D’un fiato: Grazie!

ottobre 3, 2010

Qualche volta, di rado, accade che qualcuno inaspettatamente si ricorda dell’affettuosa e solidale amicizia, che si è voluta offrire a qualcuno che, in un momento di profondo scoramento e solitudine, ha urlato e diffuso un messaggio di aiuto per essere affiancato e fortemente sostenuto nella sua battaglia civile per farsi riconoscere alcuni diritti e alcune possibilità, che di fatto nel suo quotidiano erano, se non totalmente negati, molto ridotti al punto da patire una vera e propria ingiustizia. Un accorato e sentito esse-o-esse da una delle tante persone uguali nella loro diffusa e più varia diseguaglianza.
Insieme a tanti altri internauti ho risposto a questo appello e tutti siamo stati compagni, fratelli, angeli custodi di questo e di tanti altri personaggi, che via via nel tempo, si facevano conoscere come altri condannati a patire la stessa ingiustizia, in un mondo solo apparentemente solidale e giusto. E si, viviamo ebbri di parole, di proclami quasi tutti senza senso e di nessuna utilità pratica in un incessante sipario sempre aperto fra oscenità, assurdità, belinate, conflitti, imparità che coinvolgono negativamente il presente ed il futuro della nostra esistenza. Un’epoca in cui vengono dettate molte regole demenziali, che stanno dividendo la nostra comunità calpestando molti fondamentali diritti, già conquistati ed acquisiti spesso nel passato a prezzo altissimo.
Così fu fondato un sodalizio ed una community nell’ampio spazio del web, creando numerose occasioni d’incontro e di discussione. . . . quasi un’isola felice dove si trascorrevano bei momenti e felici raduni.
Ma fra le molte disgrazie patite dall’essere umano c’è quella che il destino, l’imponderabile non fa mai durare molto i buoni periodi con l’avvelenata melassa, se non della stupidità, della superficialità di qualcuno che riesce inaspettatamente a disturbare quella magica atmosfera con delle sciocchezze, che tradiscono un’inconfondibile ed incorreggibile caratteristica dell’uomo: quella di ignorare e non considerare la sensibilità altrui, una terribile ed offensiva leggerezza.
Ecco così mi sono allontanato dal sodalizio e francamente non ho più alcuna intenzione di rientrarvi, ma a parte questa decisione dettata dall’ennesima delusione e dalla conseguente amarezza desidero ringraziare quattro amici B.T. – N. – G.eN. – T. (naturalmente ignavi dell’accaduto) di avermi cercato dopo molto tempo per conoscere il motivo della mia assenza con la speranza di sapermi in buona salute, invitandomi a riapparire nell’agorà anche per un fugace saluto.
Un bel pensiero e per questo gli sono grato e li voglio rassicurare di stare bene in salute per quello che la mia età concede. Oggi sono impegnato nel tentativo di risolvere alcune nuove difficoltà – (queste non finiscono mai e quando si crede di essere riusciti fortunatamente a raggiungere un po’ di tranquillità, ecco che la nostra attenzione viene accesa da un nuovo susseguirsi di problemi al punto da doversi nuovamente rimboccare le maniche, augurandosi di farcela anche questa volta ) -.
A proposito della mia assenza dalla community, debbo aggiungere che un episodio mi ha particolarmente infastidito ed quello che quando in questo spazio appare qualche persona che evidenzia gravi difficoltà importante e quindi il discorrere diventa complesso e pesante, al di là del giusto e dello sbagliato, qualcuno si eclissa per poi riapparire apparentemente ignavo di quanto è accaduto. Ciò appare come un modo come un altro per evitare fastidiose e difficili compromissioni mentre lo spirito cristiano ci sprona a condividere il dolore e le lacrime di vite veramente difficili. Per tanto da questo episodio appena accennato sembra che si viva un “volemose bene” inutile, incongruente con l’ostentata e diffusa cristianità, mentre di fatto il “disturbatore” viene definitivamente bannato per così seguitare indisturbati in una inutile sequela di amenità.
Comunque lasciando da parte queste ultime considerazioni, desidero ringraziare quanti mi hanno cercato. . . . grazie di cuore, non me lo aspettavo e vi sono grato e chissà che non ci si rincontri in un altro momento per dare seguito ai bei giorni trascorsi insieme.


