Health reform video challenge

settembre 28, 2009

Friend –

in many ways, the fight for health insurance reform comes down to a battle over information. The more people know about how broken the system is and the President’s plan to fix it, the more they want change. But there are an awful lot of lies to cut through, and a whole lot of truth to get out.

So today, we’re proud to announce a powerful new way for you to help: Organizing for America’s Health Reform Video Challenge.

This is your chance — you ingenious, insightful, funny people out there — to make a 30-second ad telling the story about why the status quo has got to go, or explaining how the Obama plan will ensure we get the secure, quality care we need without breaking the budget.

The top submissions will be voted on by the public and a panel of experts, with the winning ad aired on national television. This is your opportunity to add your voice and creativity to the debate, get some great exposure for your work, and make a huge difference.

Click here to get started.

No experience is needed — if you have an idea, we want you to give it a shot. And if you know someone who is especially handy with a camera, please forward this note along right away. Just make sure you submit your ad by October 18th.

Your video could be as simple as you talking straight into the camera, as complex as a full-blown production with a script and special effects, or anything in between.

We’re looking for serious videos: You can tell your personal story about how the broken health insurance system has affected you. You can illustrate the big picture about what’s wrong now and how the President’s plan will help with animations, charts, and facts.

We’re looking for funny videos: You can parody those trying to scare us into inaction (between the lying pundits and the insurance company spin doctors, they’ve given us some good stuff to work with).

And we’re looking for new ideas we never would have thought of but we know will blow us all away.

We know that compelling videos can touch people in a way that words alone simply cannot. The messages that regular people put together will make a bigger difference than any false smears or slick ads the other side can dream up. And who knows — your creative, powerful, or touching video could help tip the balance in favor of health reform.

So go get started today!

http://my.barackobama.com/videochallenge

I can’t wait to see what you come up with,
Natalie
Natalie Foster
New Media Director

Il presidente degli Usa, Barack Obama, torna a parlare agli americani sull’importanza di raggiungere a compimento la storica riforma della sanità americana, che ormai è divenuta una guerra combattuta sul piano dell’informazione corretta per rendere nulle le tante bugie fatte girare fra la popolazione da lobbies per contrastare il programma presidenziale al fine di evitare la probabile compromissione dei propri ricavi. A tal fine il Presidente Obama invita chiunque lo ritiene giusto a raccontare la propria storia di salute, allo stato quo, per dare evidente dimostrazione della gran sicurezza e protezione che offrirebbe il Servizio Pubblico della Salute.

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Com. Stampa: Convegno Reti Oncologiche Regionali – Roma 29 settembre 2009

settembre 28, 2009

Uff. Stampa Ass. “Giuseppe Dossetti: i Valori” [ufficiostampa@dossetti.it]
Comunicato n ° 40/2009
Roma, 28 settembre 2009

HOSPICE ONCOLOGICI E CURE PALLIATIVE :
UN FALLIMENTO PER I MALATI CHE VIVONO AL SUD

Martedì 29 settembre 2009 dalle 8.30 alle 16.30 nella Sala delle Conferenze  di Palazzo Marini si svolgerà il convegno promosso dall’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) sulle “Reti Oncologiche Regionali: Presente, Problematiche e Prospettive Future. La Centralità del Paziente Oncologico”.
Il responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione, Corrado Stillo, ha dichiarato:
“Di fronte all’aumento delle malattie oncologiche che negli ultimi anni ha portato  al 60%  del totale delle inabilità pensionabili riconosciute dall’INPS,  in Italia la difformità degli accessi alle cure, ai farmaci e all’assistenza domiciliare ha raggiunto livelli inaccettabili per un paese civile.
In modo particolare si registrano clamorosi ritardi nell’investimento di risorse negli hospice oncologici con il risultato di ingiusti spostamenti dalle regioni del sud verso i centri in cui operano da tempo tali strutture territoriali.
Riteniamo che i malati affetti da neoplasie e in fase terminale debbano essere trattati nel loro territorio di residenza, evitando disastrosi e diffusi episodi di sofferenze inutili  causate da  file d’attesa, spostamenti da una regione all’altra, mancanza cronica di assistenza psicologica alle famiglie, assenza d’informazioni.
Se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge occorre che il federalismo tanto sbandierato  non colpisca, come sta avvenendo, il diritto alla salute che non deve avere barriere regionali  e non deve costituire malati di serie A e malati di serie B.
Invitiamo gli Assessori Regionali alla Salute di Calabria, Sicilia, Molise, Puglia, Abruzzo  a considerare le emergenze oncologiche nelle loro regioni e a modificare uno stato di cose che appare, dai fatti, totalmente fallimentare”
* Per maggiori delucidazioni andare nel sito della Dossetti.


