Felice Halloween.

ottobre 31, 2009

Mai viste tante zucche come oggi.
Scherzetto o Dolcetto?

streghetta_hphalloween_maschera_pipistrello_hphallo_maschera_zucca_hp


We need to hear from you.

ottobre 31, 2009

I noticed that you haven’t yet voted in our Health Reform Video Challenge. Votes are pouring in, but we need to hear from everyone about which ad we should run on television nationally.

Can you rate the videos now?

http://my.barackobama.com/VideoChallenge

Thanks,
Mitch

P.S. — Here’s Natalie’s email from earlier this week, further explaining the challenge:

——–Original Message——–
From: Natalie Foster, BarackObama.com bbb
Subject: Top 20 videos: Watch and vote

Friend–

We just finished going through the submissions to OFA’s Health Reform Video Challenge, and they’re great. There are personal stories that grab your heart, brilliant summaries of what reform would really mean, and plenty of biting satire that calls out the insurance lobbyists.
Out of nearly a thousand excellent videos submitted, we’re down to the top 20.
Now it’s your turn to watch the finalists and vote for your favorites — and then we’ll air the winner on national television.
Watch and vote on the finalists now.

The top 20 ads will also be voted on by our panel of experts and artists, including Black Eyed Peas frontman will.i.am, animator and director Seth MacFarlane, actress Kate Walsh, Obama for America campaign manager David Plouffe, and Democratic
National Committee Chairman Tim Kaine.

It couldn’t be more urgent for us to get these funny, powerful, and eye-opening messages out to the public. As the full Congress begins its final debate on reform, airing the winning video as an ad on national television could help tip the balance toward enacting the
changes they’ve been talking about for years in Washington.

Polls close at midnight on Friday, November 6th, so don’t waste a minute: Watch the finalists and vote for your favorites right away:

http://my.barackobama.com/VideoChallenge

Thanks, and go get started,
Natalie
Natalie Foster
New Media Director

P.S. — Help spread the word: After you vote, make sure you send this on to friends
and family so they can check out the finalists.

http://my.barackobama.com/VideoChallenge


Vita da cani. . . . nella crisi.

