 2004) che ha introdotto anche nel sistema contributivo l’età pensionabile fissa: 60 anni per le donne, 65 anni per gli uomini. La Cgil, ricorda

la segretaria confederale, ha sempre sostenuto la necessità di ripristinare la flessibilità dell’età pensionabile: “perché un sistema contributivo senza flessibilità non ha un senso” e poi perché la

flessibilità in uscita è “l’unico strumento valido per coniugare una reale parità di trattamento tra uomo e donna con l’esercizio delle opportunità individuali e della libera scelta” ed è anche l’unico strumento che permette “un vero innalzamento delle età medie di pensionamento”.

furono promessi servizi in cambio dell’aumento dell’età pensionabile delle donne: “tutte promesse non mantenute”, chiosa Piccinini. Intanto l’età pensionabile è aumentata, ma i servizi non ci sono.

Ma, soprattutto, come ci si può fidare di un Governo che tra i primi atti vanta la cancellazione della legge 188/ 2006 fatta dal precedente Governo proprio per evitare i licenziamenti in bianco delle

lavoratrici in caso di maternità? Così come sulla detassazione degli straordinari, “che non favoriscono certo le lavoratrici”, o i tagli al fondo per la famiglia e quello operato alle risorse dei Comuni che dovrebbero erogare i servizi?

Inoltre, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, proporre di innalzare l’età pensionabile in questo momento “appare veramente paradossale: siamo tutti consapevoli (o quanto meno dovremmo esserlo) che a pagare la crisi saranno soprattutto i soggetti più deboli, e quando diciamo soggetti deboli facciamo sempre tutti riferimento ai giovani, alle donne e ai precari. Non dimentichiamo che molte donne sono anche giovani e sono la stragrande maggioranza dei precari!”.

E contro chi “snocciola” cifre come l’onorevole Emma Bonino (solo il 46% di donne occupate in Italia contro una media del 60% in Europa, solo 18% dei bimbi nei nidi, salari rosa inferiori del 30% a parità di mansioni con gli uomini, 3,5 milioni di donne inattive perché devono svolgere i lavori di cura) per sostenere la necessità dell’innalzamento dell’età pensionabile, Piccinini replica:

“le cifre le conosciamo anche noi e proprio per questo ci appare veramente singolare che si ritenga prioritario affermare il principio della parità di trattamento tra uomo e donna, togliendo alle donne

l’unica cosa positiva che hanno nell’attuale società e cioè la possibilità di scegliere se andare in pensione a 60 anni o continuare a lavorare”.

“Tutti gli studi della Commissione europea – conclude Piccinini – confermano che le donne in Italia e in Europa studiano di più, ma vengono assunte meno, hanno meno opportunità di lavoro, a parità

di lavoro hanno retribuzioni più basse, hanno meno opportunità di carriera o sono addirittura costrette al licenziamento in caso di maternità, hanno lavori saltuari, precari, discontinui, part-time,

hanno a loro completo carico il lavoro di cura, e altro ancora: a fronte di questa situazione innegabile come si fa a dire che l’unica soluzione possibile per garantire pari opportunità alle donne è quella di costringerle a lavorare cinque anni di più? E nella situazione di crisi in cui ci troviamo

 

 


What you’re saying

dicembre 20, 2008

You helped build the most powerful and effective grassroots movement in America.

Now, you’re helping to define how this movement will support President-elect Obama’s agenda and continue to bring the change we need.

The more voices that are part of this process, the better the results will be.

And so far, the response has been remarkable — 550,000 people completed the online supporter survey. And this past weekend, supporters organized more than 4,000 Change is Coming house meetings in 2,000 cities across all 50 states.

Take an inside look at a house meeting in Virginia. Watch the video, see photos from meetings all across the country, and share your feedback.

Watch the video

Supporters like you are deciding how this movement will go forward. And your dedication is incredible.

House meetings were held in 2,000 cities. In Florida there were 302 events across the state. In Pennsylvania there were 165, and Ohio had 160.

From these meetings, survey responses, and thousands of conversations on My.BarackObama and email, your ideas about the future of this organization are taking shape.

Here are a few things you shared in the survey:

  • House meetings were the primary way supporters got involved in the campaign
  • People are excited to volunteer around a number of top issues, including education, the environment, health care, poverty, and the economy
  • 86 percent of respondents feel it’s important to help Barack’s administration pass legislation through grassroots support
  • 68 percent feel it’s important to help elect state and local candidates who share the same vision for our country
  • And a staggering 10 percent of respondents indicated that they would be interested in running for elected office

This feedback is essential to our next steps, because this movement is fueled by your ideas and your passion.

