Nostalgia.


Da quattro cinque mesi a questa parte non riuscivo più a contenere la nostalgia di te mentre l’ansia mi corrodeva nell’anima nel non riuscire a raggiungerti, a parlarti, a guardarti e per rassicurarmi che non mi avresti colpevolizzato per gli ultimi accadimenti. Spesso, quando certe cose non vanno per come mi sono sempre augurato, temo di non essere stato negli anni scorsi all’altezza della situazione e di non essere riuscito a mettere in pratica i tuoi suggerimenti, causando nel proseguio delle difficoltà a qualcuno pur pensando, allora, di aver preso le giuste decisioni e di averti ben compreso.
La tua definitiva ed improvvisa lontananza e la difficoltà di vivere eventi secondo i miei desideri mi procura, appunto, una profonda tristezza, una nostalgia per quello che era, che poteva essere e che non è più stato, purtroppo non ho mai avuto poteri speciali ed i miei limiti umani mi costringono a vivere come mai avrei immaginato e voluto. Mi manchi tanto cara Lilli e non riuscirò mai a farmi una ragione di quello che ci è accaduto e ogni volta che si avvicina qualche festività mi ricordo con quanto entusiasmo preparavi ai figli qualche sorpresa per fargli sempre ricordare quella festa, come era sempre festa quando tornavi dal lavoro e li andavi a prendere all’asilo, percorrendo la via del ritorno con un gran fiatone per riuscire a stare dietro alle due piccole pesti. Eri stanca, ma felice ed eri anche contenta di me, cosa potevo desiderare di più!
Questa mattina quando ho varcato la soglia della Casa di Tutti, non sono più riuscito a trattenere i miei pensieri che avevano iniziato un sofferto pellegrinaggio attraverso i sentieri della memoria amplificando i ricordi sino a farli diventare voci. Parole piene di tristezza e di rimpianto e tanta voglia di lanciare un grido verso l’alto per rimproverare chi ha impedito ai nostri figli di rivolgerti affettuosi messaggi d’amore e di poter pronunciare come tutti i bambini la parola “mamma”.
Con questi pensieri sono stato davanti alla tua tomba, con questi pensieri ho sostituito i fiori, con questi pensieri ho ordinato una composizione di fiori che ti sono sempre piaciuti e con questi pensieri mi sono allontanato inviandoti un bacetto.
Poi in memoria della tua ferma fede ho accennato un brevissimo brano del “Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis”.
Ciao Lilli a lunedì prossimo.

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