ottobre 30, 2009

mal-di-schiena-vignettaNon voglio pensare a scenari apocalittici/drammatici per il nostro futuro ed in particolare per tute quelle persone che con il loro lavoro riescono a condurre un’esistenza appena dignitosa, la crisi non ha ancora allentato la morsa e oltre ogni inutile mucchio di parole l’unica cosa certa è la diminuzione del fatturato di molte nostre aziende, determinando così un tale esubero di personale da impensierirci seriamente. Per fortuna la maggior parte dell’eccedenza di mano d’opera non è stata certificata dalle aziende medio piccole, mentre quelle di maggiori dimensioni, delle quali molte già destinatarie di pubblici aiuti, si sono già affrettate a chiedere l’intervento della cig o di altre forme di agevolazioni pubbliche come le famose rottamazioni od altre forme varie di pubblico aiuto per evitare che queste procedessero in drastici ridimensionamenti della loro forza lavoro. A dire il vero l’uomo comune, quello della strada, non conosce bene il vero stato attuale della crisi, c’è chi autorevolmente vuole lasciare intendere che il peggio è finito, e di contro c’è qualcun altro che sempre autorevolmente afferma che non è così tanto da paventare un futuro molto difficile per l’occupazione a causa dell’allungamento dei tempi di recupero delle nostre aziende. Intanto da più parti della politica si spinge per effettuare delle ampie riforme nel welfare per recuperare fondi da utilizzare nei comparti più critici. Quest’ultimo fatto preoccupa un po’ tutti perché se analizziamo, per esempio, lo statuto della pensione, questa negli anni ha già perso significatamente valore e potere d’acquisto, quindi come si può riformare questo comparto senza immaginare una futura pensione ancora più bassa nel suo attuale importo, tanto da obbligare parte dei lavoratori, almeno quella in grado di togliere una parte del proprio stipendio per pagarsi un piano di pensione complementare, con la speranza di andare in quiescenza con un reddito che gli permette di vivere.
Mentre le meningi di molti cominciano a fumare, continua il gioco al massacro su escort – trans – ricatti e quant’altro con dosi abbondanti di richiamo sulle classe dirigente che dovrebbe avere e sentire una maggiore responsabilità nel loro comportamento. Ma tutto ciò non interessa più alla gente che è presa da grandi preoccupazioni per il lavoro minacciato dalla scarsa domanda dei nostri prodotti. Poi, tanto per gradire, si viene a sapere che la massa dei derivati trattati in borsa è in assoluto aumento. . . . bene così ci avviamo verso una seconda crisi finanziaria che come la prima dilanierà l’economia reale, possibile che alle banche è ancora permesso di trattare questi “particolari titoli” che alimentano solo speculazioni. Qui la politica deve diventare seria e pragmatica in modo da studiare pacchetti di intervento per attenuare la grande sofferenza sociale. Si ha notizia che gli Usa sono tornati in attivo con un Pil al 3,50%, grazie ai suoi immensi interventi verso la popolazione e verso tutti nodi critici del loro Paese. Da noi poco se non una grande abbondanza di sorrisi, di buoni auspici con altrettanti abbondanti messaggi spot coniugati all’infinito futuro, mentre nel nostro quotidiano sembra essere tornati indietro di almeno quarant’anni. La politica deve imparare ad ascoltare la legittima protesta di chi ha perso il lavoro e di chi esasperato, pur lavorando ancora, teme per il futuro della propria famiglia. Allora si dia inizio ad una politica economica contro gli sprechi, contro gli spendaccioni e contro le note eccessive diversità di reddito ancora presenti nel nostro Paese, così reso medievale. Se è vero che la spesa pubblica in Italia ammonta a circa 812 Miliardi di euro, bisogna trovare ragionevolmente la maniera di risparmiare almeno il 10-15% di questo mare magnum e dedicare questi 80-120 Miliardi risparmiati alle famiglie, al lavoro ed alle imprese. Così si deve procedere quando c’è un’emergenza nazionale, è imperativo agire verso gli interessi di tutti i 7 milioni di cittadini e non verso qualche migliaio di persone già arricchite e ben coperte da invidiabili benefici.
Il nostro Ministro dell’economia e delle finanze fa bene a vigilare sul nostro straripante debito pubblico in modo che non aumenti, egli è come la vestale del nostro equilibrio finanziario , quindi è ovvio, che se mancano coperture finanziarie, per intervenire in un comparto o più comparti critici è necessario ricorrere allo spostamento delle risorse, dal risparmio della spesa pubblica all’occorrendo, non c’è altra soluzione possibile e veloce. Inoltre va anche compreso, che in un periodo di così coperta corta, è necessario intervenire per rendere lo Stato più snello per attuare eventuali interventi di salvataggio prima che si generi una maggiore massa di disoccupati e di perdere altre aziende che non riescono ad aumentare le loro commesse. Un intervento che forse non è altro che un placebo è la diminuzione dell’Irap, che secondo quanto si è appreso costerebbe allo Stato circa 4 miliardi di euro contro un risparmio medio pro-azienda di circa 2000/3000 euro. Questo, se il calcolo è giusto, sembra un’inezia al confronto di quello cui necessita la media impresa e cioè di stabili linee di fido, di credito bancario. Cosa che non avviene perché sembra che gli istituti di credito tendano a chiedere il rientro degli affidamenti e, se questi non avvengono, girano la posizione ad incagli e sofferenza, creando anche per loro qualche difficoltà in più. Quindi le nostre banche private sono solo tese a migliorare i loro risultati economici e non sono quindi molto interessate a sostenere le aziende, allora è d’obbligo pensare alla creazione di una banca pubblica, che tramite la cassa DD.PP. curi e conceda il credito alle nostre imprese in difficoltà, secondo le modalità stabilite dal Governo. Per questo motivo sono anche favorevole ad una banca nuova per il meridione pubblica.
Per concludere questo breve ragionamento si deve ricordare che tutti i cittadini, che pagano le tasse, pagano ben l’80% della così detta Bolletta Italia mantenendo l’esoso Carrozzone Pubblico. . . . allora ( piedi a terra e basta con inutili chiacchiere ) è necessario che chi decide per questo Paese deve mettersi una mano sulla coscienza e porre, quindi, l’altra mano in tasca a chi prende evidentemente troppo per razionalizzare i compensi, come si fa in un’azienda con contratto di solidarietà. Oltre a tutto ciò sarebbe anche opportuno sospendere inutili spese militari come quelle previste per la fornitura di 130 caccia bombardieri (a che ci servono?) , come ha fatto Obama per il suo super elicottero.
Per completare il tutto e in conseguenza di assenza di nuovi investimenti esteri nel nostro Paese, sarebbe opportuno dare il via ad una campagna promozionale al riguardo con soluzioni ed incentivi affinché questo avvenga, ma c’è ancora qualcuno che progetta dismissioni senza ancora comunicare quale responsabilità si è assunta sulla sorte lavoratori.
Interveniamo in tempo perché niente sarà più come prima.