Lo Skipper della Fantasia.

settembre 28, 2009

Da quando mi sono trasferito nessuno di noi amici si è mai dimenticato di una cara persona, che un po’ tutti noi abbiamo nel cuore per la sua serietà e per la sua lealtà. Questo lo abbiamo sempre considerato un prezioso amico, senz’altro una bella persona come si dice di solito. C’è stato un momento in cui noi tutti credevamo di perderlo a causa di un improvviso malessere, domato nel tempo dalla sua vitalità, dalla costanza delle cure e forse anche dal nostro continuo incitamento in “dai che ce la fai!” che lo ha certamente protetto da un pericoloso scoramento che si era insinuato nel suo animo e che lui si sforzava di non rendere visibile. Ebbene ieri, domenica, è venuto a trovarmi, gli ho fatto compagnia, abbiamo parlato di molte cose, abbiamo inevitabilmente ricordato molti periodi scorsi fra soddisfazione e difficoltà. Anche lui, come me, è un blogger ed i suoi post sulla navigazione a vela sono molto interessanti, al punto da crederlo un esperto skipper oceanico, ma nella realtà la sua esperienza si è formata e consolidata su molti atlanti geografici, con la lettura di non so quanti libri in tema di navigazione e con la visione di tanti documentari sulle traversate oceaniche effettuate da esperti naviganti della nostra epoca.
Prima di salutarci mi ha raccontato una sua giornata tipo davanti al suo computer, che io desidero condividere con voi per farvi immaginare che tipo è:

Anche oggi mi trovo davanti al pc occupato a scrivere su qualche fatto che ha fatto reagire la mia riflessione, sicuramente nulla di importante e naturalmente in assenza di qualsiasi presunzione di voler comunicare qualcosa di rilievo a chi per caso capita nel blog, ma dato che ho solo questa vita, che tra l’altro mi ha pure stancato, desidero impiegare parte che mi resta scrivendo/fissando in questo spazio le mie considerazioni su fatti, pensieri ed episodi che hanno impegnato la mia attenzione. Sto riempendo questo spazio non per redigere un diario, ma forse perché inconsapevolmente desidero possedere una rubrica con i fatti che desidero ricordare di tanto in tanto con la loro semplice rilettura, un modo come un altro per dotarsi di un’altra memoria oltre quella che naturalmente custodiamo nella testa, una luogo nuovo per riporre frammenti di vita. . . .come una cantina, simile a quelle che stanno di solito nel sottoscala dei palazzi e vi si accede attraverso una sgangherata porta di legno oltre la quale c’è un lungo corridoio dove si aprono tante porticine per tutta la sua lunghezza appena illuminata da qualche lampada nuda appesa al soffitto con un breve spezzone di filo elettrico.
Un piccolo cimitero di vecchie cose dimenticate. Qui, per accedere a qualcosa di non recente, non si deve armeggiare con una vecchia chiave nella serratura, ma basta spingere qualche tasto per resuscitare qualche vecchio file. Alla fin fine però ci si rende conto che c’è ben poco da archiviare per ricordare, episodi di vita familiare? Per carità di dio, per quanto mi riguarda ce né sono troppi che desidero cancellare come se non fossero mai avvenuti, eventi della nostra politica? Macché, ormai questa ha smarrito quei personaggi che con passione e verità discutevano sul come migliorare le sorti del loro paese dagli scranni del parlamento. Ora la politica fa parte del gossip quotidiano, non c’è giorno che dalle ugole surriscaldate da inutili fiumi di parole che vanno a rompere gli argini del buon senso e della buona creanza per straripare fra la gente che cerca vanamente di capirne il senso. . . sembra solo una rumorosa battaglia combattuta per difendere i numerosi stratosferici privilegi di stato e di condizione, quello che avanza forse sarà impiegato per noi, semplici essere umani che talvolta vivono la politica come il tifo sportivo, come la fede per la propria squadra del cuore, accontentandosi di quella scarsa vera informazione che forse gira solo nel web, mentre di contro si è tutti assaliti da un’immensa produzione di notizie di parte e naturalmente discordanti. Forse è necessario ritarare tutto per quindi dare spazio e credibilità a tutte quelle persone, qualunque sia la loro appartenenza politica, che assennatamente propongono le loro idee a vantaggio di tutti e che pongono alla base del loro progetto politico la nostra Costituzione Repubblicana.
Purtroppo non sono mai stato un gira mondo, non ho mai avuto né l’occasione e né la possibilità, ma sono stanco di vivere in questa affollata e confusa società dove già molti si sono abituati a vivere ed a ragionare quasi sempre all’ombra della malafede, senza più considerare che esistono altri valori che possono regolare le nostre azioni da esseri umani, così mi piace immaginare di poter terminare la mia vita su di un’isola tropicale in perfetta sintonia con i ritmi più umani della popolazione autoctona, in un piccolo bungalow poco distante dal mare, così limpido da riuscire a vedersi i piedi ed i numerosi pesci anche nella zona dove il fondale inizia ad essere un po’ profondo.
Si mi piacerebbe condividere le giornate in una comunità dove ogni suo membro si sente impegnato naturalmente verso gli altri, con una reciproca continuità e stabilità. Questo sarebbe il mio mondo ideale. . . ma non sarà così per forza di cose, dovrò accontentarmi di viaggiare a bordo della mia fantasia lasciando riposare il mio corpo, sin quando esaurito il mio tempo mi faccio collocare direttamente sottoterra, ignorando inutili usi e tradizioni.


