GP di F1 2009 nel Bahrain – pista di Sakhil – Prove e Qualificazioni.

mon2009_tororossostr4_04Nelle prime gare di questa nuova stagione di F1 la Ferrari ha battuto il passo di brutto, la Rossa non è stata all’altezza della sua fama, in pista si aveva l’impressione di avere sotto gli occhi un’auto taroccata al posto dell’originale per quanto le sue prestazioni erano lontane dalle comuni aspettative. Non era veloce e la sua affidabilità risultava precaria, forse per i progettisti è stato difficile creare una monoposto competitiva secondo le regole della nuova regolamentazione. Non so, però di certo la Ferrari che ci è apparsa in pista era ben lontana dalla macchina che veniva propagandata nei mesi antecedenti all’inizio della nuova stagione di competizione. Quest’anno, quasi quasi già assaporavo un immediato marcato favorevole riscatto della scorsa stagione ove il titolo mondiale di categoria c’era sfuggito per una serie di sfortunate circostanze e di quasi terze irregolarità. Purtroppo il desiderio di vedere le Ferrari subito vincenti è svanito con il palesarsi delle sue insufficienti prestazioni ed oggi nella quarta tornata di questo GP nel Bahrain nulla è cambiato sia nelle prove libere che nelle qualificazioni. Non è per alimentare del gratuito pessimismo, ma le monoposto di Marranello, pur con un briciolo di maggiore velocità, non sono apparse all’altezza di conquistare le prime posizioni in griglia di partenza con Massa ottavo e Raikkonen decimo.

Comunque sarà un Gp non facile date le condizioni atmosferiche, fa molto caldo e durante le prove l’asfalto aveva raggiunto i 51°. Il circuito era investito da un leggero vento quindi c’è da sperare che domani, in gara, questo cessi e non aumenti per evitare il rischio della sabbia in pista.

La monoposto che continua a sorprendere è la Toro Rosso, che pur non avendo il Kers, ma grazie al profilo del suo posteriore molto abbassato, permette all’aria di essere così aderente ai profili del retrotreno da attivare un efficace effetto deportante dei flussi, appunto, d’aria consentendole così un’ottima stabilità ed un’alta velocità costante. Intanto è giusto elogiare il bravo trulli che con la sua Tayota è riuscito ad aggiudicarsi la sua prima pole position.

Non rimane che sostenere con il cuore (incrociando scaramanticamente anche le dita) le nostre rosse monoposto, sperando senza limiti nella nuova Ferrari che dovrebbe esordire nel prossimo appuntamento.

Ecco di seguito le prime file della griglia di partenza:

 

  1. Trulli Toyota

  2. Glock Toyota

  3. Vettel Toro Rosso

  4. Button Braun Gp

  5. Hamilton McLaren

  6. Barrichello Braun Gp

  7. Alonso Renault

  8. Massa Ferrari

  9. Rosberg Williams

  10. Raikkonen Ferrari

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