Corbellerie della mente. . . .forse?

ottobre 29, 2009

imagesCANA7TZQLa vita è bella perché c’è l’amore, perché a volte è cattiva e bugiarda perché non da quello che promette. . . poi perché si è un po’ masochisti ed infine perché ci si ritrova senza averlo mai chiesto. La vita va corteggiata con il sorriso, con l’ottimismo, con i pensieri, con le speranze, con l’osservazione della natura e tutto ciò che ci circonda, con la fantasia per creare se possibile quelle condizioni di buon animo, con la fantasia e con la forza dei propri progetti che con convinzione bisogna sempre tendere a realizzare.
Bisogna agire come se fossimo degli esploratori, avanzare si ma con prudenza, perché in questa forte avventura si può essere vittima di tranelli, di deludenti allucinazioni, di situazioni che sembrano proiettarci verso la vetta della personale immaginata felicità quando all’improvviso ci viene tolta la terra da sotto i piedi per farci precipitare angosciati verso l’inferno dell’anima. La vita é anche un viaggio nel tempo con tante situazioni imprevedibili, che siamo costretti ad affrontare rischiando di uscirne malconci. Se avessimo la dote della lucidità ed ogni tanto ci domandassimo a che punto siamo arrivati nel senso che se tutto dovesse terminare in questo momento avremmo vissuto come volevamo ed i ricordi del tratto passato sono belli o sono saturi di rimorsi. Un bel problema perché quando si è piccoli ci si immagina già grandi e catapultati in una realtà da sogno, da realizzati, ma c’è sempre stato qualcosa che ci ha portato lontano da ciò che avremmo voluto, così si riparte da zero, dai soli desideri. imagesCA741X9W
Ci si rende conto che c’è qualcosa che ci impedisce di vivere come vorremmo, così si decide di cercare ad una soluzione per riprendere la via verso una vita da realizzati. Il tempo scorre veloce ed accadano molte cose come quella di trovarci cresciuti per quindi poter scegliere di vivere da soli, per non essere più influenzati nelle nostre scelte dalle imposizioni degli altri.
La vita è bella anche perché, prima o poi, ti complica l’esistenza con la religione, che ti obbliga a valutare ed interpretare un sistema di vita nel culto di uno o più esseri trascendenti, comunque sacri a cui dedicare rispetto e venerazione per poter sperare, dopo l’exitus, nella salvezza della nostra anima. Ora si ama di più la vita, perché la religione ci insegna la Verità e per l’uomo questo è determinante, solo che per comprendere questa Verità bisogna impegnarsi in una ricerca e dedizione infinita, oltre la normale ragione, e questo è un guaio perché le nostre aspettative di vita sono inferiori all’infinito e la nostra ragione non riesce a capire come l’Amore permette di farci accadere fatti estremamente spiacevoli, a volte drammatici. Allora questa limitante rassegnazione giustificata complica le cose un po’ a tutti, costringendo molti a ragionare sul proprio divenire. Quando si riesce a vivere con serenità e con amore, succede sempre qualcosa che rovescia le aspettative; allora ci si volge verso la natura, verso gli amici animali. . . ma uscendo dal macellaio con un buon pollo ruspante, sette etti di bistecche di maiale ed altrettanti di spezzatino di manzo, forse ci accorgiamo di non essere i loro migliori amici.
Forse è arrivato il momento di cercare di avere tutti pezzi di questo misterioso puzzle, altrimenti si rischia di non capire appieno questo decantato eden.


