Liste elettorali: e adesso?

Chi lo sa, da noi può accadere di tutto, viviamo in una realtà dove l’imprevedibile impera, perché si ha l’impressione che le regole siano ormai un elemento da interpretare a seconda su chi si devono applicare. Il nostro paese è divenuto una realtà totalmente flessibile, nulla è certo, tutto è controverso e ridotto ad una lotta fra istituzioni, fra nababbi arroganti ed un popolo ipnotizzato, confuso e disoccupato, e si perché mentre la politica è occupata nelle sue lotte i più continuano a patire perdite di posti lavoro e difficoltà di ogni genere. Una babele causata dai tanti conflitti di interesse ancora in piedi, che stanno avviando una nuova lotta di classe e purtroppo sembra che nessuno sia in grado di rienergizzare quel senso di collaborazione, di buonsenso, di pacato ragionamento per ridotare la politica di quello spirito costruttivo, solidale e progettuale per organizzare un’esistenza possibile e giusta per tutti.
Insomma, è percepibile da tutti, che questa confusa situazione delle liste elettorali stiano ben bene avvelenando il clima nazionale per l’avventata azione di forza legislativa tentata e compiuta dalla parte inadempiente, mettendo in conflitto competenze di vario livello istituzionale. Un difetto di buon senso e di modestia, perché a tutt’oggi sono convinto che un pacato ragionamento nell’ambito politico avrebbe risolto il guazzabuglio delle liste elettorali.
Non c’é ragione che tenga, ormai siamo in un laboratorio che riesce a produrre solo feroci polemiche ed adesso che il Tar ha respinto il ricorso della componente politica ritardataria, respingendone la lista, c’è da aspettarsi solo una recrudescenza della lotta fra poteri dello stato con un conseguente alzata dei toni polemici ed un ostruzionismo parlamentare. Proprio il peggiore catalogo di cose di cui non avevamo bisogno.
A noi poveri cittadini, senza potere e finché ci assiste la pazienza, non resta che attendere gli sviluppi di questa complicata e pericolosa querelle. Si voterà il 28 e 29 corrente mese, i risultati saranno sub iudice, si rimanderanno le elezioni. . . . chi lo sa!
Quanto è difficile vivere nel nostro paese in questi anni, speriamo che si risolva tutto con giustizia, buon senso e con responsabilità.
Io, come tante altre persone, sono stufo di questa continua belligeranza politica, ben altri sono i motivi su cui consumare le proprie energie.
L’attuale situazione esige cambiamenti e decisioni serie.

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