Storia di un Raptus Canterino:“…CANTA CA TI PASSA…”.

 ad8hj1bcawf4pfhcanp53uqcaf0st1lcal8aotlca91rpvkca82pw3gcakqqu2xca530nzicarbz9tzca515xpeca63vppgcacnfgexcaqgsm0wcacx1e81carx9uolcawhhfk1ca9h0sfzca6nky0gHo trascorso buona parte della mia vita da adulto nel lavoro, svolgendo diverse mansioni in diverse realtà territoriali. In queste numerose esperienze ho avuto il privilegio di partecipare ai primi meeting di approccio professionale alla psicoterapia aziendale per capire le persone, i rapporti e la comunicazione da usare nelle strategie operative aziendali. Questo per ottenere informazioni utili sui comportamenti dei soggetti in relazione (dipendenti) per comprenderne l’eventuale disagio e quindi per motivarli in modo opportuno per evitare le conseguenze negative del proprio disagio con la fornitura di un “copione” che dia l’impressione di essere parte attiva di una strategia operativa comune con uno scambio di azioni, di personali contributi al fine di ricostituire la svilita fiducia. Ciò permette alle aziende di ricondurre il proprio personale ad agire con nuovo smalto, con nuove energie nella comune armoniosa collaborazione. Tutto ciò espresso nella massima sintesi.

A ciò c’è un’azienda di credito che ha voluto fare di più per tentare rinvigorire l’umore dei propri collaboratori, già fortemente provato da numerose operazioni di fusioni aziendali, di veloci e continui apprendimenti di nuove procedure operative, di continue delusioni nel disatteso percorso professionale, e cioè ha aggiunto il linguaggio della musica per tentare di produrre salute e benessere nell’umore del proprio personale dipendente. Un tentativo per lenire le personali delusioni con un miglioramento delle generali prestazioni professionali.    axgyvcecae94hkkca5s7e5qca6loz6zcai7p47ecajrfgt3caquc6t0calm5a5lcajyhpyscausk4wlcaeexiw7ca2oo9afcawnqzrbca8kzn9wca3ylrwncafdn1nrcam7b4wgca1n0xeuca68fc1r

Un ideale connubio fra analisi transazionale e musicoterapia per anestetizzare delusioni, disattese e tanta fatica per mantenere alto lo spirito collaborativo, mai venuto meno, in assenza di una necessaria comunicazione “fisica” fra la direzione aziendale e l’organigramma subalterno.

Eccone di seguito il racconto – come è mia abitudine ho tolto ogni elemento che avrebbe potuto far riconoscere l’azienda in questione-.

Pochi giorni fa., tra squilli di trombe e rulli di tamburi (manco fosse la Metro Goldwyn Mayer), hanno avuto inizio le prove tecniche di trasmissione di “Radio Retail”, l’innovativo sistema di comunicazione diretta aziendale.

Ottima..la scelta del momento di avvio. Cade, infatti, in una fase in cui “ tutto è a posto” e “ tutto va bene”.

Eccellente…la sommessa finalità di allietare e rendere ancora più effervescenti le “serene ma grigie” giornate lavorative dei dipendenti di un noto istituto di credito..

Pare che per valorizzare l’avvenimento sia addirittura in corso di allestimento una prima fase di trasmissione, il cui successo sta nel titolo:

Canta ca ti passa”.

Il perché di questo titolo così originale è presto detto.

Il top managment riflettendo su come motivare il Personale ha avuto una folgorazione…Ma che idea!!! CANTANDO!!!      a22i52xcaoyhndbca4lq1p5ca3s8hn3cator1s3caz53eimcatv2z62caz08tojcaegkgr4caam4h2pca25q7ltcaziy13wcak4uu1gcalpyi7jcanvr1n2ca8c1qfsca3yhj3ycad2yosxcal3kwxe

Infatti:

– il tuo capo minaccia di trasferirti ad altra sede ed altro incarico se tu non raggiungi il budget… “… Canta ca’ ti passa…”;

– vieni demansionato senza alcuna scelta alternativa o assegnato contro la tua volontà ad altri incarichi aziendali o di gruppo…”. . Canta ca’ ti passa..”
– non ti promuovono nonostante da anni tu lo meriti? “…
Canta ca ti passa…”;
– non ti riconoscono l’indennità di pendolarismo che pure ti spetta? “..
Canta ca’ ti passa…”;
– non ti pagano l’indennità di disagio che ti era stata promessa ? “…
Canta ca’ ti passa…”;
– non ti retribuiscono lo straordinario che effettui
? “…Canta ca ti passa…”;
– non ti trasferiscono e/o distaccano a fronte di comprovate e gravi situazioni familiari?
Canta ca’ ti passa…”;
– scoppi per l’eccesso di pressioni commerciali e per le conclamate carenze di organico della tua filiale? “…
Canta ca’ ti passa…”;

– lavori seduto nel bel mezzo di un cantiere edile e congeli dal freddo? “…Canta ca’ ti passa…”.

Il campionario dei perché al “Canta ca’ ti passa” potrebbe allungarsi all’infinito ma passiamo agli aspetti organizzativi anch’essi molto interessanti…

Per lanciare la trasmissione si sta niente poco di meno che allestendo una prima serata canora con una scaletta musicale di tutto rispetto: si inizia con Vado al massimodedicata alle performance borsistiche del titolo. Si prosegue con Parole Parole”, in omaggio alle tante parole non mantenute in termini di efficientamento del modello di servizio dell’Azienda, rispetto della professionalità dei dipendenti, volontarietà nella loro riallocazione lavorativa, specie quando questa comporta un utilizzo temporale in mansioni diverse e “non equivalenti”. Si va avanti con “Vita spericolata”, tributo alle quotidiane peripezie in cui si dibattono i lavoratori dell’istituto di credito nel disperato tentativo di trattenere la migliore clientela della banca, sempre più attratta dalla concorrenza che semplicemente limitandosi ad adottare un modello di servizio analogo a quello “dismesso” dalla loro azienda di credito, sta ottenendo grandi successi. Si conclude infine con “Sapore di sale, in omaggio ai piani di ferie dei singoli colleghi, il cui smaltimento si vorrebbe rendere immediato e “spontaneo”, come se le condizioni di vivibilità aziendali lo consentissero.

Passando dall’ironia alla drammatica realtà di questi giorni ci permettiamo di offrire qualche valutazione: la comunicazione è a nostro. avviso una leva importantissima in questa travagliata e confusa fase aziendale e di mercato, ma proprio per questo essa è efficace se ed in quanto diretta e non invece fatta in maniera fredda ed impersonale, magari dalla cabina di trasmissione di una radio. Fiducia e motivazioni è possibile trasmetterle solo parlando al cuore e al cervello dei lavoratori e delle lavoratrici della Banca Xxxx, guardandoli negli occhi e non come è solito fare qualche capo o capetto minacciandoli o insultandoli.

L’Azienda ed i suoi manager escano dalle loro stanze ovattate e vadano in mezzo alla gente, ad ascoltare i bisogni dei lavoratori, le esigenze della clientela e non si trincerino dietro l’impersonale microfono di una radio perché se cosi fosse, come dice una famosa canzone di Bennato, “Sono solo canzonette” .

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Un requiem alla residua materia grigia. . . . .

 

 

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: