27 Gennaio – Giorno della Memoria –

Avevo pochi anni quando iniziai a sentire pronunciato il termine “olocausto” e “shoah”; era il periodo delle scuole elementari, della serenità e della gioia di ritrovarsi lì, tutte le mattine, in quell’ampia aula seduti nei massicci banchi di legno scuro, con tanto di calamaio incastrato nel foro in testa all’ampio scrittoio nero del banco, e sì allora si scriveva ancora con l’asticciola e pennino ed i nostri semplici abiti erano riparati dall’ampio grembiule nero, obbligatorio per tutti. La maestra era stata la prima persona a pronunciare questi due sostantivi ed a collegarli a delle drammatiche e desolanti vicende della seconda guerra mondiale, che videro crudelmente sterminati milioni di ebrei, uomini, donne e bambini. Un impressionante numero di persone sacrificate in nome dell’acerrima cattiveria, crudeltà ed odio di cui solo l’uomo, o meglio di una sola parte di uomini sono stati capaci di compiere in un’epoca di disastro morale così infimo, da obbligarci a ricordare questa crudele mattanza umana per raccontarlo a chi verrà a vivere, dopo di noi, su questa Terra. Certo sarà la storia a montare di guardia affinché nessuno si possa dimenticare o alterare i fatti veri vergognosamente vissuti dalle vittime, dai loro feroci carnefici e delle cause e del contesto sociale che alimentarono questa follia omicida, questo orrore rimasto indelebile nella memoria di qualche fortunato scampato a questa ecatombe.
Una tristissima storia di persone fatte prigioniere, private da ogni loro avere, sottoposte ad ogni forma di dolosa tortura, di forzati deportati e chiusi in grigi e tetri campi di concentramento per morire gasati e quindi gettati nei profondi forni crematori. Un feroce via vai di carrettini stracolmi di cadaveri, da cremare, da eliminare e da nascondere alla parte del Mondo ancora ignavo di una simile cronologia dell’orrore e della peggiore crudeltà, di cui alcuni uomini si sono indelebilmente macchiati nel segno dell’indegnità.
Ormai sono trascorsi quasi sessantaquattro anni dalla fine della seconda guerra mondiale ed i pochi testimoni oculari, ancora fra noi, hanno l’obbligo, insieme alla storia, di ricordare a tutti quel terribile periodo nella speranza che ciò non possa più avvenire e che nessuno voglia colpevolmente assumere un atteggiamento negazionista di fronte a questa provata e documentata strage di milioni di ebrei e di molte altre povere e deboli persone incappate fra gli artigli del più barbaro nazismo.
Purtroppo episodi di questo genere ci privano del dubbio che l’uomo può essere tanto crudele ed insensibile alle sofferenze delle vittime pur di concludere il folle progetto di soverchiare, di combattere ed annullare chi, anche inconsapevolmente, ostacola ed adombra la sua arrogante individualità da incubo.
Mai si riuscirà ad avere una risposta sul perché di queste crudeltà, rimane solo la testimonianza autentica di questo terrore, che non deve sfuggirci tanto meno questa eclissi d’amore umano deve rischiare di essere cancellato da chi incoscientemente prova ad alimentare un inutile dubbio con il quale prova a respingere una così netta spaventosa verità storica.
La scuola, in tutti i suoi ordini e livelli di studio, tutta cultura e tutta la politica devono promuovere riflessioni su tutti gli eventi più drammatici della storia conosciuta ed in particolare dell’indicibile sciagurata persecuzione e sterminio degli ebrei, della Shoah.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: