Anne fatte a’ ammuina. . .

fine_trasmissioni2113_imgConsiderazioni per quanto si è saputo. . . .avanti i giovani!

 Sono purtroppo certo che in Parlamento poco si conosce del sostantivo il “rispetto”, almeno è quanto si comprende dopo il caso “Villari”. Quest’ultimo è un parlamentare (lo sarà ancora dopo la sua sventura?) sacrificato sull’altare delle strategie politiche della maggioranza e dell’opposizione occupati in questa ultima legislatura

ad escogitare ogni dispetto per tentare di prevalere sul proprio avversario politico, anche a scapito della dignità di qualcuno purchè si rispetti il dictat del proprio partito di appartenenza. . . tutto tale e quale alla non dimenticata prima repubblica, il partito prima di tutto e tutti.

Personalmente non conosco il percorso politico del deputato Villari, tanto meno i suoi pregi ed i suoi eventuali difetti, ma certo è che anche se fosse stato l’ultimo dei parlamentari avrebbe avuto il diritto di essere trattato come un essere umano e non come un oggetto al punto di essere “scaricato” nel momento in cui non era più confacente alle esigenze per il raggiungimento degli scopi del suo partito, che, in un primo tempo, lo aveva inserito nella lista degli eleggibili alla carica di presidente della commissione di vigilanza della Rai, evento che avvenne il 13 novembre dello scorso anno, per ostacolare e rendere vana l’eventuale elezione di un personaggio della maggioranza, la quale a sua volta osteggiava fortemente l’eventuale elezione del parlamantare dell’Idv Leoluca Orlando.

Quindi risulta chiaro, che nella rumorosa e combattuta tentata elezione del nuovo presidente della commissione di vigilanza Rai, l’assise parlamentare in una successiva votazione elegge appunto Villari quale presidente della su-menzionata commissione.

Così nascono i guai per il nuovo eletto, tanto da essere considerato sgradito per quell’incarico ed invitato esplicitamente a farsi da parte presentando le sue dimissioni. Il tutto come se a nessuno interessasse la sua dignità e come se sino a quel momento, nelle varie fasi di votazione, si fosse giocato e nulla più. . . . . .na’ ammuina. . . . . . parlamentare!

Il silenzioso nuovo eletto patì un irrispettoso rigetto, al punto che il suo stesso partito lo espelle in data 4 dicembre 2008 per esigerne le richieste dimissioni per poi poter rivotare un nuovo candidato alla presidenza della commissione Rai, come poi di fatto avviene il 4 febbraio 2009 con il senatore del Pd Sergio Zavoli.

Una vergognosa bailamme nell’attività politica, che non si poteva non seguire dato che i media né fornivano quotidianamente un aggiornato tam-tam.

Oggi se fossi il maltrattato parlamentare avrei difficoltà a mantenere un atteggiamento di stima e deferenza verso quei personaggi, che si son dati un bel da fare per “annullare” gli effetti regolari di una lecita votazione in parlamento e che non hanno tenuto in considerazione la dignità umana di un collega da rispettare e da difendere da “strane e non consuete” strategie.

Forse al deputato Villari, vittima incolpevole di strane strategie politiche, conviene dar seguito alla sua nobile professione di docente universitario e di medico in medicina interna ed epatologia. . . . . noi intanto continueremo a stimarlo ed a simpatizzare per lui.

Qui la politica non c’entra, bensì il senso del rispetto sempre dovuto verso un essere umano.

 

 

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