Vaccino contro il virus A (H1N1)v

settembre 25, 2009

Dal sito dell’AIFA:

Influenza A (H1N1)

I vaccini, gli antivirali e la farmacovigilanza

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) promuove l’impiego sicuro ed appropriato dei medicinali a tutela del diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione. Nell’ambito degli interventi di prevenzione e contenimento dell’attuale pandemia influenzale causata dal virus A (H1N1), l’AIFA fornisce il proprio contributo alle azioni di sanità pubblica attraverso l’uso razionale dei farmaci disponibili, quali vaccini e antivirali. In particolare, per i vaccini e per gli antivirali è prevista la raccolta dei dati di farmacovigilanza e il monitoraggio degli eventi avversi al fine di valutare e gestire il più rapidamente possibile le informazioni di sicurezza che si renderanno disponibili nel tempo.

L’AIFA che, in base al Decreto legislativo 219/2006 gestisce il sistema nazionale di farmacovigilanza, in considerazione delle raccomandazioni europee sull’argomento, ha predisposto un Piano Nazionale di Farmacovigilanza per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini pandemici e degli antivirali in corso di pandemia influenzale (Piano Nazionale di FV). Esso presuppone una stretta integrazione tra strutture di prevenzione e strutture di farmacovigilanza e richiede la partecipazione di vari operatori che, con differenti ruoli e responsabilità, dovranno essere adeguatamente formati e costantemente informati.
In accordo a quanto previsto nel Piano, si rendono pertanto disponibili due sezioni dedicate ai vaccini pandemici e ai farmaci antivirali, nelle quali saranno pubblicate le informazioni e gli aggiornamenti via via disponibili, le modalità di segnalazione di sospetta reazione avversa e report periodici sulle sospette reazioni avverse segnalate in Italia.
Per la realizzazione delle attività di farmacovigilanza a livello nazionale l’AIFA si avvale della Rete Nazionale di Farmacovigilanza, che collega tra loro e con l’AIFA stessa le strutture sanitarie, le Regioni, i Centri Regionali di Farmacovigilanza e le aziende sanitarie. L’accesso alla rete è riservato ad utenti abilitati, nello specifico i Responsabili di Farmacovigilanza delle ASL, delle Aziende Ospedaliere e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, che ricevono le segnalazioni dagli operatori sanitari e provvedono alla codifica dei dati e al loro inserimento nel database nazionale.
Si rendono disponibili l’elenco e i contatti dei Responsabili di Farmacovigilanza e per eventuali ulteriori informazioni è inoltre disponibile il servizio FARMACI-LINE.