Un Importante Passaparola.

aprile 20, 2010

per firmare clicca QUI\'

Il nostro impegno come associazione e come singoli componenti di questo piccolo drappello di inguaribili ottimisti che pur in numero sparuto riesce a sottrarre quotidiaamente tempo prezioso alle proprie personali attività soprattutto familiari continua quella che chiamiamo la sua missione a favore dei malati di linfedema a qualunque costo e talvolta contro sistemi che intenderebbero zittirla…Già è la terza volta che ci capita prima con lusinghe poi con promesse di esserci quasi cascati come citrulli….ma chi mai puo’ immaginare che si possa speculare sulle miserie sulle sofferenze e sui disagi di una categoria di malati come la nostra? Beh per fortuna in tempo riusciamo a districarci e continuiamo la nostra missione con piu determinazione di prima. Adesso abbiamo approntato questa petizione non come una cosa buttata li a caso ma come importante tassello di una strategia complessiva messa a punto da tutte le nnostre componenti soprattutto da quella scientifica..Mentre si stanno programmando incontri con gli addetti ai lavori del governo in carica chiediamo ufficiaklmente con lìappello un incontro al Ministro Fazio che della nostra vicenda ne è a conoscenza..Su altro fronte stiamo per trasformare in onlus la nostra associazione dopo aver valutato nell’interesse di tutti i pro e i contro di questa variazione.. Pian pianino ci stiamo creando una rete di rappresentanza per l’Italia. Infatti grazie alla nostra Lorena Ferrero abbiamo partecipato al congresso di Pavia diretto dal dr. Corda….adesso in Maggio siamo stati invitati ad un convegno sul linfedema organizzato dall’ordine dei medici di Torino e Lorena ci rappresenterà in compagnia della nostra Cristina Miraglia di Milano…quindi la nostra delegazione cresce anche numericamente . Analogamente L’associazione Italiana Mogli dei Medici di Messina presieduta dalla d.ssa Paola Miraglia sta organizzando proprio a Messina un convegno sul linfedema al quale parteciperà il prof. Michelini e il suo team fisioterapico…mentre a settembre siamo stati invitati dal dr. Corda ad un convegno sempre sul linfedema a Catania. Chiaramente in queste occasioni sarete tutti invitati perche abbiamo chiesto che oltre alla parte scientifica si parli anche di formazione ai familiari e ai pazienti stessi sul bendaggio su come affrontare aspetti emergenziali sull’autobendaggio sulla pressoterapia a domicilio. Questi incontri serviranno contestualmente a formare sulla materia linfedema operatori sanitari locali perche non si puo in eterno continuare i viaggi della speranza per effettuare le cure periodiche.Non appena costituita la onlus si cercheranno di chiuedere accordi specifici con le aziende produttrici di calze bendaggi e quant’altro perche’ agli associati vengano garantiti degli sconti interessanti sui listini….
Per adesso impegniamoci tutti allo spasimo perche la petizione deve raggiungere almeno un migliaio di firme se non non ha una grande valenza ne di impatto mediale. Raggiungete e contattati amici altri malati di linfedema di vostra conoscenza e fateli firmare nell’interesse di tutti di noi tutti….dobbiamo portare a termine con successo questa missione per migliorare il nostro stato di salute e diminuirne i disagi….

Onorevole Ministro Prof. Ferruccio Fazio Ministero della Salute Via Dell’Industria, 20 00144 R O M A Oggetto: Linfedema primario e secondario E’ da tempo che noi, ammalati, volontari e simpatizzanti dell’ associazione “Sos Linfedema”, firmatari di questa lettera, avremmo voluto scriverLe per porre alla Sua attenzione un grave problema di giustizia negata ai tanti portatori di malattie non ancora riconosciute nella loro portata clinica ed in particolare agli affetti dalla grave ed invalidante patologia quale, appunto, il linfedema, primario e secondario. Ci appelliamo alla Sua sensibilità, alla Sua cultura ed al Suo senso logico con la personale convinzione di trovarLa d’accordo nel credere che una patologia invalidante che una sfortunata patologia che non riguarda un numero esiguo e limitato di persone ma interessa il dieci/quindici per cento della nostra popolazione debba essere opportunamente valutata e considerata. La patologia da cui siamo affetti non può dunque essere considerata rara nel senso della definizione data dall’OMS a questo tipo di malattie; lo è, purtroppo, per quanto riguarda le conoscenze e competenze specifiche nella sua gestione da parte del personale medico e sanitario assistenziale in senso lato distribuito sul territorio nazionale. Queste carenze, determinate da una fittizia bassa frequenza di casi, determinano di conseguenza ulteriori gravi problemi quali, oltre le proprie oggettive sofferenze fisiche causate dalla malattia, quello di subire il cosiddetto “mercato della salute” che corrisponde dal punto di vista dei ‘flussi sanitari’ al cosiddetto ‘nomadismo medico’. Tanto è vero questo che molti pazienti con linfedema, nella speranza di curarsi e di evitare pericolosi aggravamenti, debbono imporsi una migrazione sanitaria verso i pochi centri specializzati presenti nel territorio italiano. Così, ai numerosi pazienti affetti da linfedema, ac cade che si debbano sobbarcare difficoltà economiche e di trasferimento per mantenere viva la speranza di curarsi adeguatamente e di evitare irreversibili e definitivi aggravamenti. Ci sembra di vivere in una Comunità dove i diritti, doveri e giustizia non siano uguali per tutti. Secondo l’articolo trentadue della nostra Costituzione la Repubblica dovrebbe tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività. Il diritto alla tutela ed alla cura della propria salute viene senza dubbio inteso come valore costituzionale supremo in quanto è d’obbligo la cura ed il mantenimento dell’integrità psico-fisica dei cittadini oltre all’uguale diritto sociale a prestazioni sanitarie, che per i pazienti con linfedema risulta essere molto limitata se non quasi nulla. Questa situazione di grave carenza di giustizia nella gestione del SSN risale a molti anni fa, forse trenta se non di più, quando una diffusa e maggiore aspettativa di vita caratterizzava la nostra laboriosa Comunità sino ad arrivare agli odierni ottant’anni di vita media (fra donne ed uomini); ma questa favorevole condizione viene fortemente dimensionata da un’inascoltata necessità di un forte impegno pubblico nella completezza dell’erogazione dei servizi di cura ed assistenza del nostro SSN. Quest’ultimo, attualmente, viene amministrato da aziende (AA.SS.LL.) che