Esther Mahlangu.

eemmSpesso, acceso il pc, dopo una navigazione fra i blogs che preferisco, seleziono la mappa Google dell’Africa e così inizio a viaggiare con lo sguardo su questo ampio continente, ancora pieno di segreti, di povertà, di guerre, di ingiustizie, di enormi ricchezze naturali, di tanti popoli e costumi simili ma tanto diversi, di colori, di riserve naturali piene di una varietà di animali unici, di varie caratteristiche tradizioni, di uomini e donne forti a cui la vita ha donato poco, di certamente grandi intelligenze ancora non totalmente utilizzate e messe al servizio del benessere pubblico, di probabili talenti ancora celati da un’organizzazione sociale molto arretrata e qualche volta anche tribale, di ricchezza ancora non bene distribuita e in mano a poche persone, di artisti rimasti purtroppo ancora poco conosciuti nel resto del mondo, di grandi personalità politiche fra le quali spicca Rolihlahla Dalibhunga meglio conosciuto come Nelson Mandela quale eroe della resistenza sud africana contro l’apartheid e primo presidente del Sudafrica insignito del Premio Nobel per la Pace nello scorso 1993.
Nel mio curiosare ho scoperto che questo misterioso continente ha dato i natali anche a ormai noti artisti delle arti figurative, come la settantenne signora Esther Mahlangu, nativa dello Zimbawe nella tribù Ndebele. Questa singolare artista è purtroppo una delle poche pittrici del Sudafrica, si racconta che malgrado il suo aspetto esprima una singolare empatia è invece una persona silenziosa, di poche parole, ma sempre attenta alla sua arte pittorica che svolge sin dalla sua infanzia con dedizione e ispirata fantasia. Le sue opere sono vivacemente colorate in complesse composizioni geometriche, quasi sempre prodotte con costante simmetria delle linee e delle figure, che portano un esperto osservatore a riconoscere in quei tratti una mantenuta tradizione locale.
Negli anni la produzione artistica di questa pittrice si è arricchita, oltre alle tele, di sculture, di ceramiche, di supporti singolari come le automobili ed aerei proponendo così al resto del mondo artistico e non la sua “Art Car”. Ormai è una pittrice nota in tutto il mondo e per questo suo indiscusso talento ha avuto la fortuna di collaborare con famosi artisti come il notissimo statunitense Andy Warhol, quest’ultimo purtroppo scomparso una ventina di anni fa. A favore dell’artista Mahlangu sono state stampate relazioni, pubblicazioni con le raffigurazioni delle sue opere ed un catalogo della sua mostra “Why Africa” svolatasi a Torino appena due anni fa.
Finalmente ed era ora che questo Continente iniziasse a disvelare le sue energie migliori, in modo che venga conosciuto si per la sua meravigliosa natura e per l’eccellenza umana. Basta parlare e ricordare l’Africa come terra di conquista e di sfruttamento, come è stato nel periodo colonialista, che ancora oggi però mostra dei silenziosi colpi di coda.

bengu01annn

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