La Cornacchia libberale.

Una Cornacchia nera come un tizzo,
nata e cresciuta drento 'na chiesola,
siccome je pijò lo schiribbizzo
de fa' la libberale e d'uscì sola,
s'infarinò le penne e scappò via
dar finestrino de la sacrestia.

Ammalappena se trovò per aria
coll'ale aperte in faccia a la natura,
sentì quant'era bella e necessaria
la vera libbertà senza tintura:
l'intese così bene che je venne
come un rimorso e se sgrullò le penne.

Naturalmente, doppo la sgrullata,
metà della farina se n'agnede,
ma la metà rimase appiccicata
come una prova de la malafede.
Oh! - disse allora - Mó l'ho fatta bella!
So' bianca e nera come un purcinella...

E se resti così farai furore:
je disse un Merlo - forse te diranno
che sei l'ucello d'un conservatore,
ma nun te crede che te faccia danno:
la mezza tinta adesso va de moda
puro fra l'animali senza coda.

Oggi che la coscenza nazzionale
s'adatta a le finzioni de la vita,
oggi ch'er prete è mezzo libberale
e el libberale è mezzo gesuita,
se resti mezza bianca e mezza nera
vedrai che t'assicuri la cariera.
Trilussa.A8DACMYCAG6CQN5CAY9W3PMCA0KU1JJCANOFGFQCAH9E13LCAZV2QBCCA881O29CAI2U4K8CA3V3R5UCABBO1C2CAFLOAR3CA8EH1VCCAISF45HCAWLWT0RCASAO066CASBDXA6CA1ANV1VCAAR3NZO

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