45credocosi, add your name to mine.

marzo 25, 2010

I’m writing to you on a great day for America.

This morning, I gathered with members of Congress, my administration, and hardworking volunteers from every part of the country to sign comprehensive health care reform into law. Thanks to the immeasurable efforts of so many, the dream of reform is now a reality.

The bill I just signed puts Americans in charge of our own health care by enacting three key changes:

It establishes the toughest patient protections in history.

It guarantees all Americans affordable health insurance options, extending coverage to 32 million who are currently uninsured.

And it reduces the cost of care — cutting over 1 trillion dollars from the federal deficit over the next two decades.

To ensure a successful, stable transition, many of these changes will phase into full effect over the next several years.

But for millions of Americans, many of the benefits of reform will begin this year — some even taking effect this afternoon. Here are just a few examples:

Small businesses will receive significant tax cuts, this year, to help them afford health coverage for all their employees.

Seniors will receive a rebate to reduce drug costs not yet covered under Medicare.

Young people will be allowed coverage under their parents’ plan until the age of 26.

Early retirees will receive help to reduce premium costs.

Children will be protected against discrimination on the basis of medical history.

Uninsured Americans with pre-existing conditions can join a special high-risk pool to get the coverage they need, starting in just 90 days.

Insured Americans will be protected from seeing their insurance revoked when they get sick, or facing restrictive annual limits on the care they receive.

All Americans will benefit from significant new investments to train primary care doctors, nurses, and public health professionals, and the creation of state-level consumer assistance programs to help all patients understand and defend our new rights.

As I’ve said many times, and as I know to be true, this astounding victory could not have been achieved without your tireless efforts.

So as we celebrate this great day, I want to invite you to add your name where it belongs: alongside mine as a co-signer of this historic legislation. Organizing for America will record the names of co-signers as a permanent commemoration of those who came together to make this moment possible — all of you who refused to give up until the dream of many generations for affordable, quality care for all Americans was finally fulfilled.

So, if you haven’t yet, please add your name as a proud health care reform co-signer today:

http://my.barackobama.com/cosigner

Please accept my thanks for your voice, for your courage, and for your indispensable partnership in the great work of creating change.

History, and I, are in your debt.

President Barack Obama

45credocosi, aggiungi il tuo nome alla mia firma.

Scrivo a voi su un grande giorno per l’America.

Questa mattina, ho raccolto con i membri del Congresso, la mia amministrazione, operosi e volontari provenienti da ogni parte del paese a firmare una riforma globale di assistenza sanitaria in legge. Grazie agli sforzi incommensurabile di tanti, il sogno di una riforma è ormai una realtà.

Il disegno di legge Ho appena firmato mette americani responsabili della nostra assistenza sanitaria mediante l’adozione di tre modifiche principali:

Essa stabilisce le protezioni più difficili nella storia del paziente.

Essa garantisce che tutti gli americani opzioni di assicurazione sanitaria a prezzi accessibili, che estende la copertura a 32 milioni di persone che attualmente non assicurati.

E riduce i costi delle cure – di taglio più di 1 trilione di dollari dal deficit federale per i prossimi due decenni.

Per garantire un successo, una situazione stabile, molti di questi cambiamenti in fase di piena efficacia nel corso degli anni successivi.

Ma per milioni di americani, molti dei benefici della riforma inizierà il prossimo anno – alcuni addirittura entrata in vigore di questo pomeriggio. Ecco solo alcuni esempi:

Le piccole imprese riceveranno sgravi fiscali significativi, quest’anno, per aiutarli a dare una copertura sanitaria per tutti i dipendenti.

Gli anziani riceveranno un rimborso per ridurre i costi dei farmaci non ancora coperti da Medicare.

I giovani saranno ammessi piano di copertura in base ai loro genitori ‘fino all’età di 26.

Primi pensionati riceveranno contribuire a ridurre i costi dei premi.

I bambini saranno protetti contro la discriminazione sulla base della storia clinica.

Gli americani non assicurata, con le pre-condizioni esistenti può far parte di un pool speciale ad alto rischio per ottenere la copertura di cui hanno bisogno, a partire da soli 90 giorni.

Assicurato americani saranno protetti da vedere la loro assicurazione revocata quando si ammalano, o di fronte restrittivi limiti annuali sulle cure che ricevono.