Finché mi sarà possibile veglierò su di te.

ottobre 28, 2009

imagesCAUGYYW1Oggi riprendo il viaggio per raggiungerti nella tua nuova dimora, un piccolo e semplice avello in marmo bianco. A te devo devozione, rispetto, amore e gratitudine per tutto quello che mi hai dato con tanta costanza e fiducia per rimettermi in pace con il mondo per un’infinità di episodi precedenti al nostro incontro. Così oggi mi sono rimesso in macchina e dopo un’inaspettata ed incredibile fila sono finalmente arrivato davanti alla tua fotografia. Commozione e rabbia, forse furia, mi hanno fatto cedere e qualche lacrima ha superato il bordo degli occhi. . . ma mi sono subito ripreso ed i pensieri sono andati lontano. Ho passato pochi minuti fuori controllo e insieme alla mia confusione si stava facendo spazio una sempre più progressiva rabbia, la solita, sempre la stessa che non riesco a scaricare pienamente e lascia sempre aperta la ferita per aver subito la più grave e crudele cattiveria che si possa subire. Questo drammatico episodio mi ha cambiato molto e forse sono diventato una persona un po’ difficile e, per quanto non appare, anche di scarsa flessibilità. Cosi mi sono creato un mondo tutto mio, ove nessuno ha mai avuto accesso e quelle persone che hanno creduto di essere riuscite ad aver oltrepassato quella soglia lo hanno pensato per la sola mia naturale empatia. L’unica chiave d’ingresso era ed è rappresentata dal sincero affetto, ma spesso questo sentimento ostentato cela solo opportunismo e superficialità. Questo è il mio limite e né sono consapevole e la mia età e le tante vissute peripezie non mi aiutano a modificarmi, forse incomincio a dare i numeri per delle precoci conseguenze di una galoppante senilità. Comunque sono consapevole di aver perso gradualmente nel tempo molta parte dei miei interessi, sono scarsamente motivato e mi salvo psicologicamente perché riesco a stare bene con me stesso ed anche perché non è sfumata quella parte combattiva del mio carattere. Il tempo ed i dispiaceri mi hanno allungato i canini a tal punto da essere più coriaceo e intimamente meno fragile. Gli anni e l’esperienza mi hanno reso quasi refrattario alle delusioni verso alcune mancate e tradite aspettative, che un tempo immaginavo come fatti certi, indiscutibili . Oggi debbo ammettere che l’unico fatto certo è la grande sofferenza che mi consuma dopo aver amato e poi perso la mia cara Lilli. Non riesco più a considerare la felicità come una meta, come effetto del viaggio umano o come premio futuro per un’esistenza virtuosa, onesta, trasparente e giustamente motivata. Come trovo difficile credere in un Qualcuno che parla di amore, di pace e di giustizia e poi interrompe la vita a chi forse si sarebbe salvata qualche anno dopo grazie al progresso di indagine medica e chirurgico. . . . siamo abbandonati come gli animali al loro destino ed al caso, quindi temo sia inutile aspettare di lasciare questa vita nella speranza di rinascere per poi rincontrarsi. Non sono ateo, ma i fatti e la ragion pratica mi portano a questa conclusione. . . chi possiede la fede è senz’altro fortunato. Davanti alla tua tomba, Lilli, mi ha assordato il profondo silenzio che incombeva, solo le piccole rose rosa selvagge ( come nel tuo bouquet in quel lontano 15 ottobre del 1969 ) che avevo posto sotto la tua fotografia creavano un subbuglio cromatico, un rumore colorato. Devo abituarmi a smettere di attendere la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno per tentare di cogliere qualche buon periodo a cui almeno attribuire una pur minima misura di felicità, di sincera emozione affettiva che solo alcune rarissime persone sanno donare e queste non ci sono più, me ne devo fare una ragione. Oggi mi sento orgoglioso di essermi sempre preoccupato per te, di essermi preso cura di te, di aver condiviso tanti momenti belli
e quelli un po’ difficili, ci siamo amati e mai ci siamo chiesti o preteso qualcosa di speciale se non la nostra persona all’altra o all’altro. Ci siamo costruiti quel breve tratto di vita tutto da soli, ogni sacrificio era un passo avanti, un sorriso. . . ci siamo voluti bene molto profondamente ed abbiamo avuto la fortuna di ben comprendere il senso della vita.
Bhe, ciao Lilli, speriamo che esista davvero un’altra vita oltre questa terrena. . . mi sono preparato per il nostro nuovo incontro. . . . qui nulla è più in sintonia con me.


