SOS LAVORO

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Alla Vs. cortese attenzione

Portieri degli stabili Fondo BdR
Come tutti saprete il Fondo BdR sta mettendo in vendita gli stabili di proprietà, anche quello dove abito io che è del 1995.
Che fine faranno i portieri degli stabili?
Mi risulta che alcuni non sono ancora in età pensionabile, come intendono agire i nostri rappresentanti presso il Fondo, in particolare il nostro?
C’è la possibilità di farli assumere presso URE o pensiamo di abbandonarli al loro destino, dopo aver magari lavorato per il Fondo, cioè per noi, per 28 anni?
Si possono definire nostri colleghi o sono anche loro dei semplici collaboratori? (come quelli che stanno “gentilmente” accompagnando dall’avvocato).
Alla luce di quello che sta succedendo, sembra solo nella mia azienda e per lo più a Roma, non me la sento di augurare un felice 2010 a nessuno, mi sembra una presa in giro e soprattutto per chi sta perdendo il lavoro, l’ultima notizia che è arrivata è quella di due ragazzi che al 31/12/2009 non avranno più un lavoro dalla nostra grande azienda.
A questo punto siamo in molti a chiederci come mai la politica che è certamente informata di queste terribili vicende, che minano la vita di molti cittadini, non prende l’iniziativa per salvare molti onesti lavoratori, che con due soldi riescono ancora a provvedere alla loro famiglia, dal disastro annunciato a causa di maldestre e menefreghiste aziende?
Un tempo, non molti anni addietro, i fondi pensioni accesi con iniziativa dei lavoratori ed alimentati da questi stessi con la partecipazione aziendale convenuta in seguito ad accordi presi e certificati con le associazioni sindacali, rappresentavano un valore aggiunto per la società per l’offerta in locazione di appartamenti con canoni legittimi, accessibili e remunerativi ed infine per la creazione di un fondo complementare pensionistico. Oggi nulla è più considerevole ed ogni forma di solidarietà sociale vera viene soffocata e le banche hanno solo pensato ad incassare gli aiuti pubblici per attenuare gli effetti negativi della loro improvvida partecipazione nei titoli tossici. Per me è stato un errore privatizzare aziende così determinanti per lo sviluppo nazionale, così si paga il conto anche per questa non felice scelta.
Un elemento che rende ancora più amara questa drammatica circostanza è costituito dal continuo “lavarsi le mani” di talune persone che nell’azienda si sono assunte un certo tipo di rappresentanza politica e sindacale, un tempo si difendeva ogni singolo posto di lavoro, oggi, invece, alla chetichella, si affiancano i guastatori di vite e le loro micidiali tesi, che applicano solo verso semplici sconosciuti. . . .ma se si fosse trattato di loro congiunti sarebbero state trovate e concordate mille soluzioni vere di salva lavoro.
Tra l’altro, per concludere, si tratta di pochissimi COLLEGHI, forse non si arriva a 15 persone (molti dei quali diplomati). Non vedo perché non si debba sollecitare la banca ad assumerli anche come cassieri o commessi, visto che non esistono quasi più, ma quanto erano utili.
Sarei grato di un Vs. atto di solidarietà nel necessario passaparola.

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