Tutti gli americani potranno beneficiare di significativi nuovi investimenti di formare medici di pronto soccorso, infermieri e operatori della sanità pubblica, e la creazione dello Stato-consumatori programmi a livello di assistenza per aiutare tutti i pazienti a capire e difendere i nostri nuovi diritti.

Come ho già detto molte volte, e che so essere vero, questa vittoria stupefacente non avrebbe potuto essere realizzato senza il tuo instancabile impegno.

Così come abbiamo celebrare questo grande giorno, voglio invitarvi ad aggiungere il proprio nome in cui essa appartiene: accanto a mia come co-firmatario di questa legislazione storica. L’organizzazione per l’America registrerà i nomi dei co-firmatari come memoria permanente di coloro che si sono riuniti per rendere possibile questo momento – tutti voi, che ha rifiutato di dare fino al sogno di molte generazioni conveniente per l’assistenza di qualità per tutti gli americani è stato finalmente soddisfatto.

Quindi, se non l’hai ancora, aggiungi il tuo nome come un fiero co-firmatario della nuova riforma assistenza sanitaria:

http://my.barackobama.com/cosigner

Ti prego di accettare i miei ringraziamenti per la tua voce, per il vostro coraggio, e per la vostra collaborazione indispensabile per la grande opera della creazione di cambiamento.

Storia, e io sono in debito.

Presidente Barack Obama


A che punto sono arrivati! Riflettete.

marzo 24, 2010

Comunicato Stampa n 18/2010
Roma, 24 marzo 2010

MONTECCHIO MAGGIORE:
Pane ed acqua ai bambini. un digiuno non quaresimale

Pane ed acqua dati come pasto ai bambini i cui genitori sono in mora con il pagamento della mensa scolastica, questa è la disumana vicenda accaduta nelle scuole elementari e materne di Montecchio Maggiore (VI).
Il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “G. Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) Corrado Stillo  ha dichiarato:
“Questo episodio è un’aperta violazione dei diritti dell’uomo e del fanciullo, riconosciuti dall’Onu e dalla nostra Costituzione, che ha generato delle conseguenze importanti.
La prima è una negazione delle regole essenziali della convivenza civile: non si scaricano sui figli le eventuali colpe dei genitori. L’umiliazione subita dai due bambini italiani e dai sei stranieri che si sono visti servire, davanti a tutti, pane ed acqua come punizione, perché i loro genitori non possono permettersi il pagamento di poche decine di euro, suscita una condanna morale senza appello. La tanto declamata integrazione, che deve partire soprattutto nelle scuole dell’infanzia, è stata brutalmente violata in nome di un principio, quello economico, che è agli antipodi del concetto di tutela della dignità della persona umana.
Si troveranno i soldi per ripianare il buco nel bilancio di un piccolo comune veneto, ma intanto l’offesa subita e l’infanzia violata rimarranno non solo nella coscienza dei diretti interessati, ma anche in quella di tutte le persone dotate di senso civico, di sensibilità, di carità.
Una società così sensibile al nutrimento degli animali domestici, ai cibi dietetici per cani e gatti, alle cliniche veterinarie ed ai centri di pronto soccorso per animali, si rifiuta di dare un piatto di minestra calda a bambini di pochi anni perché “non in regola con la retta”.
La barbarie dell’episodio riporta al Medioevo. Bisogna opporsi in tutti i modi ad un simile mezzo utilizzato per governare un comune italiano: una scelta, quella dell’amministrazione di Montecchio Maggiore, non in linea con i principi di un Paese civile come l’Italia” .
Contatto per i giornalisti:
Corrado Stillo Tel.06 3389120 – Cell. 340 2191692
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Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”
Presidente Prof.ssa Ombretta Fumagalli Carulli
Presidente Vicario Dr. Mario Occhipinti
Segretario Nazionale Claudio Giustozzi

Sede Nazionale: Via Giulio Salvadori, 14/16 – 00135 Roma  Tel. 06 3389120 – Fax. 06 30603259 – e-mail: segreteria@dossetti.ithttp://www.dossetti.it
Sede Lombardia: Corso Monforte, 2 – 20122 Milano – Tel. 02 89452122 – Fax. 02 89452125 – e-mail: sedemilano@dossetti.it
Sede Sicilia: Viale Leonardo da Vinci, 17 – 90145 Palermo


Forse sarà così che qualcuno imposterà il futuro presidenzialismo?