Charles Darwin non ci ha detto tutto!

ottobre 25, 2009

imagesCALWBMSUAlla luce di quanto si vede in giro e consapevoli delle dichiarate debolezze personali dichiarate da qualcuno, viene il sospetto che il famoso biologo, geologo e botanico Charles Darwin non ci riferito tutto sui futuri effetti causati dall’irrefrenabile evoluzione delle specie animali, vegetali e naturalmente umane. Mutazioni che nel tempo, per cause congenite ed ereditarie – casuali – ambientali ed alimentari, causano delle modificazioni morfologiche, di stato di essere e di tutti quei caratteri fisici e psichici che riguardano la sfera di genere.
Il nostro pianeta Terra ospita una straordinaria quantità e varietà di organismi viventi, grandi e minuscoli, probabilmente milioni e milioni di specie diverse ed il loro abitat si trova nel sottosuolo, in superficie, nell’aria e nell’acqua e tutto sembra ben congegnato, ma questo meraviglioso risultato di una misteriosa opera di ingegneria a volte e raramente presenta alcuni risultati non comuni, che non sono aderenti, non riflettono (. . non so come esprimermi correttamente. . .) l’andamento standard delle specie presentando una diversità nella coerenza fra l’aspetto fisico ed i caratteri di genere, intimo – personale, seguendo una propria evoluzione sincrona ai valori ed alle traiettorie dei propri geni, del proprio dna e della propria filogenesi. Sin qui tutto normale, facciamo tutti parte della nostra famiglia umana e viene naturale pensare che nessun genere umano può prevalere su un diverso altro genere, una questione di naturale, opportuna e giusta pari opportunità fra tutti i componenti del genere umano. A questa varietà umana, che vive normalmente e pacificamente secondo le proprie aspirazioni ed emozioni, si aggiunge un altro gruppo, di appartenenza e provenienza trasversale, che pur avendo avuto molta fortuna nella sua vita raggiungendo posizioni di rilievo, di grande evidenza pubblica e di grande responsabilità verso i suoi cari e verso un gran numero di persone, hanno ceduto alla propria debolezza caratteriale ed ai comuni valori etici dando spazio al disagio, all’insicurezza, all’ansia, alla moda, alla noia per tradire la fiducia di tutti quanti si riferivano alla sua figura per trasgredire, per fuggire dalla realtà valoriale della vita quotidiana e per darsi alla ricerca di facile soddisfazione personale attraverso l’inquietante rito della superficialità e poi, se scoperti, della paura e del cedimento al conseguente vigliacco ricatto. buratt
In questi giorni è accaduto proprio questo, un personaggio noto per le sue responsabilità pubbliche, ha fortemente tradito la fiducia di tutti facendosi trovare implicato in una vergognosa situazione, che ha contraddetto ogni principio morale, di coerenza e di rispetto verso la famiglia, verso la politica, verso almeno quella persona a cui probabilmente dava denaro in cambio della possibilità di soddisfarsi con la sua persona, un ennesimo basso esempio di raccontare bugie e di predicare bene e razzolare oltre il male. Che ennesima delusione! In queste ore questo signore si è autosospeso dai suoi incarichi, ma non basta si deve dimettere e sparire dall’orizzonte visibile a tutte quelle persone che, sino a poche ora fa, hanno creduto in lui, come la moglie,i figli (se li ha), i compagni di partito eccetera.
E’ mio costume non augurare del male ad alcuno, però vorrei che questo campione di correttezza abbia il tempo per capire quanti gravi danni ha causato con la sua “debolezza privata”. Gli auguro di trovare, almeno in famiglia, quel minimo di serenità e di coraggio per nascere nuovamente per indirizzarsi verso una revisione del suo trascorso per quindi intraprendere un cammino di trasparenza, di coerenza, di rispetto e di umiltà.
Charles Darwin, nell’esposizione della sua teoria evoluzionistica, non aveva mai accennato di una simile specie vivente, forse non avrà fatto in tempo! Quale sarà il prossimo scandalo?


