A caccia di nuovi mondi per scoprire extraterrestri.

a0ti5njca076bx4ca6r0oqhcacshihbcas9l70pcaqeetokcan4jt8vca1tokhkcacyzooeca1h372ccadpja88caof7n7ccaer1a00camr9yk7caq9fvtwcaix1i8pca7huyp2cauadcd1ca0p497mOrmai ci siamo, prenderà il via un’altra missione spaziale. Questa volta però la nuova sonda verrà lanciata oltre il nostro sistema solare per tentare di scoprire nuovi pianeti, dove possono esistere altre vite, altre esistenze extra terrestri, altre “umanità”, che, grazie a probabili e favorevoli condizioni ambientali, riescono a vivere. Insomma una nuova avventura del tipo “Dalla Terra alla Luna”, ma certamente più ambiziosa e questa volta realisticamente fuori dalle pagine di qualche romanzo di fantascienza.

La nuova sonda della Nasa, battezzata Keplero, a giorni lascerà la rampa di lancio proiettata verso l’infinito con i suoi ultra tecnologici sensori capaci di registrare ogni movimento, ogni variazione delle traiettorie di luce emessa dai corpi celesti extra solari per così tentare di determinare l’esistenza di nuovi pianeti. Questi, come il pianeta Terra, durante l’orbita intorno alla loro stella, fonte irradiante di luce e calore (come il nostro Sole), subiranno una normale e prevista variazione della loro luminosità.

Questa osservazione “in loco extra sistema solare” offrirà senz’altro delle condizioni migliori di osservazione e di valutazione, ben più favorevole di quelle ottenute nell’oservazione del firmamento con i telescopi da Terra, ove le prestazioni dell’osservazione possono essere limitate dalla enorme distanza e dalla difficoltà di “bucare” con l’occhio l’atmosfera, nonanazfsncagx4gm2ca0ksolucaf7qsgccaalnwaoca0x1dghcaszw735caftj55pcakllytscaqfkyx6cavjby7eca35vpo0ca430citcax2qc6lcabjf28ycabysjfkcaccyxzhcacbbuzocav7rgbm sempre limpida e trasparente.

Quindi stiamo per assistere ad un nuovo “miracolo” della scienza, della tecnologia figlia della ricerca e dell’applicazione umana, c’è da esserne orgogliosi, peccato però che non tutte queste mirabili attitudini umane vengano applicate anche per migliorare le condizioni di vita sulla Terra, soffocando una volta per sempre ogni focolaio ed intenzione di guerra, ogni egoismo, ogni fondamentalismo per quindi propor re a tutti un’esistenza giusta , nel rispetto delle proprie origini  e diversità, in una realtà umana dove ogni risorsa è ben divisa e riparametrata in efficaci e giuste misure, tali da rendere quasi perfetta la nostra organizzazione sociale.

Proprio per questa ultima riflessione e per la realtà che è quotidianamente sotto gli occhi di tutti, mi auguro che non vengano scoperte delle nuove vite, degli esseri extra terrestri, perchè se questi esistessero e vivessero in pace nella loro organizzazione plurale, noi da buoni terrestri saremmo capaci, prima o poi, di coinvolgerli nella nostra perenne litigiosità, come sono convinto che se venissero scoperti nuovi pianeti, ove le condizioni ambientali permettessero la nostra futura presenza, noi, sempre da buoni terrestri, organizzaremmo nuove istallazioni di armamenti intergalattici per imporre il predominio di qualcuno su altri. Questa è un’indole umana, che non si è mai smentita nella storia. Oggi oltre agli armamenti convenzionali, esistono un’abbondanza di armi nucleari, frutto di un progresso deviato ma sempre terribilmente attento nel creare armi di maggiore temibile capacità distruttiva. Già si immaginano nuove armi capaci di annientare il nemico con l’uso della genetica (virus mortali) o con l’uso del clima opportunamente manipolato.

Oggi nemmeno nello sport riusciamo ad essere tranquilli, tanto è vero questo che se osserviamo lo sport più praticato, quale è il calcio, non riusciamo più a trovare quegli elementi di promozione sociale e di sano divertimento. Nell’attualità le squadre di calcio sono diventate come piccoli eserciti colorati da avventare contro l’avversario con sempre maggiore durezza, con più velocità e determinazione nel compito di battere l’antagonista in campo. Le squadre non sono più composte da originari del luogo che intendono rappresentare con vigore sportivo, ma sono composte da atleti provenienti da ogni parte del mondo e reclutati nel “mercato” come tanti mercenari e con premi di ingaggio simili agli importi di una media finanziaria. I presidenti mecenati dello sport non esistono più, oggi dietro le squadre di calcio vi sono degli industriali, delle multinazionali, che di questa nobile attività né fanno un’industria. Così addio vecchio spirito sportivo, addio ai sogni di qualche povero ragazzo che desidera avventurarsi in questa disciplina sportiva; l’unico campanilismo residuo è quello dell’ambizione, della forza, della prepotenza e della ricchezza, valori non proprio conciliabili con lo sport.

Nel mio animo vorrei preservare gli extra terrestri dalle continue e strillate false battaglie in nome della responsabilità, del progresso, della morale  per costruire un futuro che non vale la pena  di essere vissuto e programmato. Per rendersi conto della vera realtà basta affinare e non di molto la nostra vista ed il nostro udito per comprendere quanti accadimenti e quanti innumerevoli fattori stanno conducendo la nostra comunità alla completa dissoluzione e decadimento. I governi non sempre sanno ascoltare il disagio ed alcuni cenni di protesta dei cittadini ( . . .o sudditi!) al punto tale che con strane motivazioni stanno pubblicizzando, proponendo e realizzando una condizione “federalista”, trasferendo di fatto una marea di funzioni, già di pertinenza dello stato centrale, alle regioni, dando così il definitivo avvio allo sfilacciamento del nostro tessuto sociale e delle istituzioni nazionali. Tutto questo per soddisfare l’egoismo delle aree più ricche e fortunate per la loro collocazione geografica adiacente al centro Europa. Addio all’omogeneità nazionale, mentre di contro forse nascera una nuova conflittualità regionale.

Avremo così una generalizzata convivenza labile, come più debole apparirà l’autorevolezza dello stato centrale e questa condizione, non proprio ideale, agevolerà confusione, ipocrisia, diffidenza, avidità ed egoismo. In questa condizione potrà essere rafforzata l’ingiustizia e la precarietà sociale a cominciare dal lavoro, dalla cultura e dalle relazioni sociali, con difetto della democrazia e dell’etica della tolleranza e forse anche della generale solidarietà.

Per tutto questo e per tante altre considerazioni, che al momento tralascio, mi auguro che la sonda Keplero sia l’inizio di un progresso non “distorto” e se fossero scoperti nuovi pianeti abitabili, questi servano per uno sviluppo ed un’espansione umana pacifica. Se per caso venissero anche scoperte altre “vite” con cui poter entrare in relazione, mi auguro che queste siano così pacificamente evolute da non essere corrotte da un mal inteso progresso per stabilire così delle possibili convivenze senza più guerre, senza più catastrofi ecologiche, senza più povertà e devastanti fondamentalismi, senza più ingiustizie e con la rinnovata possibilità di riuscire a vivere insieme.

Forse sono andato un pò troppo in là con la fantasia, mi auguro che vengano realizzate condizioni che non saranno mai prese in considerazione dai nostri “decisori”. . . . . ma sperare in fatti nuovi e positivi rafforza la necessaria fiducia verso il futuro.

Non dimentichiamo che da sempre la fiducia è stata la colonna portante di ogni civiltà.   

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