marzo 24, 2010


Dopo le capriole, forse si ripartirà da qui.

marzo 22, 2010

Non ricordo più per quante volte, dopo un periodo non bello, mi sono detto “ora riparto da qui” confidando nella mia resistenza psicologica e fisica, valutando all’altezza degli impegni la mia instancabile voglia di fare, di riordinare le idee, i proponimenti e le mie migliori energie positive per consentirmi di realizzare un futuro accettabile, soddisfacente ed in stretta sincronia con le mie priorità umane, che ho sempre considerato come miei intimi riferimenti, minuscoli fari forse, ma intoccabili. Dopo un improvviso e grave evento, dal quale non sono mai riuscito ad uscire, ho cercato di eliminare quel grande scompiglio in cui ero franato, cercando nelle più strette relazioni umane quel bandolo di vita smarrito, per riacquistare fiducia e normalità per infrangere quel profondo senso di scoramento, che pian piano stava facendo morire la mia già naturale estroversità ed ottimismo. Dopo alcune cocenti delusioni nell’ambito personale, ne sono seguite altrettante al di fuori della vita familiare, dove nulla sembra più sicuro e sui fatti che avvengono non si riesce ad intervenire immediatamente e tanto meno efficacemente per riportare alcune questioni alla normalità ed al buon senso. Il mio punto di vista, le mie opinioni sono in ogni caso ignorate, come sono trascurati tutti quei temi, che una volta possedevano grande importanza come la qualità dei rapporti umani, come le relazioni fra persone di opinioni diverse, come il lavoro, come la solidarietà, come lo sviluppo delle libertà individuali nel rispetto delle regole comuni uguali per tutti, come la cultura e l’economia e come dividere o riparametrare la ricchezza del lavoro e del nostro ingegno. I veri temi che ci avrebbero condotto ad una effettiva modernità sono stati traditi da una miope politica, sempre litigiosa e sprecona, che sembra dimenticare ogni tipo di utile e discusso approfondimento che ci consenta di migliorare e di dare seguito al lavoro pregresso, eliminandone ogni possibile imperfezione.
Oggi sento aspre contese su questioni di lana caprina, che nulla hanno a che vedere con veri progetti per realizzare un futuro che ci trovi fuori da questa feroce crisi economica, ormai sono rassegnato a scoprire dalle news dei vari media sempre nuovi scandali, che poi nella realtà del proseguo sembra che qualcuno, consapevolmente o no, agisce secondo la teoria del tanto peggio-tanto meglio causando una condizione di sempre maggior caos nelle regioni in cui si è alla vigilia delle elezioni regionali, come il caso del Lazio ove per colpa di qualcuno è stata respinta la lista del Pdl, al governo, causando un dannoso avvelenamento nei rapporti fra partiti, di maggioranza e di minoranza. Un feroce carnevale infarcito di parole grosse e di inutili muscolari manifestazioni di piazza solo utili alla speranza di accrescere la sperata immagine di autorevolezza e di capacità aggregative del loro dominus politico. Inoltre questo dominus, almeno per quanto ho letto sui media, ha evitato ogni confronto televisivo del tipo faccia-a-faccia definendoli poco opportuno, mentre per noi elettori poteva essere l’occasione per comprendere al meglio gli intricati fatti di questo ultimo battagliato periodo politico.
Inutile descrivere il pandemonio che né è seguito, questo sostenuto anche dalla chiusura di due/tre programmi di informazione politica
dell’emittente pubblica, riducendo così la pluralità di informazione e conseguentemente dando la sgradita sensazione di una sostanziale diminuzione della democrazia. Credo che solo da noi esiste la bizzarra regola della “par condicio” per tacitare una parte dell’informazione, un buon pretesto per superare voci scomode e per consentire la sola divulgazione di notizie di vanto e del successo del dominus e qualche altro novello guru della politica. Una pericolosa liturgia, che fra editti, decreti ed inutili discorsi, non rende questi consapevoli che qualcosa sta scricchiolando e che la verità non sempre si coniuga con il potere e con la marginalizzazione di un gran numero di cittadini. Speriamo che una folata di buon senso riordini il dibattito politico e l’informazione dei media e che questo assista le penne nella prossima votazione regionale.
Sono certo, o almeno mi auguro, che noi tutti sappiamo come riuscire a combattere l’ingiustizia per quindi promuovere giustizia e prosperità per tutti, un passo da compiere con seria riflessione, senza arroganza e senza alcun complesso di inferiorità. . . . allora potremmo guardare fiduciosi al futuro senza più incertezze di sorta.
Poi, forse passata la crisi economica e di lavoro, che rende molti più egoisti, riuscirò anche a risolvere le incomprensioni familiari.