Per altre informazioni su vaccini e farmaci (disponibilità, distribuzione, etc.) e sulla Influenza A (H1N1) è disponibile il call center 1500 del Ministero della Salute


Si discute sul vaccino contro il virus A H1N1.

settembre 25, 2009

Nello spazio del forum Sos Linfedema si sta discutendo sul vaccino preparato per contrastare gli effetti del virus A H1N1, se volete parteciparVi cliccate il seguente link, quindi recatevi nello spazio “Convegni e Congressi sul Linfedema”

http://www.soslinfedema.it/


I miraggi dell’Anima.

settembre 24, 2009

Stavo comodamente appollaiato sul soffice sgabello a sorbire lentamente il caldo cappuccino scuro, che mi ero fatto servire, mentre con gli occhi rivolti nel giornale cercavo di completare la lettura di un articolo all’interno del giornale che avevo appena comprato, quando ascoltai un energico buongiorno da una persona appena entrata nel bar. Riconobbi la voce, sollevai i gomiti dal bancone, mi girai e la riconobbi subito. . .era proprio lei la simpatica commessa dell’edicola che non la si incontrava da molti mesi da quando cambiarono gestione alla rivendita dei giornali. La salutai, mi guardò ma non mi riconobbe subito, ci volle qualche attimo come se avesse avuto la necessità di sbirciare oltre la finestra dei suoi ricordi. Il sorriso accompagnato da un netto ciao mi rassicurò, ora mi aveva riconosciuto così l’invitai a fare colazione insieme. Ci accomodammo ad un tavolo interno e dopo qualche reciproca domanda del tipo che fine hai fatto, lei, nel ricordo delle sue confidenze, iniziò raccontarmi gli ultimi fatti della sua vita come estrarre tanti ruderi dalla scatola di vecchi e sgraditi ricordi. Raccontava di se come se stesse proiettando un brutto film di cui lei era la sola spettatrice, ma riuscivo a seguire quel non felice amarcord per il contributo dei suoi trascorsi sfoghi. Riusci a distoglierla da questi ricordi recenti della sua vita e lei prima di sorseggiare il suo frutto di frutta e di cambiare discorso, aggiunse:

Ho sempre creduto di vedere i miraggi nelle grandi distese desertiche dove il martellante calore del sole rarefa così tanto l’aria al punto che la distorsione della luce attraverso queste zone rese disomogenee possono ingannare la vista di un qualsiasi viaggiatore rantolante per la sete o per lo sfinimento fisico al punto di fargli immaginare di scorgere immagini di verdi oasi con un ampio laghetto colmo di acqua fresca o figure di improbabili salvatori con sembianze di persone anche conosciute. Questo è uno dei numerosi inganni che la natura ci tende quando si è in particolari condizioni, uno sballo cognitivo, che manda in tilt i nostri sensi, rendendo irrazionali e scomposte le reazioni con il rischio di compromettere la sopravvivenza delle vittime di questi inganni ottici, visivi. Un grande rischio, un vero pericolo, ma vivendo, mi sono accorto che esistono un’altra immensa varietà di inganni che possono guastare l’energia percettiva e la capacità di giudizio. Si mi sto riferendo agli inganni della psiche, della mente che in particolari condizioni creano un “miraggio” nella coscienza e quindi uno sballo nel centro intellettivo, allontanando la ragione, il giudizio dalla realtà. Un inconsapevole voluto disagio che è causa di disincanto, di rabbia, di un conseguente senso di vittimismo che negli angoli bui e tormentati di una fittizia realtà allontana le vittime di questa condizione dalle mete, dalle speranze di continuare a vivere in armonia e con spirito positivo tutte quelle altre vite naturalmente intrecciate nel gioco della vita, nel tentativo di ridisegnare, di salvare una mappa delle vere amicizie, della famiglia e delle normali rispettose relazioni nel proprio ambiente di lavoro. Vivere una vita di relazione con pensieri densi e schietti, senza cercare astruse risposte ad una domanda esistenziale maliziosa, pretenziosa, ingenua e bugiarda al punto da credere di aver intrapreso un nebuloso viaggio nel mondo di un lucifero, raccontato sempre come campione dell’inganno, del difetto nelle interpretazioni e nella costruzioni di finti alibi e ragioni.
Nella vita è necessario rinforcarsi un buon paio di occhiali per sostenere la dimensione del buon senso, per non mancare mai ad un importante appuntamento da non perdere mai come quello di riuscire a non farsi confondere dalla massacrante fretta di voler attribuire sola importanza alle proprie ragioni, ai propri miraggi, allo sballo cognitivo, ignorando il grigiore dei propri difetti, del proprio egoismo e dell’incapacità valutativa e quando s’incappa in questi errori di valutazione rimane molto difficile tornare indietro, ormai il cilindro delle risorse è rimasto privo delle efficaci energie per ritornare sui propri passi e per quanto ci si adoperi per recuperare una situazione di sicurezza valutativa, forse ci si accorge che è troppo tardi, si è brutalmente calpestata la coscienza.