Watch the house meetings video and get involved by taking the survey or hosting a meeting of your own:

http://my.barackobama.com/meetingvideo

Between now and Barack’s inauguration, we’ll continue to collect your ideas and feedback.

After the inauguration, we should be able to announce a clear plan for the future of this movement — a plan determined by you.

Thanks for being a part of this journey to bring about change in the years to come,

David

David Plouffe
Campaign Manager
Obama for America

————traduzione———

Hai contribuito a costruire il più potente ed efficace movimento di base in America.

Ora, si sta contribuendo a definire le modalità di questo movimento sosterrà Presidente eletto Obama del giorno e continuano a portare il cambiamento cui abbiamo bisogno.

Il più voci che fanno parte di questo processo, il meglio i risultati saranno.

E finora, la risposta è stata notevole – 550.000 persone completato il sostenitore sondaggio on-line. E questo fine settimana passato, i sostenitori organizzato più di 4.000 cambiamento è Venendo casa riunioni nel 2000 città in tutti i 50 Stati membri.

Prendere uno sguardo all’interno di una casa a riunione in Virginia. Guarda il video, visualizzare foto da tutte le riunioni in tutto il paese, e condividere i tuoi commenti.

Sostenitori come voi decidere come questo movimento andrà avanti. E la vostra dedizione è incredibile.

Casa riunioni si sono svolte nel 2000 città. In Florida ci sono stati 302 eventi in tutto lo stato. In Pennsylvania ci sono stati 165, e Ohio avevano 160.

Da questi incontri, indagine risposte, e migliaia di conversazioni su My.BarackObama e-mail, le vostre idee circa il futuro di questa organizzazione sta prendendo forma.

Qui ci sono un paio di cose è condivisa nel sondaggio:

Casa incontri sono stati i principali sostenitori avuto modo coinvolti nella campagna
La gente è entusiasta di volontari attorno ad un alto numero di questioni, tra cui l’istruzione, l’ambiente, la sanità, la povertà, e per l’economia
86 per cento degli intervistati ritiene importante per aiutare Barack Amministrazione della legislazione passare attraverso il sostegno di base
68 per cento ritiene importante per contribuire a eleggere statali e locali candidati che condividono la stessa visione per il nostro paese
E uno sconcertante 10 per cento degli intervistati ha indicato che sarebbero interessati a correre per una carica elettiva
Questo feedback è essenziale per i nostri prossimi passi, perché questo movimento è alimentato da vostre idee e la tua passione.

Guarda il video di casa riunioni e partecipare con l’indagine o che ospita la riunione del vostro:

http://my.barackobama.com/meetingvideo

Tra oggi e Barack della inaugurazione, noi continueremo a raccogliere le vostre idee e commenti.

Dopo l’inaugurazione, dovremmo essere in grado di annunciare un piano chiaro per il futuro di questo movimento – un piano determinato da voi.

Grazie per essere una parte di questo cammino per portare avanti il cambiamento negli anni a venire,

David

David Plouffe
Direttore della campagna
Obama per l’America


The inauguration.

dicembre 18, 2008

Dear friend,                                    pic_news_e

In the past, presidential inauguration events have too often focused on wealthy donors and Washington lobbyists.

This year, every American will have a chance to be part of the inauguration.

President-elect Obama and Vice President-elect Biden want you to join them in celebrating the unity we need to renew America’s promise.

Sign up now to receive more information about inaugural events — including service projects, parades, whistle-stop rallies, ticketed events, and ways to get involved in your local community.

Our country is facing great challenges, but we also have an unprecedented opportunity to bring change.

Renewing America’s promise begins with the idea that we rise or fall as one nation and one people. Barack and Joe hope that people all across this country will come together around the inauguration and share their passion for the change we need.

Be the first to receive information about tickets, service opportunities, and local events:

http://my.barackobama.com/inaugural

Thank you for being part of this important moment,

David

David Plouffe
Campaign Manager
Obama for America
—————————libera traduzione——–

Caro Amico,

In passato, eventi di inaugurazione presidenziale erano troppo spesso incentrati su ricchi donatori e lobbisti di Washington.

Questo anno, ogni americano avrà  la possibilità  di essere parte della inaugurazione.

Il Presidente eletto Obama ed il Vice President eletto Biden desiderano unirsi a loro nel celebrare l’unità,  abbiamo bisogno di rinnovare la promessa dell’ America.