hanno assunto un significato puramente socio-economico (come se si parlasse di semplici consumi privati), in barba ai numerosi e vergognosi episodi di mala gestione della pubblica sanità senza che alcun responsabile (nella maggior parte dei casi) sia chiamato a risarcire le ingenti somme andate sprecate. Oggi di veramente garantito c’è solo l’eventuale ricovero d’urgenza ed il conseguente intervento medico-chirurgico. In questa situazione di carente ed ingiusta sicurezza nelle predette prestazioni sanitarie, aumenta la confusione ed in alcuni comuni, come nel Lazio, vengono prese decisioni per contrarre le spese per i ricoveri in day hospital, fatto molto grave per tali patologie che trovano cure ed assistenza nei day hospital dei carenti e rari centri specializzati. Per quanto concerne la triste, difficoltosa ed ingiustamente limitata, nel comune diritto, condizione dei pazienti affetti da questa seria patologia, impropriamente definita “rara” poiché la sua diffusione si aggira intorno al 10% della popolazione, avevamo intravvisto un flebile barlume di speranza quando fu istituita una commissione ministeriale dal Ministro Storace (2007) che si occupò della definizione delle linee guida ministeriali sul linfedema (i cui lavori ultimati sono in possesso dei competenti organi ministeriali); ed ancor più quando, dopo nostre reiterate sollecitazioni sul Presidente Prodi, sulla Ministro Turco e sul Ministro Santagata, il linfedema primario era stato inserito (forse impropriamente perché compreso tra altre malattie rare) nel D.P.C.M 23 aprile 2008, che ridefiniva i servizi e le prestazioni offerte dal S.S.N (L.E.A); la Corte dei Conti bocciò allora il decreto per mancanza di copertura finanziaria secondo i calcoli della Ragioneria dello Stato. Pur tuttavia, una successiva dichiarazione ai Media del Ministro Sacconi assicurava che entro il 31 ottobre 2008, sarebbe stato varato un Decreto sui nuovi L.E.A. Registriamo, purtroppo, a tutt’oggi che nessun provvedimento è stato adottato in proposito e men che meno si è realizzato l’inserimento del linfedema, primario e secondario, tra le patologie croniche, invalidanti e ingravescenti (D.M 21 maggio 2001, n. 296) Signor Ministro, confidiamo nella speranza che la Sua Sensibilità e il Suo Alto Senso di Giustizia, possa attivare quel circuito virtuoso di attenzioni nei riguardi della ns. patologia, da parte del Ministero della Salute, affinché, anche ai malati di linfedema, primario e secondario, siano dignitosamente concesse pari dignità e le giuste cure indirizzate a lenirne le sofferenze ed, ove i Suoi numerosi impegni lo consentissero, di volerci cortesemente fissare un incontro, per consentire ad una nostra qualificata delegazione di emeriti clinici specialisti in materia, di poterLe rappresentare le problematiche correlate alla suddetta patologia e ai suoi molteplici disagi, al fine di delineare un percorso concreto e realistico che possa garantire le giuste e idonee cure che la patologia richiede. Le siamo profondamente grati per l’attenzione che vorrà prestare al presente appello e nel ringraziarLa, Le porgiamo i sensi della nostra più profonda stima e gratitudine Siracusa 16/04/2010 Franco Forestiere Presidente Associazione “Sos Linfedema”