Thank you, 45credocosi

marzo 22, 2010

friend –

For the first time in our nation’s history, Congress has passed comprehensive health care reform. America waited a hundred years and fought for decades to reach this moment. Tonight, thanks to you, we are finally here.

Consider the staggering scope of what you have just accomplished:

Because of you, every American will finally be guaranteed high quality, affordable health care coverage.

Every American will be covered under the toughest patient protections in history. Arbitrary premium hikes, insurance cancellations, and discrimination against pre-existing conditions will now be gone forever.

And we’ll finally start reducing the cost of care — creating millions of jobs, preventing families and businesses from plunging into bankruptcy, and removing over a trillion dollars of debt from the backs of our children.

But the victory that matters most tonight goes beyond the laws and far past the numbers.

It is the peace of mind enjoyed by every American, no longer one injury or illness away from catastrophe.

It is the workers and entrepreneurs who are now freed to pursue their slice of the American dream without fear of losing coverage or facing a crippling bill.

And it is the immeasurable joy of families in every part of this great nation, living happier, healthier lives together because they can finally receive the vital care they need.

This is what change looks like.

My gratitude tonight is profound. I am thankful for those in past generations whose heroic efforts brought this great goal within reach for our times. I am thankful for the members of Congress whose months of effort and brave votes made it possible to take this final step. But most of all, I am thankful for you.

This day is not the end of this journey. Much hard work remains, and we have a solemn responsibility to do it right. But we can face that work together with the confidence of those who have moved mountains.

Our journey began three years ago, driven by a shared belief that fundamental change is indeed still possible. We have worked hard together every day since to deliver on that belief.

We have shared moments of tremendous hope, and we’ve faced setbacks and doubt. We have all been forced to ask if our politics had simply become too polarized and too short-sighted to meet the pressing challenges of our time. This struggle became a test of whether the American people could still rally together when the cause was right — and actually create the change we believe in.

Tonight, thanks to your mighty efforts, the answer is indisputable: Yes we can.

Thank you,

President Barack Obama

Amico –
Per la prima volta nella storia della nostra nazione, il Congresso ha passato riforma globale di assistenza sanitaria. America aspettato cento anni e lottato per decenni per arrivare a questo momento. Stasera, grazie a voi, siamo finalmente qui.

Si consideri la portata impressionante di quello che hai appena compiuto:

A causa di voi, ogni americano potrà finalmente essere garantita l’alta qualità, a prezzi accessibili copertura sanitaria.

Ogni americano saranno coperti nel quadro del paziente protezioni più difficili nella storia. escursioni premio arbitrarie, le cancellazioni di assicurazione, e la discriminazione contro le condizioni pre-esistenti ora sarà andato per sempre.

E noi finalmente iniziare a ridurre i costi delle cure – creando milioni di posti di lavoro, prevenire le famiglie e le imprese dal precipitare in fallimento, e removing over un trilione di dollari di debito dalle schiene dei nostri figli.

Ma la vittoria che conta di più stasera va al di là delle leggi e lontano passato i numeri.

È la pace della mente di cui godono tutti gli americani, non più una lesione o malattia away dalla catastrofe.

E ‘il lavoratori e imprenditori che ora liberato are a pursue their fetta del sogno americano senza timore di perdere coverage o interessati da un progetto di legge paralizzante.

Ed è la gioia incommensurabile of famiglie in ogni parte di questa grande nazione, living più felice, healthier vive insieme, perché essi possano ricevere le care finally vital cui hanno bisogno.

Questo è ciò che sembra cambiare.

La mia gratitudine stasera è profondo. Sono grato a coloro che le generazioni passate la cui eroica efforts portato questo grande obiettivo a portata di mano per i nostri tempi. I grato per i membri del Congresso la cui mesi di sforzi e coraggioso voti reso possibile prendere this final step. Ma più di tutto, sono grato per voi.

Questo giorno non è la fine di questo viaggio. Molto lavoro rimane duro, e abbiamo la solenne responsabilità di farlo bene. Ma possiamo volto che lavorare insieme con la fiducia di coloro che si sono spostati sulle montagne.