Iscriviti ora per ricevere ulteriori informazioni su inaugurale eventi – tra cui progetti di servizio, sfilate, whistle-stop manifestazioni, biglietti eventi, e modi di essere coinvolti nella vostra comunità  locale.

Il nostro paese si trova di fronte a grandi sfide, ma abbiamo anche un’opportunità senza precedenti per portare il cambiamento.

America che rinnova la promessa comincia con l’idea che noi aumento o una diminuzione come una nazione e un popolo. Barack e Joe speranza che le persone in tutto il paese si riuniranno attorno inaugurazione e condividere la loro passione per il cambiamento cui abbiamo bisogno.

Diventa il primo a ricevere informazioni su biglietti, il servizio di opportunità , ed eventi locali:

http://my.barackobama.com/inaugural

Grazie per far parte di questo importante momento,

David

David Plouffe
Direttore della campagna
Obama per l’America


Traslazione.

dicembre 17, 2008
nebbiaOggi sono rientrato mestamente contento per essere riuscito a far riposare i resti della mia povera cara Lilli nel suo nuovo semplice avello, chiuso da una nuova lapide bianca con inciso il suo nome ed con l’indicazione del suo breve tratto di vita.

E’ stata una traslazione un pò sofferta che ha risvegliato ogni sentimento di dolore e di rabbia nel riconoscere in quei miseri resti l’immagine di una donna allegra, vitale e fiduciosa di un sereno futuro con la forza dei suoi legittimi desideri. Ho dovuto con forza respingere i miei pensieri per soffocare i brividi di una certa profonda tristezza, che già ho vissuto più volte e nella stessa intensità di allora, di ieri a più di trent’anni di distanza dal triste evento, dall’ingiusto rapimento. Tutto come allora, sgomento, terrorizzato, deluso, furioso e con un dolore così forte da non riuscire più a parlare; tante terribili emozioni con tutti i miei pensieri fermi lì, su ciò che è rimasto di Te, del tuo vestito nuovo e del tuo rosario con grani rosa che aiutano, ancora oggi, le tue mani a rimanere giunte sul grembo come se stessi ancora pregando. . . .Tu credevi veramente, me lo ricordo. A me il credo è sfumato. . . . non sò, sono confuso, troppi alti e bassi nella vita.

Non ho voluto farTi cremare, questa è una forma di violenza che non si addice a noi umani, se dopo la vita siamo destinati a tornare nella stessa condizione che precede la nostra origine.

La squadra ha svolto un buon lavoro e i marmisti terminano la loro opera affigendo la fotografia, che Ti ritrae sorridente con uno sguardo allegro e fiducioso, ma malgrado ciò non sei riuscita a sfuggire al triste destino e rimanere artigliata alla vita, che tanto Ti doveva.

Mentre si era compiuta la traslazione, una gelida ventata mi sorprende in coincidenza del commiato dei componenti del servizio funerario, che mi ha assistito in questi giorni. 220px-rosary_2006-01-16

Buon Natale Amore mio.

 


Il Natale Globalizzato.

dicembre 14, 2008

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“Partire è un pò morire” by Edmond Haracourt

dicembre 14, 2008
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rispetto a ciò che si ama

poichè lasciamo un po’ di noi stessi

in ogni luogo ad ogni istante.

E’ un dolore sottile e definitivo

come l’ultimo verso di un poema…

Partire è un po’ morire

rispetto a ciò che si ama.

Si parte come per gioco

prima del viaggio estremo

e in ogni addio seminiamo

un po’ della nostra anima. “

 

Ogni esistenza può assomigliare ad un viaggio più o meno lungo creando nell’intimo un vero e proprio bagaglio nel quale possiamo sempre riordinare fatti, circostanze, persone e cose in un delicato inventario dei nostri anni. Così ognuno di noi lascia nell’altrui vissuto la propria impronta, la propria immagine ed i propri sentimenti, permettendo così alla memoria di farci tornare indietro nel tempo, ritrovando il piacere di un già vissuto. L’ineluttabile dinamico destino umano ci fà avanzare nel tempo e l’oggi diviene frettolosamente l’ieri, in questa continua nuova dislocazione fisica o puramente interiore. In questa movimentata e a volte inconsapevole quotidianità impegniamo e scambiamo sentimenti, emozioni e quant’altro di umano è possibile lasciare a ciò e a chi si ama e se questo viaggio ci separa definitivamente da chi si ama, il dolore che si prova è definitivo e forte al punto da far anche morire parte di noi, della nostra anima. Ma come si dice la vita continua, ma mai più ritroveremo parte della nostra anima “seminata in quell’addio”.

Partire e dare l’addio a chi si ama è un pò morire.