Pago contanti, compro oro.

Quante insegne, cartelli e plance con l’invito a disfarci dell’oro di famiglia sono apparsi e diffusi in quasi tutti i nostri comuni. Le città stanno cambiando, molti sono purtroppo gli esercizi commerciali che sono stati chiusi per la terribile crisi, che ancora ci attanaglia, al cui posto spesso vengono aperti appunto negozi ove è possibile vendere oro e preziosi in genere, una miriade di piccoli monte dei pegni dove però non è possibile lasciare in pegno il proprio oro per riscattarlo dopo un certo periodo, qui si acquistano preziosi e polizze non riscattate di preziosi già impegnati da una moltitudine di privati che hanno bisogno di modeste liquidità per fare fronte ad impegni finanziari lasciati indietro per la crisi, per gli insufficienti salari, per l’improvvisa perdita del posto di lavoro, per l’irraggiungibile costo di alcuni servizi essenziali sempre in aumento, come le bollette della luce – gas – telefono e dello smaltimento dei rifiuti. Per la gente un boom da dopo guerra, quando per mangiare ci si privava oltre che degli ultimi ciondoli d’oro, d’argento anche della biancheria di casa, come corredi, lenzuola di lino e simili, mentre per le banche è un mezzo per investire la loro odierna abbondante liquidità alternativo ai prodotti finanziari, che non riscuotono più la fiducia degli investitori.
Non so se questo fenomeno duri poco o è destinato a durare per molto tempo, fatto sta che ormai l’oro puro ha raggiunto la quotazione di quasi trentuno euro al grammo e sembra che questo valore sia destinato a crescere e di molto, tanto da far immaginare delle sostanziose future plus valenze.
Questo fenomeno fa facilmente immaginare qual’è la condizione di molti in questo periodo, che è tutto meno che la parte terminale della crisi, ed inoltre ci fa rendere conto di quanta liquidità può essere nelle banche, che invece di supportare il lavoro si preoccupa di conseguire altro utile con l’oro, con l’espulsione di gran numero di personale dipendente e con la delocalizzazione delle attività in paesi ove gli stipendi da riconoscere ai subordinati sono esigui. Questa, fino a prova contraria, è la mia attuale impressione.
Intanto gran parte degli addetti alla politica sono occupati in acerrime contese finalizzate all’occupazione o al mantenimento della così detta poltrona ed allo studio di ogni misura di processo, breve – medio o di cos’altro diavolo ben lontano dalle esigenze della provata popolazione -.
Intanto durante questa babele non si fa notizia che il Senato della Repubblica ha approvato con l’ultima lettura il Collegato al Lavoro, che fra non molto passerà alla Camera per quindi divenire Legge dello Stato Italiano, qui sarebbe utile che tutti si informassero su questo documento.
Inoltre non si fa notizia, ma il fatto è sussurrato, che nella governance di un grande ente sono stati inseriti tre pupilli, non certo imparentati o conoscenti di gente comune, il cui reddito non è certo simile ad un comune precario del mondo del lavoro.
Penso che ci sarebbe meno malumore se tutti fossero certi del rispetto della Costituzione, della sana considerazione dei diritti/doveri dei lavoratori e di tutta la popolazione, dell’uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla Legge ed alle altre Istituzioni, di essere membri di un Paese veramente giusto e solidale.
A volte però non si ha la sensazione di essere obiettivamente considerati . . . . ricerchiamo il perché, se consideriamo giusta questa negativa impressione.

2 risposte a Pago contanti, compro oro.

  1. leorepreziose scrive:

    compra oro firenzeEnnesimo record dell’oro arrivato a toccare quota 1380 dollari/oncia, il prestigioso istituto Goldman Sachs prevede lo sfondamento della quota 1600 dollari entro un anno a spingere il prezzo dell’oro contribiusce la crisi finanziaria americana e le decisioni della Fed.

  2. leorepreziose scrive:

    compro oro firenze
    Riaprono i caveau delle banche ecco il nuovo business dei più grossi istituti di credito, la conservazione dell’oro che gli investitori stanno accumulando in grandi quantità implica dei costi per chi deciderà di conservare il proprio oro al sicuro nei caveau, costi che produrranno interessanti prospettive di utili per le banche che offriranno questa tipologia di servizio. La tendenza che vede gli investitori acquistare l’oro grazie alla sua continua corsa al rialzo sul mercato azionario, vede come preferenza l’acquisto di oro fisico e cioè in lingotti piuttosto che future o altri metodi d’investimento cartaceo, l’acquisto dei lingotti d’oro determina la necessità di conservarlo in ambienti protetti e sicuri oltrechè garantiti, per questo la maggioranza degli investimenti in oro vengano depositati presso specifiche banche che hanno nella loro struttura grossi caveau hai quali sarà pagato un canone fisso per il deposito. Negli anni novanta con il boom degli investimenti in azioni molti avevano riconvertito i propri investimenti in oro in azioni di borsa e molti caveau erano stati chiusi non essendo più necessari, adesso con l’eccezzionale ascesa dell’oro come bene d’investimento e la crescita continua della sua quotazione si sta affermando la tendenza di riaprire i vecchi caveau e costruirne addirittura di nuovi come quello che Deutsche Bank e Barclays vorrebbero aprire a Londra.

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