Mi permetto di fare appello alla vostra umanità e senso di condivisione per pregarvi di cliccare sul seguente link che vi consentirà di firmare l’appello dei malati di linfedema al Ministro della salute Fazio…Vi sono grato per la vostra generosa solidarietà.http://apps.facebook.com/firmiamo/appel … -linfedema

Chi dovesse avere difficoltà ad entrare sulla pagina con il link segnalato puo’ facilmente collegarsi all’indirizzo http://www.firmiamo.it e quindi nella pagina che vi apparirà cercare la petizione Appello al Ministro della Salute Fazio dei Malati di Linfedema e quindi sarà facile poi proseguire con la firma. E’ importante perché la firma venga accettata che rispondiate con un clic al messaggio che riceverete sulla casella di posta elettronica se no la firma non viene accolta… Vi prego di sostenere questa petizione non solo con la vostra di firma ma anche diffondendo la petizione con i vostri amici…Suvvia….aiutiamoci vicendevolmente…
grazie e buona vita.


A che punto sono arrivati! Riflettete.

marzo 24, 2010

Comunicato Stampa n 18/2010
Roma, 24 marzo 2010

MONTECCHIO MAGGIORE:
Pane ed acqua ai bambini. un digiuno non quaresimale

Pane ed acqua dati come pasto ai bambini i cui genitori sono in mora con il pagamento della mensa scolastica, questa è la disumana vicenda accaduta nelle scuole elementari e materne di Montecchio Maggiore (VI).
Il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “G. Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) Corrado Stillo  ha dichiarato:
“Questo episodio è un’aperta violazione dei diritti dell’uomo e del fanciullo, riconosciuti dall’Onu e dalla nostra Costituzione, che ha generato delle conseguenze importanti.
La prima è una negazione delle regole essenziali della convivenza civile: non si scaricano sui figli le eventuali colpe dei genitori. L’umiliazione subita dai due bambini italiani e dai sei stranieri che si sono visti servire, davanti a tutti, pane ed acqua come punizione, perché i loro genitori non possono permettersi il pagamento di poche decine di euro, suscita una condanna morale senza appello. La tanto declamata integrazione, che deve partire soprattutto nelle scuole dell’infanzia, è stata brutalmente violata in nome di un principio, quello economico, che è agli antipodi del concetto di tutela della dignità della persona umana.
Si troveranno i soldi per ripianare il buco nel bilancio di un piccolo comune veneto, ma intanto l’offesa subita e l’infanzia violata rimarranno non solo nella coscienza dei diretti interessati, ma anche in quella di tutte le persone dotate di senso civico, di sensibilità, di carità.
Una società così sensibile al nutrimento degli animali domestici, ai cibi dietetici per cani e gatti, alle cliniche veterinarie ed ai centri di pronto soccorso per animali, si rifiuta di dare un piatto di minestra calda a bambini di pochi anni perché “non in regola con la retta”.
La barbarie dell’episodio riporta al Medioevo. Bisogna opporsi in tutti i modi ad un simile mezzo utilizzato per governare un comune italiano: una scelta, quella dell’amministrazione di Montecchio Maggiore, non in linea con i principi di un Paese civile come l’Italia” .
Contatto per i giornalisti:
Corrado Stillo Tel.06 3389120 – Cell. 340 2191692
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Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”
Presidente Prof.ssa Ombretta Fumagalli Carulli
Presidente Vicario Dr. Mario Occhipinti
Segretario Nazionale Claudio Giustozzi

Sede Nazionale: Via Giulio Salvadori, 14/16 – 00135 Roma  Tel. 06 3389120 – Fax. 06 30603259 – e-mail: segreteria@dossetti.ithttp://www.dossetti.it
Sede Lombardia: Corso Monforte, 2 – 20122 Milano – Tel. 02 89452122 – Fax. 02 89452125 – e-mail: sedemilano@dossetti.it
Sede Sicilia: Viale Leonardo da Vinci, 17 – 90145 Palermo


Uniti per Unire.

marzo 5, 2010

COMUNICATO 16
Roma, 5 Marzo 2010

MALATI RARI:
UNITI IN UN RESPIRO UNICO PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO

Costruire un “Respiro Unico” è il senso della giornata dedicata alle Malattie Rare oggi al Convegno organizzato dall’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), presso l’aula don Luigi di Liegro della Provincia di Roma.

«Da dieci anni ci occupiamo di malati rari – ha detto Claudio Giustozzi, Segretario Nazionale dell’Associazione – nel 2001 abbiamo scelto di occuparci della tutela della salute dei cittadini per andare oltre il silenzio. Siamo arbitri Super Partes nel mondo dei malati rari, la nostra non è un Associazione di Malattie Rare ma ci occupiamo dei malati rari e dei loro diritti».
Giustozzi, nel corso del suo intervento, ha rivolto alla platea di rappresentanti di malati, Istituzioni, Associazioni, ricercatori e industria farmaceutica a collaborare insieme a viaggiare tutti in un’unica direzione, ed a spiegato che “da soli non si va da nessuna parte”.
«Chiedo un cambio di rotta – ha detto Giustozzi – un atto importante di confronto, uno stimolo ad andare avanti e a dare risposte concrete alle istanze che tutti i giorni arrivano al nostro sportello gratuito ‘Officina Malattie Rare’ della nostra associazione. Il Ministro Fazio ha citato l’art 32 della Costituzione, benissimo, ma ora si aspettiamo che l’Art. 32 arrivi su tutti i tavoli politico istituzionali per rispondere alle giuste istanze dei malati e che finalmente sia approvata la legge che da anni i malati aspettano».
L’Ufficio Stampa
Cell. 345 1443857 – 340 2191692 – 347 3778006


