Ammazza, ammazza. . Ahò son tutti n’a razza.

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Qui ci alza presto la mattina ed altrettanto presto si esce da casa per raggiungere la piazza principale per sgranchirsi le gambe da un lato all’altro dello spiazzo. Se ci fossimo dati appuntamento non ci saremmo incontrati così contemporaneamente come è successo questo sabato, noi, i soliti tre amici, ci siamo ritrovati, con il solito giornale sotto al braccio, per andare a fare colazione al nostro solito bar. Il tavolino era ben apparecchiato ed i cappuccini e le brioches erano già davanti a noi, ma non facemmo in tempo ad addentarle che la piccola sagoma di Ignazio, u’ sgozzato o lo zio, già avanzava fra i tavolini per raggiungersi. Avete letto il giornale di oggi? Ci chiese quasi affannato, certo, ma allora avete visto che ho ragione quando affermo che gli scandali ormai sono rivelati a tutte le ore, come i supplì, anzi come i chicchi d’uva, l’uno chiama subito l’altro. N’a processione di fatti e fattacci che supera qualsiasi immaginazione o fantasia. Prima si sentivano solo scandali amministrativi, malversazioni, appropriazioni indebite, finanziamenti illeciti, abusi d’ufficio, corruzioni, eco-illeciti, collusioni e chissà cos’altro che ora non ricordo. Zio aveva preso il via, adesso gli scandali sono di natura licenziosa, s’è scoperto chi non disdegnava della compagnia di giovani donne, chi amava girare nudo nella sua residenza e via così. . . . .da un po’ di tempo a questa parte però qualcuno sembra far tana a personaggi impegnati in tresche sessuali più particolari. Persone prive da ogni omofobia, che sembra provino attrazione, interesse o semplice simpatia per omosessuali, gay, lesbiche o per transessuali. A questo ultimo proposito non ho nulla dire, anzi, ma quello che mi meraviglia e mi domando ma questi non hanno una famiglia? Forse non gli basta più. . . così giù con i tradimenti, con le tresche, con esperienze forti, chissà. . . continuava imperterrito Ignazio, mentre noi dopo aver ordinato la colazione anche per lui, tentavamo di consumare la nostra. imagesCAKED7KQ
Ragazzi qui le cose non vanno bene, riprese Ignazio allontanando la tazza con il cappuccino dalle sue labbra, molti fra quelli che contano sembrano essersi arresi a comportamenti sessualmente sfrenati, lussuriosi, dissoluti e questo non è tutto perché questi personaggi un po’ naif sono spiati da taluni che tentano di filmarli per poi ricattarli o per costringerli a lasciare i loro impegni pubblici. Credo di non esagerare se incomincio a credere che da noi un certo tipo di antagonismo non viene più combattuto nella sostanza delle cose, ma con veleni, con ricatti, con la demolizione morale delle persone, un modo come un altro per annientare, uccidere il proprio avversario. Viviamo un’atmosfera da resa dei conti, di resa pariglia, di vendetta per pareggiare lo sgarbo ricevuto. Un clima da Far West per liquidare un personaggio scomodo come è già successo qualche mese fa con un direttore di un quotidiano. Sono tutte storiacce con tanti personaggi uno peggio dell’altro, che hanno smarrito, per qualche motivo, il senso della misura. Sembra d’essere spettatori di più spettacoli di spionaggio, dove numerosi 007 si danno un gran da fare per costruire o per scoprire vicende scabrose di avversari per poi renderle di pubblico dominio, per sporcare una volta per tutte la sua vita e quella della sua famiglia, noncuranti di ogni minimo eventuale scrupolo per la sorte dei familiari della loro vittima del momento. Sono anche convinto che probabilmente esiste una volontà, che per farsi largo ricorre ad un continuo intrigo per sminuire i propri eccessi e la propria arrogante mancanza di misura.
Questi fattacci esposti oggi da numerosi media saranno frutto di pettegolezzi, di circostanze costruite ad arte o veri episodi che non dovrebbe mai compiere una persona con tanto di consorte e di figli. . . . se così fosse sarebbe una grave mancanza di responsabilità e di rispetto verso i propri congiunti. Mi piacerebbe che gli inquirenti concludessero presto questo caso e che la stampa ci rendesse sempre informati degli sviluppi senza, però, cenni di inesattezze o di inutili morbosità. trans1
Quanto vorrei che esistesse veramente lo specchio parlante, che la strega della favola di Biancaneve interrogava per sapere chi fosse la più bella del reame, per chiedergli nella quasi stessa formula “specchio specchio delle mie brame. . . . chi sono gli zozzoni del reame”. . . . fra disonesti, spioni, committenti e personaggi dissoluti.
Così terminò il nostro caro rauco amico, ci salutammo con l’impegno di ritrovarci domenica in piazza vicino al solito bar.

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