Crisi Israelo-Palestinese. . . . .a quando il cessate il fuoco?

 guerraIl solo pensiero che l’attuale crisi finanziaria mondiale possa suggerire a qualcuno di usare il commercio di armi per risolvere i propri problemi al riguardo, fa rabbrividire. Ormai guerre, carneficine, bombardamenti e terrorismo non fanno quasi più notizia se non quando una certa informazione riesce a fornire ciniche immagini di massacri con tanto di corpi esanimi e sanguinanti. Nel Mondo siamo diventati ormai quasi impassibili alle guerre e la politica sembra non essere più in grado di risolvere il pur più piccolo conflitto, così siamo passivi spettatori di continui e sempre nuovi combattimenti lenendo ogni scrupolo di coscienza con la bugiarda affermazione che ormai si combattono o si dovrebbero combattere guerre “chirurgiche” e cioè senza il sacrificio delle popolazioni civili, inerti e non armate per difendersi. Una bugia planetaria, che viene diffusa con una diffusa ed allarmante faccia tybudi2cadxnoddcak98gy8ca1cjn24cagoasurcax2wr4kca564s2aca3uuqticao5etpacaoqm1a9ca41sz3tca0iqh02cafhxw20ca8s3hbbcaaumzh1cag0mkkgca51736fcaov3o2acakib9kaosta, basta pensare all’ Irak ed oggi alla nuova disputa armata fra gli eterni belligeranti quali sono Israele e la Palestina, che per tentare di risolvere i propri problemi territoriali scelgono sempre lo scontro armato. I primi con truppe di un esercito addestrato, i secondi con attacchi di tipo terroristico impegnando un gran numero di kamikaze imbottiti di esplosivo ed un esercito di combattenti armati con missili kassam. Loro si uccidono mentre l’industria bellica è sempre più florida e ricca.

La crisi israelo-palestinese è ormai giunta al ventesimo giorno del ricorso alle armi e l’affollatissima e densissima striscia di Gaza è diventata luogo di scontro per truppe di terra, per bombardamenti aerei, per cannoneggiamenti di carri armati e lancio di missili il tutto a scapito di innocenti vittime. Una terribile sofferenza per le famiglie israeliane e palestinesi, che non lascia dubbi in una continua moltiplicazione dell’odio, di morti e di un sempre più numeroso e crudele fondamentalismo. E’ ora che il buon senso prevalga sulle stragi e venga imposto il cessate il fuoco per dare spazio a condizioni di sicurezza per imboccare finalmente la dovuta soluzione politica per riconoscere ad entrambe le nazioni il diritto di possedere chiari i propri confini nazionali e di programmare, speriamo, in un prossimo futuro lo sviluppo della democrazia in uno stabile sviluppo economico e sociale per dare a tutti benessere e sicurezza in un reciproco riconoscimento di esistere e di essere.

A volte viene da dubitare che un complicato sistema di interessi terzi favorisca il perdurare di questa sanguinosa crisi, ma ormai tutti noi persone normali siamo arcistufe di questo continuo e sanguinoso guerreggiare così da imporre al proprio governo di assumersi un impegno attivo nel realizzare una immediata tregua e per realizzare le condizioni di un giusto negoziato che pacifichi i due straziati popoli, affiancandoli nella definizione dei loro confini nazionali e per promuovere i primi passi per una prossima collaborazione fra le due popolazioni e chiudere così il difficile cerchio della agognata pace.

Auguriamoci che la mediazione dell’Egitto sappia risolvere questa crisi e riesca a concludere con una saggia e lungimirante mediazione internazionale tutta una serie di interventi umanitari per ridare speranza a tutto il Vicino Oriente.

2 risposte a Crisi Israelo-Palestinese. . . . .a quando il cessate il fuoco?

  1. […] Crisi Israelo-Palestinese. . . . .a quando il cessate il fuoco?   Il solo pensiero che l’attuale crisi finanziaria mondiale possa suggerire a qualcuno di usare il commercio di armi per risolvere i propri problemi al riguardo, fa rabbrividire. blog: 45credocosì | leggi l'articolo […]

  2. renatodandria scrive:

    Salve, ho trovato un sito molto interessante contenente articoli di giornalisti vari sulla crisi Medio Orientale che vorrei proporvi. Sono giornalisti provenienti da diverse culture e religioni (mussulmana, ebrea e cristiana). E’ l’editore Renato d’Andria che ha avuto l’idea di raccogliere i diversi pensieri provenienti da questi reporter ed inserirli in questo nuovo sito. Il sito si chiama http://www.genesijournal.org/renatodandriait/2008/Gennaio/index.php di Renato d’Andria. Vi invito a visitarlo. A presto e grazie per l’iniziativa sul blog

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