GP del Giappone di F1 – 2009.

 braunPoco prima della partenza, con le monoposto già schierate, è stato chiesto al bravo Jarno Trulli se voleva regalare la vittoria di questo Gp alla Toyota, la risposta, accompagnata da un sorriso, è stata immediata “siamo qui per questo”. Una bella affermazione del pescarese che non riusciva a nascondere la possibilità di vincere questa gara, d’altronde con la pole conquistata nelle qualificazioni si è trovato una toyota ben settata come mai aveva sin’ora guidato.

Purtroppo, però, dopo la partenza Trulli perde quasi subito la prima posizione, mentre al centro del gruppo Massa, stretto fra Raikkonen e Barrichello, viene urtato e danneggiato all’alettone anteriore, tanto da dover rientrare per la sua sostituzione. Nelle fasi concitate che sono seguite alla partenza, Vettel, partito con un buon quantitativo di benzina e con gomme morbide nuove, sembra essere più efficace anche della stessa Tayota di Trulli partita senz’altro più leggera.

La Ferrari invece con un bravo Raikkonen cerca di svolgere una discreta gara per riuscire a conquistare qualche importante punto, nella speranza di riuscire a presentarsi nel prossimo Gp di Spagna con una nuova macchina competitiva ed in grado di ripartire vincenti in questa strana stagione di F1 regolata dalle non sempre condivisibili nuove norme emanate dalla Fia. In effetti è il primo Gp che si vedono gareggiare tre tipi di F1 insieme e cioè monoposto con Kers, monoposto senza Kers ed altre vetture con diffusore a due piani. . . . l’assurdo del Kers è che questo meccanismo non sarà più utilizzato nella prossima stagione, come non saranno più consentiti pit-stop di rifornimento carburante per la dotazione di un serbatoio abbastanza capiente che permetta ai bolidi in gara di finire appunto la competizione, quindi le vetture saranno presumibilmente dotate di un serbatoio che contenga almeno 240 lt. di carburante. . . sembra di tornare al passato.

A parte queste divagazioni tecniche, in gara Hamilton cerca di avanzare con la sua solita aggressività, ma sempre gli riesce ed i giochi restano nella disponibilità della bravura e della determinazione di altri piloti come Glock,Trulli, Button, Vettel, Raikkonen e Barrichello, mentre nelle posizioni più arretrate Alonso, Piquet e Fisichella cercavano di inutilmente migliori piazzamenti. Qualche delusione per la Bmw che in questo gran premio è letteralmente sparita, come insufficiente è stata la prestazione di tems minori.

Nei lunghi 57 giri si sono spessi alternati al comando del gruppo Glock, Trulli, Button e Vettel, poi con il passare dei giri ed a causa dei vari pit-stop le posizioni si sono assestate con Button capofila seguito da Vettel, Trulli, Hamilton, Barrichello, Raikkonen, Block ed altri ancor più indietro.

Comunque non vedo l’ora che arrivi il 10 maggio per verificare nel Gp di Spagna (Barcellona) il livello di miglioramento della Ferrari, nella speranza di riuscire a recuperare punti pieni nei prossimi Gp.

 

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