Terminò di parlare, si volse verso me e mi invitò ad uscire dal bar per allungare l’incontro con una passeggiata. Acconsentì, pagai il conto e ci dirigemmo verso la lunga parte alberata della strada statale. . . .questa volta però discorrendo di argomenti leggeri, del solito “del più e del meno”. I primi passi della nostra camminata furono percorsi quasi alla cieca per il gran bagliore del sole che accecò i nostri occhi, obbligandoli a chiudersi per qualche attimo, giusto il tempo per abituarli alla nuova luce ed alla possibilità di riuscire a vedere nitidamente anche le cose lontane. La luce e la chiarezza donano la presunzione di avere ragione nelle nostre percezioni.


Conclusa la 2a Giornata sull’Influenza A H1N1 Tra Dubbi e Certezze. . .Istruzioni per l’Uso.

settembre 23, 2009

Oggi si è concluso il lungo convegno sull’influenza A H1N1. Questa volta l’appuntamento era stato convenuto presso la Camera dei Deputati – Palazzo Marini, Sala delle Conferenze – e già alle 08,30 molti convenuti ne affollavano l’ingresso severamente controllato. Eravamo circa trecento e più persone ad ascoltare i vari interventi svolti da illustri scienziati – fra i quali il professore Aldo Morrone docente all’Istituto Nazionale Medicina Preventiva Migrazioni e Povertà, il professore Fabrizio Presigliasco del dipartimento di Microbiologia e Virologia dell’Università di Milano, il pediatra Nico Sciolla Dirigente nazionale FIMP, il dottore Guido Sanna responsabile divisione Ricerca Clinica FIMMG/METIS, il professore Ferdinando Aiuti oggi nelle responsabilità di Presidente Commissione Politiche sanitarie e Presidente Commissione per l’Influenza per il Comune di Roma e tanti altri medici e clinici.
Il segretario nazionale dell’Associazione Culturale Nazionale Onlus “G:Dossetti:i Valori” dottore Claudio Giustozzi dà inizio ai lavori con un breve saluto al termine del quale anche il Presidente Vicario dottore Mario Occhipinti saluta i vari medici e tutta la platea dei convenuti a questo interessante d impegnativo convegno. Sono appena le ore 09.10.
Gli interventi sono stati molti, corposi, esaurienti e rassicuranti per come è stata organizzata la rete di prevenzione (vaccino) e di cura. Comunque è acclarato che l’influenza A H1N1 è un’infezione virale acuta dell’apparato respiratorio. E’ causata da un nuovo virus, che ha dimostrato la capacità di propagarsi rapidamente in tutto il mondo, ossia è causata da un virus ad elevata capacità di trasmissibilità. Inoltre, riferisco solo le parti principali, si è discusso della sicurezza del vaccino ed è risultato che normalmente il processo di valutazione di un farmaco biologico si basa sulla valutazione da parte di vari enti della documentazione relativa al prodotto in questione, accompagnata da analisi di campioni di prodotto effettuata con varie modalità. Al fine di tracciare un quadro completo per chiarire i vari passi che contribuiscono a garantire un processo di valutazione dei vaccini il più accurato possibile, si ritiene opportuno ricordare che in Europa la valutazione prima dell’immissione in commercio di un farmaco (incluso i vaccini) prevede sostanzialmete due procedure, una a livello nazionale ed una a livello centralizzato. Senza entrare nel dettaglio dei vari processi, l’Autorità di controllo Nazionale (l’Agenzia italiana del farmaco – Aifa – in Italia) o quella Europea, rappresentata dalla European Medicines Agency (Emea) valuta attentamente attraverso esperti di qualità, la sicurezza e la efficacia del vaccino.
Unica sensazione non propriamente positiva (. . . scrivo sensazione!) è stata quella di ravvedere qualche inadeguadezza dei nostri ospedali nei confronti dei canoni dei vari relativi protocolli. Forse ho malinteso. . . . dadronde non sono uno addetto ai lavori.
Alle 16.00 circa i lavori sono terminati ed io, come tante altre persone (escludendo medici e paramedici, affini ed addetti ai lavori) abbiamo imparato moltoal punto di credere di affrontare questa nuova non voluta Influenza A H1N1 con più sicurezza e consapevolezza.

Chi desidera può affacciarsi nello spazio web dell’Associazione Dossetti per prendere conoscenza dei futuri convegni, sempre lavori su problematiche presenti e future.
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