Il nostro viaggio iniziato tre anni fa, spinto da una convinzione comune che il cambiamento fondamentale sono indubbiamente ben possibile. Abbiamo lavorato sodo insieme ogni giorno da consegnare a questa convinzione.

Abbiamo condiviso momenti di speranza enorme, e abbiamo affrontato battute d’arresto e di dubbio. Siamo stati tutti costretti a chiederci se la nostra politica erano diventati troppo polarizzate e troppo miope per rispondere alle sfide pressanti del nostro tempo. Questa lotta è diventata una prova dal fatto che il popolo americano potrebbe ancora rally insieme quando la causa era di destra – ed effettivamente creare il cambiamento in cui credono.

Questa sera, grazie ai vostri sforzi possente, la risposta è indiscutibile: sì possiamo.

Grazie,

Presidente Barack Obama

Sono rimasto molto colpito nel ricevere questa e-mail, come sono molto soddisfatto di aver partecipato ad un importante passaparola ed a sostenere un importante progetto – insieme senz’altro a tante altre persone – quale quello della sanità pubblica in America. Un progetto giusto, solidale che rappresenta un bel passo in avanti verso un’ampia democrazia nel rispetto del diritto alla salute di ognuno, povero o ricco.
La democrazia non è un tema facile per tutti, come non è un fardello che tutti possano sopportare sulle proprie spalle se non si è supportati da una forte convinzione e dalla chiarezza del significato che si deve attribuire a questo sostantivo.
In bocca al lupo Presidente Obama.


Liste elettorali: e adesso?

marzo 9, 2010

Chi lo sa, da noi può accadere di tutto, viviamo in una realtà dove l’imprevedibile impera, perché si ha l’impressione che le regole siano ormai un elemento da interpretare a seconda su chi si devono applicare. Il nostro paese è divenuto una realtà totalmente flessibile, nulla è certo, tutto è controverso e ridotto ad una lotta fra istituzioni, fra nababbi arroganti ed un popolo ipnotizzato, confuso e disoccupato, e si perché mentre la politica è occupata nelle sue lotte i più continuano a patire perdite di posti lavoro e difficoltà di ogni genere. Una babele causata dai tanti conflitti di interesse ancora in piedi, che stanno avviando una nuova lotta di classe e purtroppo sembra che nessuno sia in grado di rienergizzare quel senso di collaborazione, di buonsenso, di pacato ragionamento per ridotare la politica di quello spirito costruttivo, solidale e progettuale per organizzare un’esistenza possibile e giusta per tutti.
Insomma, è percepibile da tutti, che questa confusa situazione delle liste elettorali stiano ben bene avvelenando il clima nazionale per l’avventata azione di forza legislativa tentata e compiuta dalla parte inadempiente, mettendo in conflitto competenze di vario livello istituzionale. Un difetto di buon senso e di modestia, perché a tutt’oggi sono convinto che un pacato ragionamento nell’ambito politico avrebbe risolto il guazzabuglio delle liste elettorali.
Non c’é ragione che tenga, ormai siamo in un laboratorio che riesce a produrre solo feroci polemiche ed adesso che il Tar ha respinto il ricorso della componente politica ritardataria, respingendone la lista, c’è da aspettarsi solo una recrudescenza della lotta fra poteri dello stato con un conseguente alzata dei toni polemici ed un ostruzionismo parlamentare. Proprio il peggiore catalogo di cose di cui non avevamo bisogno.
A noi poveri cittadini, senza potere e finché ci assiste la pazienza, non resta che attendere gli sviluppi di questa complicata e pericolosa querelle. Si voterà il 28 e 29 corrente mese, i risultati saranno sub iudice, si rimanderanno le elezioni. . . . chi lo sa!
Quanto è difficile vivere nel nostro paese in questi anni, speriamo che si risolva tutto con giustizia, buon senso e con responsabilità.
Io, come tante altre persone, sono stufo di questa continua belligeranza politica, ben altri sono i motivi su cui consumare le proprie energie.
L’attuale situazione esige cambiamenti e decisioni serie.