Com. Stampa – Decisione CdA RAI: bavaglio INCOSTITUZIONALE all’informazione

marzo 2, 2010

Comunicato Stampa n 15/2010
Roma, 2 marzo 2010
Bavaglio all’informazione: l’Italia come una repubblica delle banane
Con la decisione del Consiglio di Amministrazione della RAI di sospendere la messa in onda di programmi di approfondimento politico ad alto indice di ascolto come Porta a Porta, Annozero, Ballarò, vengono ristretti gli spazi della libertà di pensiero e di informazione garantiti dalla Costituzione.
Si è creata una situazione senza precedenti, con la quale non si arreca soltanto un danno all’azienda RAI, ma si impedisce agli italiani un piena informazione, si mettono a tacere giornalisti che forse risultano “scomodi” durante il periodo elettorale e si viola palesemente l’Art 21 della Costituzione, come è stato osservato dal Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) Corrado Stillo:
“E’ la prima volta nella storia della Repubblica italiana che vengono sospese trasmissioni del servizio televisivo pubblico rilevanti sia per l’informazione ai cittadini che per la garanzia di un dibattito pubblico su temi di interesse generale. Crediamo che in questo modo sia apertamente violato l’Art 21 della Costituzione italiana che afferma: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Il CdA della RAI ha commesso un grave errore davanti ad un’opinione pubblica scossa da scandali a ripetizione, ad una classe politica coinvolta in giri d’interesse che stanno mortificando la democrazia italiana in maniera sconosciuta nel mondo occidentale.
L’Italia, con il provvedimento assurdo e ingiustificabile di ieri, sta scadendo al rango di una repubblica delle banane di stampo sudamericano, in cui ci si può permettere di imbavagliare l’informazione libera e controcorrente.
Chiediamo ai membri del Parlamento e alla Commissione di Vigilanza di fare pressioni per revocare un provvedimento assunto con troppa leggerezza, ai danni dei cittadini fruitori di un servizio pubblico mantenuto anche grazie al canone pagato dagli italiani e di porre fine alla presa di decisioni discrezionali ed illegittime che offendono il lavoro dei nostri padri fondatori.
Di seguito l’Art 21 della Costituzione Italiana:
Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Contatto per i giornalisti:
Corrado Stillo Tel.06 3389120 – Cell. 340 2191692/ 345 1443857
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UFFICIO STAMPA
Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”
Presidente Prof.ssa Ombretta Fumagalli Carulli
Presidente Vicario Dr. Mario Occhipinti
Segretario Nazionale Claudio Giustozzi

Sede Nazionale: Via Giulio Salvadori, 14/16 – 00135 Roma Tel. 06 3389120 – Fax. 06 30603259 – e-mail: segreteria@dossetti.ithttp://www.dossetti.it
Sede Lombardia: Corso Monforte, 2 – 20122 Milano – Tel. 02 89452122 – Fax. 02 89452125 – e-mail: sedemilano@dossetti.it
Sede Sicilia: Viale Leonardo da Vinci, 17 – 90145 Palermo Tel .091 6827531 – E-mail: sedesicilia@dossetti.it
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E’ iniziato il monitoraggio degli ospedali del Lazio

febbraio 10, 2010

Comunicato stampa n° 9/2010
Roma, 10 febbraio 2010

AL VIA IL MONITORAGGIO DELL’ASSOCIAZIONE G. DOSSETTI SULLA QUALITÀ
DEI SERVIZI NEGLI OSPEDALI ROMANI

È partito questa mattina, promosso dall’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), il monitoraggio sulla qualità dei servizi offerti dagli ospedali romani per verificare il grado di soddisfazione dei cittadini che si rivolgono al Servizio Sanitario Nazionale. Un monitoraggio iniziato con la distribuzione di 20mila volantini davanti a 4 tra i più importanti ospedali romani: San Filippo Neri, San Camillo, Sant’Andrea, Policlinico Umberto I e Villa San Pietro.