Ammazza, ammazza. . Ahò son tutti n’a razza.

ottobre 24, 2009

6a00d83451654569e201157161d8e0970b-600wi
Qui ci alza presto la mattina ed altrettanto presto si esce da casa per raggiungere la piazza principale per sgranchirsi le gambe da un lato all’altro dello spiazzo. Se ci fossimo dati appuntamento non ci saremmo incontrati così contemporaneamente come è successo questo sabato, noi, i soliti tre amici, ci siamo ritrovati, con il solito giornale sotto al braccio, per andare a fare colazione al nostro solito bar. Il tavolino era ben apparecchiato ed i cappuccini e le brioches erano già davanti a noi, ma non facemmo in tempo ad addentarle che la piccola sagoma di Ignazio, u’ sgozzato o lo zio, già avanzava fra i tavolini per raggiungersi. Avete letto il giornale di oggi? Ci chiese quasi affannato, certo, ma allora avete visto che ho ragione quando affermo che gli scandali ormai sono rivelati a tutte le ore, come i supplì, anzi come i chicchi d’uva, l’uno chiama subito l’altro. N’a processione di fatti e fattacci che supera qualsiasi immaginazione o fantasia. Prima si sentivano solo scandali amministrativi, malversazioni, appropriazioni indebite, finanziamenti illeciti, abusi d’ufficio, corruzioni, eco-illeciti, collusioni e chissà cos’altro che ora non ricordo. Zio aveva preso il via, adesso gli scandali sono di natura licenziosa, s’è scoperto chi non disdegnava della compagnia di giovani donne, chi amava girare nudo nella sua residenza e via così. . . . .da un po’ di tempo a questa parte però qualcuno sembra far tana a personaggi impegnati in tresche sessuali più particolari. Persone prive da ogni omofobia, che sembra provino attrazione, interesse o semplice simpatia per omosessuali, gay, lesbiche o per transessuali. A questo ultimo proposito non ho nulla dire, anzi, ma quello che mi meraviglia e mi domando ma questi non hanno una famiglia? Forse non gli basta più. . . così giù con i tradimenti, con le tresche, con esperienze forti, chissà. . . continuava imperterrito Ignazio, mentre noi dopo aver ordinato la colazione anche per lui, tentavamo di consumare la nostra. imagesCAKED7KQ
Ragazzi qui le cose non vanno bene, riprese Ignazio allontanando la tazza con il cappuccino dalle sue labbra, molti fra quelli che contano sembrano essersi arresi a comportamenti sessualmente sfrenati, lussuriosi, dissoluti e questo non è tutto perché questi personaggi un po’ naif sono spiati da taluni che tentano di filmarli per poi ricattarli o per costringerli a lasciare i loro impegni pubblici. Credo di non esagerare se incomincio a credere che da noi un certo tipo di antagonismo non viene più combattuto nella sostanza delle cose, ma con veleni, con ricatti, con la demolizione morale delle persone, un modo come un altro per annientare, uccidere il proprio avversario. Viviamo un’atmosfera da resa dei conti, di resa pariglia, di vendetta per pareggiare lo sgarbo ricevuto. Un clima da Far West per liquidare un personaggio scomodo come è già successo qualche mese fa con un direttore di un quotidiano. Sono tutte storiacce con tanti personaggi uno peggio dell’altro, che hanno smarrito, per qualche motivo, il senso della misura. Sembra d’essere spettatori di più spettacoli di spionaggio, dove numerosi 007 si danno un gran da fare per costruire o per scoprire vicende scabrose di avversari per poi renderle di pubblico dominio, per sporcare una volta per tutte la sua vita e quella della sua famiglia, noncuranti di ogni minimo eventuale scrupolo per la sorte dei familiari della loro vittima del momento. Sono anche convinto che probabilmente esiste una volontà, che per farsi largo ricorre ad un continuo intrigo per sminuire i propri eccessi e la propria arrogante mancanza di misura.
Questi fattacci esposti oggi da numerosi media saranno frutto di pettegolezzi, di circostanze costruite ad arte o veri episodi che non dovrebbe mai compiere una persona con tanto di consorte e di figli. . . . se così fosse sarebbe una grave mancanza di responsabilità e di rispetto verso i propri congiunti. Mi piacerebbe che gli inquirenti concludessero presto questo caso e che la stampa ci rendesse sempre informati degli sviluppi senza, però, cenni di inesattezze o di inutili morbosità. trans1
Quanto vorrei che esistesse veramente lo specchio parlante, che la strega della favola di Biancaneve interrogava per sapere chi fosse la più bella del reame, per chiedergli nella quasi stessa formula “specchio specchio delle mie brame. . . . chi sono gli zozzoni del reame”. . . . fra disonesti, spioni, committenti e personaggi dissoluti.
Così terminò il nostro caro rauco amico, ci salutammo con l’impegno di ritrovarci domenica in piazza vicino al solito bar.