Nessuno Dorma.

marzo 8, 2010

Non so se vale la pena commentare quanto è accaduto in questi ultimi giorni con le liste elettorali di un partito politico nel Lazio, come trovo inutile menare il can per l’aia ed asserire che qualche volta il modo, la maniera o la forma diviene sostanza e questa è stata tradita e disattesa con un continuo arrogante tam-tam teso a pretendere una soluzione per le inadempienze commesse nel presentare la propria documentazione. Un’imperfezione nelle firme apposte, una mancanza di un documento, qualche timbro fuori luogo, un ritardo nella presentazione per fronteggiare un improvviso attacco di fame o per coinvolgimento in una discussione, un errato calcolo del tempo occorso per gli ultimi aggiustamenti delle candidature, io non lo so, non c’ero, ma di fatto sembra che il presentatore di tale documentazione si sia rivolto con ritardo, oltre l’orario consentito, all’ufficio elettorale preposto a queste operazioni. Né è scoppiato un terribile parapiglia, strilli, ingiurie e, qualche volta, esplicite volgarità e frasi del tipo “siamo pronti a tutto” se la “formale” imperfezione divenisse motivo di esclusione dalla prossima competizione elettorale regionale.
A questo punto sarebbe stato utile seguire i dibattiti faccia a faccia fra politici di avverse posizioni in quei programmi d’opinione purtroppo soppressi in questo periodo per motivi incomprensibili. Così si è persa la possibilità di conoscere i veri motivi che hanno causato il default di un partito politico strutturato con un’infinità di addetti nelle segreterie organizzative e dotato di un contributo pubblico di non so quanti milioni di euro per sostenere le spese elettorali, che sembra non essere stato in grado di presentare le proprie credenziali elettorali nei termini stabiliti. A causa delle infinite versioni su questo non edificante pasticcio, che ha gravemente avvelenato il clima pre-elettorale, è difficile esprimere un netto giudizio però non è piaciuta la prova di forza con la quale è stato coinvolto il Presidente della Repubblica nella soluzione della spinosa circostanza, chiedendogli la firma sul decreto interpretativo per meglio comprendere i regolamenti in materia elettorale, senza attendere il giudizio delle Istituzioni chiamate a valutare il triste accaduto. Sono certo, che se quanto accaduto avesse riguardato una lista di una formazione politica minore, nessuno avrebbe preteso l’emanazione di un decreto interpretativo della legge elettorale, probabilmente perché la legge è già chiara per suo conto e non ha la necessità di una lettura più chiarificatrice delle norme già in vigore.
Insomma noi popolo siamo destinati a vivere perennemente in un clima di polemiche, di accese lotte per il potere, di un’informazione che sembra disprezzare il valore della verità e dell’obiettività, di dare spazio e credito solo a quei chiacchieroni tendenti alla megalomania, all’egolatria, non interessati a produrre un clima di fattiva collaborazione politica per sostenerci a superare questa terribile crisi economica, che vede sempre più vasto il numero delle persone che perdono il lavoro, come se l’Italia fosse aggredita da una terribile pandemia che ha reso inefficace ogni iniziativa economica e sociale, mentre di contro aumenta a dismisura la nefasta faziosità di qualche personaggio, che non perde attimo per attribuirsi meriti e capacità quasi sovra umane, mentre nella realtà stagniamo tutti nelle più nere difficoltà, mentre, come al solito, sono esclusi i soliti numerosissimi membri di quelle lobby gratificati da sempre con consistenti emolumenti e privilegi come se nulla è accaduto e che quindi la crisi non ha superato la soglia oltre la quale esiste il loro eden.
Per tornare all’amara vicenda delle liste elettorali, se non l’ignorare delle regole scritte, ma la sfrontatezza di una soluzione di forza ha creato delle profonde ferite sociali, oscurando la sensazione di vivere in un paese di equità democratica. Sarebbe bastato un atteggiamento meno arrogante, più disponibile verso l’opinione pubblica con delle semplici scuse per le inaspettate inadempienze per cercare tutti insieme, con modestia, la giusta soluzione per superare l’impasse momentanea per procedere nella competizione elettorale con tutte le forze politiche in campo in modo da realizzare un giusto confronto democratico. Sono certo che, per il bene comune, nessun elettore italiano avrebbe voluto votare con l’esclusione di qualche forza politica, proprio per il grande valore insito nel nostro dna della democrazia e della libertà liberale.
Siamo precipitati in un nuovo conflitto politico e sociale per la responsabilità di qualcuno, che ha dimostrato di avere scarsa fiducia nelle nostre storiche istituzioni, che di fatto dovrebbe rappresentare.