«Il monitoraggio iniziato questa mattina – ha detto Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione – proseguirà nei prossimi giorni nei pressi delle principali strutture ospedaliere della città di Roma. Una volta elaborati questi dati raccolti “vivavoce”, richieste degli utenti, eventi sentinella, liste d’attesa ma anche le buone pratiche attuate, li invieremo ai candidati alla presidenza della Regione». Infatti, in questi ultimi giorni di confronto elettorale, vengono forniti all’opinione pubblica dati interessanti ma contrastanti che “nulla o quasi hanno a che fare con la verità della situazione sanitaria romana”.
«Ci auguriamo – ha concluso Stillo – che questa grande iniziativa di osservazione e valutazione, condotta dai nostri volontari tra i cittadini romani, possa contribuire a future scelte politiche in linea con i veri bisogni della gente».
Per prendere visione del volantino diffuso oggi clicca qui http://www.dossetti.it/pdf/monitoraggio2010.pdf
Contatto per i giornalisti:
Corrado Stillo Tel. 06 3389120 – Cell. 340 2191692/ 345 1443857


Monitoraggio Opedali nel Lazio.

febbraio 9, 2010

Comunicato stampa n ° 8 / 2010
Roma, 09 febbraio 2010

UN VOLANTINO PER monitorare LA QUALITÀ DEI SERVIZI
Ospedaliere NELLE AZIENDE DEL LAZIO

“Rompi il guscio, Aiutaci ad aiutarti”. È questo lo slogan del volantino Che sarà Distribuito Domani, mercoledì 10 febbraio, all’ingresso delle strutture ospedaliere della città di Roma. A Prendere l’iniziativa è l’ASSOCIAZIONE Culturale “G. Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti (www.dossetti.it), Per monitorare la qualità delle Prestazioni offerte nei principali ospedali romani e Contribuire al Miglioramento dei servizi sanitari regionali.
“Collabora con noi. Segnalaci disservizi, scortesie, tempi d’attesa, errori sanitari “: è questo il messaggio. SI TRATTA di un progetto Che l’Associazione “G. Dossetti “lancia per il coraggio voce ai Cittadini Che decidono di tacere gli episodi di malasanità o che, semplicemente, non ascoltati Né Vengono presi in Considerazione, e mira Che uno Coinvolgere quanti di loro non Sanno Spesso A chi rivolgersi per denunciare le PROPRIE spiacevoli esperienze.
«Il messaggio parla chiaro – ha Dichiarato Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione – è il segno tangibile di un monitoraggio che noi promuoviamo per consigliare ed assistere i Cittadini Che si avvicinano ai servizi sanitari regionali . Dai dati Raccolti dai nostri volontari intendiamo ascoltare Direttamente dai Cittadini Lo Stato della Qualità Percepita da Coloro I Quali si rivolgono alle strutture ospedaliere pubbliche. Il Balletto di cifre fornite in piena campagna elettorale è causa, Spesso, di disorientamento tra gli utenti Che Vengono bersagliati da messaggi contraddittori circa Il funzionamento o meno dei servizi sanitari ». I Dati Raccolti, le SITUAZIONI di criticità Emerse, Le Buone Pratiche Saranno, poi, consegnati ai Candidati uno Presidente della Regione Lazio affinché le proposte Loro Politiche tengano Conto dei Reali Problemi dei Cittadini ed indichino possibili soluzioni.
«Vogliamo dare a tutti i Cittadini – ha continuato Stillo – La possibilità di esternare il proprio giudizio sulla Sanità e di vedere nell’Associazione un punto di riferimento e di interlocuzione con le Istituzioni». In un primo momento, ad Essere Saranno monitorate le seguenti strutture ospedaliere: San Filippo Neri, San Camillo, Sandro Pertini, San Giovanni, Sant’Andrea.
Contatto per i giornalisti:
Corrado Stillo Tel. 06 3389120 – cell. 340 2191692 / 345 1443857
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UFFICIO STAMPA
Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”
Presidente Prof.ssa Ombretta Fumagalli Carulli
Presidente Vicario Dr. Mario Occhipinti
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