Decoder. . izzati!

baciQuattro semplici chiacchiere sul decoder. . .e sulla piattaforma digitale.

 

Fra non molto ed in tempi scaglionati fra le varie aree della nostra Penisola, la televisione subirà una grande novità nelle sue trasmissioni, sarà sospesa la modalità analogica per trasferire l’irradiamento dei programmi con il sistema digitale, ultima frontiera del progresso della modalità di trasmissione e di utilizzo delle frequenze televisive. Un modo nuovo di ricevere i programmi televisivi che ci costringerà verso una tecnologia avanzata, non facile per tutti che ci obbligherà ad affrontare nuove spese, in un periodo non proprio favorevole con l’incombente crisi economica mondiale che ha assottigliato ogni nostra disponibilità per il superfluo. Ma gli affari sono affari e così è per chi gestisce le varie emittenti, che ormai servono solo a procurare business e quindi ricchezza, consenso ed opportunità varie per la proprietà.

Un tempo la televisione era vissuta per migliorare e completare le comunicazioni fra gente diversa, per divulgare ogni tipo di cultura e per proporre programmi di puro intrattenimento. Gli anni sono trascorsi insieme a tanti avvenimenti che non hanno migliorato la nostra vita e in vari programmi recentemente proposti si coglie il senso del regresso sociale che abbiamo subito e che siamo costretti a vivere. Oggi la televisione è qualche volta fonte di inesauribile noia e negatività con le sue continue trasmissioni di gossip, ma malgrado ciò qualcuno ostenta la conquista di un’alta percentuale dello share. . . .sarà vero o no?

Comunque per tornare al discorso sulla nuova modalità digitale per le trasmissione dei programmi televisivi è opportuno sapere che per continuare a vedere la televisione bisogna acquistare un nuovo congegno il “decoder”, che opportunamente collegato all’apparecchio televisivo tramite la presa scart permette di ricevere i segnali dalle varie emittenti. Inutile scrivere che in assenza di tale accessorio lo schermo della tv rimarrà nero. Negli apparecchi televisivi più recenti il decoder è integrato e quindi fa parte del circuito, così non è necessario acquistarne un’altro. Invece gli aparecchi privi di questa integrazione, modelli meno recenti, hanno bisogno di essere assisti da un proprio decoder, quindi un decoder per ogni apparecchio televisivo.

Una volta collegato questo nuovo accessorio, la televisione dovrebbe trasmettere in migliore risoluzioni immagini e suoni, se ciò non avviene è necessario ricorrere ad un tecnico per verificare la buona istallazione dell’antenna (altra spesa).

In commercio esistono vari tipi di decoder quelli più economici (detti zapper o base) si acquistano con circa trenta euro, ma è bene sapere che per questo tipo non è prevista la possibilità dell’utilizzo della tessera pay-tv per acquistare programmi e tantomeno premette di interagire con il programma che si sta seguendo (sondaggi-informazioni sulla location ecc.). I congegni più completi invece si acquistano per cifre superiori, sino a circa cento euro, e questi modelli permettono l’interazione e sono quelli per i quali è previsto una sorta di incentivo, che dipende da alcune caratteristiche che ci riguardano come l’età (65 anni) – reddito entro i diecimila euro l’anno – essere in regola con il pagamento del canone Rai. Per il modello base (zapper) non è previsto, per quanto si sa, l’incentivo.

Per completare queste quattro chiacchiere sul decoder si pensa che qualche gestore televisivo utilizzerà il diffuso uso del decoder per scoprire chi eventualmente si è dimenticato di pagare il canone Rai. Quindi è necessario mettere la mano al portafoglio per continuare a vedere la programmazione televisiva, è anche necessario controllare l’esatto avvenuto pagamento del relativo canone ed infine acquistare degli apparecchi decoder made in Italy. . . . almeno supporteremo il lavoro di aziende nostrane, oltre della possibilità di seguire in modalità migliore tutti i programmi televisivi.

 

 La%20Tv%20del%20Dolore

2 risposte a Decoder. . izzati!

  1. […] Fonte Articolo:  Decoder. . izzati! […]

  2. […] completo fonte: Decoder. . izzati! posted under Documentari, Mediaset, Persone, Rai, Spettacolo, […]

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: